Lilypie Second Birthday tickers

Lilypie Second Birthday tickers

domenica 11 dicembre 2011

2 anni

Auguri tatina...
seguirà post più dettagliato...

venerdì 2 dicembre 2011

I'm not a work addicted (anymore)

Lei sul lavoro è perfetta. Non sbaglia mai. Si ricorda a memoria nomi, numeri di telefono, indirizzi, misure, pesi, persino i nomi dei fidanzati o dei figli dei clienti che chiama. Lei sorride a tutti. Lei arriva alle 7.30 e stacca alle 19.30. Lei lavora anche al sabato. Lei ha una sola cosa che le occupa la vita ed è il lavoro perchè per ragioni di cui mi sono fatta un'idea, non ha nessuna amica, nè un uomo, ragazzo, compagno etc. Lei vive ancora a casa, una casa di cui non paga l'affitto, di cui non fa le pulizie, con mamma papà e sorella. Alla bella età di33 anni la si può definire una potenziale "donna in carriera". Non trovando soddisfazioni nella vita privata dà il massimo di sè in quella lavorativa. E ci riesce bene. Lei è indubbiamente efficiente. Ci vuole una così. Ci serve.
Lei è così indispensabile, che SE ANCHE fa qualcosa non proprio perfettamente, nessuno glielo dice.

Io non sono così.
Prima di tutto sono la figlia del capo e la sorella del vice capo. Già questo rende idea che SE ANCHE io faccio qualcosa non proprio perfettamente, mi viene fatto abbondantemente notare, senza mezze misure e senza mezzi termini.
Ma soprattutto io non sono efficiente. Il fatto è che io lo dico. Lo ammetto.
Io cerco di fare bene ovviamente il mio lavoro e di dividermi fra i compiti e le responsabilità che ovviamente sono sempre maggiori, ma sono una persona disordinata, incasinata, di natura.
In più ho costantemente altre cose in testa.
La Vi, la pediatra da chiamare per la visita, i regali di Natale, quelle strane macchie sulle gambe, la spesa che il frigo è vuoto, il regalo per figlia dell'amica che ci viene a trovare sabato,  il direttore della banca da chiamare, l'idraulico da sollecitare, ricordare al Marito M che deve sentire l'agenzia per l'altra casa, preparargli i vestiti per la trasferta, incastrare visite e finire 'sto benedetto lavoro dal dentista. C'è una figlia, una casa, un marito, un cane, mille cose intorno a cui ruota la mia vita.
Ecco perchè so con consapevolezza, che io non sarò mai così efficiente come lei. Non lo sarò perchè voglio fare un altro figlio, perchè lo dico sempre che io ho intenzione di seguire i miei figli in quello che faranno, perchè al primo posto dei miei valori c'è la famiglia, poi l'amore la salute e POI il lavoro.

Se io fossi caratterialmente più decisa, più " sicura di me stessa", andrei avanti a testa alta, e amen se qualcuno mi guarda di traverso se esco di corsa alle 17.30 per prendere la Vi e tornare a casa, o se cerco, quando posso, una volta ogni tanto di guadagnare un pò di tempo sulle mie tabelle di marcia portandomi da lavorare a casa quando posso evitandomi i soliti 40 + 40 km avanti e indrè.

Ma siccome non sono così caratterialmente, ci resto male, ci resto male quando vedo e sento che i due di cui sopra più di tanto non contano su di me, ci resto male quando mi viene fatto notare che sbaglio, e quando non vedo stima per quello che invece , credo , di aver fatto bene.
Sarebbe molto diverso se il mio capo non fosse mio padre e il mio vicecapo,mio fratello, ma degli estranei, manderei a fanculo, pensando "non sanno niente di quello che sono io...pensano solo ai loro interessi lavorativi e basta". Ma non è così. Loro sanno tutto di me, eppure io la vedo la loro mentalità maschilistica, per cui se dici che ti frega di più di occuparti dei tuoi figli, VALI di meno di chi dedica anima e corpo al lavoro.Vedo mio padre con l'occhio un pò deluso, come se avessi deluso le sue aspettative, eppure è anche un controsenso, perchè sono la mamma di sua nipote...

Ho già fatto un difficile e profondo cambiamento di percorso nel mio percorso lavorativo, ho lasciato quello per cui avevo studiato e lavorato 7 anni, mi sono rimessa in gioco, ma non voglio più fare l'attaccante, al massimo sto a centrocampo o in difesa in terza linea...
Sono cambiate le mie priorità.
Ho scelto l'azienda di famiglia e sono certa che avrò sempre qualche responsabilità in più, lo desidero anche, stiamo costruendo la casa anche per questo, perchè io possa essere vicina al lavoro e alla mia famiglia senza troppi km di mezzo...però..mi sento sempre sotto pressione, sotto giudizio.
e vedo lei invece che tutti la guardano con rispetto, con ammirazione quasi...

E forse alla fine dovrei solo accettare che "è così e basta".

E poi, in rari momenti neri neri neri...mi chiedo.." ma se avessi sbagliato tutto?"...

Mio padre che voleva la figlia laureata, in carriera probabilmente...
boh , non so....
Non so come voglio sentirmi.

Perchè se scegli di dedicarti solo ai figli ti criticano. Se scegli di dedicarti solo al lavoro ti criticano.
Se cerchi di conciliare lavoro e figli fai una fatica boia....e poi ti criticano.

più o meno tutte le situazioni. Tranne Lei.
Ovvio.

mercoledì 30 novembre 2011

ancora

ancora ancora ancora
ogni annuncio di gravidanza altrui ( a parte quella di amicizie vicine vicine o ricerche travagliate come la mia passata) è una sferzata.
Mi prende una roba alla pancia proprio come quando becchi un dosso in macchina, o ti sembra di cadere dal letto. Quella sensazione lì di "traballamento", disorientamento.
E mi sento doppiamente stronza per non riuscire a scrollarmi di dosso ....l'INVIDIA.

ho deciso di chiamare le cose col loro nome. INVIDIA per quelle che ce la fanno. 

lunedì 28 novembre 2011

stonata...

stanca  senza filo logico
mi guardo da fuor  correre 
pensare contemporaneamente 10 cose
farne insieme almeno 4
vorrei stare ferm  almeno con la testa
e i pensieri
e anche i desideri sono strani
stonano con quello che posso avere ora
ho preiscritto Vi all'asilo e quando ci penso mi viene un buco alla pancia
con la casa sono arrivati al tetto,  fra un anno ci saremo dentro già da qualche mese,
saremo ancora noi fra un anno? resisteremo a questo cambiamento?
odio i cambiamenti
fra un anno vorremmo essere già in quattro e ce lo diciamo continuamente ultimamente

forse ci crediamo solo noi, forse ci credo solo io
fa male vorrei valere di più, vorrei essere guardata con stima anche se dico di voler essere ancora mamma
vedo indifferenza, anonimia, mi sento anonima
i miei lavori sono anonimi, le mie idee, i miei progetti
il mio essere madre è scontato, è un "dovere" come sempre è stato tutto ciò che sono stata
figlia, studentessa, moglie...perfettamente nei canoni, scontata e prevedibile

Vorrei essere speciale. trovare quel minimo di autostima per reagire a questo malessere che mi sento dentro.
vorrei non correre dietro alla mia vita
e alle persone
e non doverle sempre conquistare in qualche modo  ma che qualcuno, si lasci conquistare da come sono, così, io...così come sono.
Vorrei una spina dorsale e smettere di avere mal di schiena.
Che è vero pure questo.
E siccome è di moda " ma anche no".

giovedì 13 ottobre 2011

tempo dedicato- tempo sottratto

Non scrivo da più di un mese
e non perchè non abbia da scrivere. La mia vita è così piena di cose, di avvenimenti, di emozioni, di...tutto... che mi manca il tempo. O meglio, mi ritrovo a scegliere quali "attività" possono "meritare" il mio tempo e quali invece devo accantonare.
Da settembre è cambiato tutto: il lavoro è sempre lo stesso, ma l'impegno e le responsabilità sono aumentate ( transizione che ha un suo perchè e un suo senso, soprattutto in prospettiva futura). Ci sono ancora giorni in cui riesco a trovare bricioli di tempo per uscire prima o respirare un pò, ma di fatto, dal ritorno delle vacanze, il ritmo è mooolto più serrato. E va bene così, con quello che c'è in giro oggi, dobbiamo solo essere contenti di avere lavoro che gira. ( ANSIA)

La casa ha iniziato a "concretizzarsi". In meno di due mesi sono state gettate le fondamenta e tirati su i muri, e si prevede per dicembre di arrivare al tetto.

E quindi, mentre mattone dopo mattone, i muri salgono, assegno dopo assegno, incominciamo a pagare a destra e a manca, in attesa di vendere la nostra attuale casa e di chiedere il mutuo integrativo (ANSIA)
IN parallelo ci sono da scegliere pavimenti, serramenti, sanitari...decisioni che richiedono tempo. Tempo per andare a vederli, per discuterli, per deciderli. (ANSIA)


Tempo dedicato...tempo sottratto.
L'unica cosa che non è cambiato sono i kilometri che mi faccio ogni mattina e ogni sera per tornare a casa, e che ogni volta mi ricordano che tutto 'sto sbattimento per la casa nuova ha un senso e che l'anno prossimo in questo periodo potrò andare al lavoro in bicicletta :-)
E SOPRATTUTTO non sottrarre più tempo alla mia Vi (ANSIA).

Non credo di trascurarla. Me lo dico per rassicurarmi e per scacciare i dubbi che qualcuno mi insinua, magari... Resto al lavoro un'oretta in più di prima ma era normale che accadesse prima o poi.
Tornate a casa mi dedico a lei, giochiamo, ci fermiamo in qualche parchetto, facciamo da mangiare insieme. Il sabato e la domenica, FINORA, li abbiamo voluti dedicare solo a lei, ma fra poco dovremo iniziare a lasciarla dalla nonna almeno il sabato, per poter andare a vedere le esposizioni e poi per poter cominciare a mettere a posto qualcosa in casa in previsione del trasloco ( lo so, lo so che è metà ottobre, ma io sto iniziando a organizzarmi)
Abbiamo fatto una gita stupenda a Orta

Abbiamo iniziato a introdurre alcuni giochi "educativi" ( ma tutti i giochi lo sono in fondo), e poi i libri con le fiabe ( prima erano troppo lunghe da captare la sua attenzione)...Abbiamo iniziato a disegnare coi pastelli a cera e a giocare coi chiodini. Nei giorni di pioggia abbiamo dipinto con le mani e coi pennelli.


Tutti i sabati facciamo il bagno insieme.
E Dio lo sa, come vorrei esserci per tutte le cose nuove che fa e che impara ogni giorno, ogni volta che cade, ogni volta che scopre qualcosa di nuovo, ma non ci sono e per fortuna c'è la nonna, e per fortuna è vicina e io la vedo ogni mezzogiorno e sono felice di vederla così tranquilla e non sentire la mia mancanza che mi sento meno in colpa.
C'è tanta voglia di darle il meglio, di darle il meglio di me stessa...ma purtroppo, spesso, forse troppo spesso, la sera la Viola trova una mamma stanca dal lavoro e dal tragitto, che ha in mente mille altre incombenze burocratiche e cose da decidere, e scadenze da non dimenticarsi (ANSIA)...che a volte tiro un sospiro di sollievo quando la metto a letto, mentre invece vorrei provare sempre quella voglia di non smettere di giocare con lei...ma sono stanca.
Mi ripeto che lo sto facendo per lei, mi ripeto che lei non se lo ricorderà più l'anno prossimo, ma vorrei esserci di più.


In tutto questo cerco di non perdere la mia passione per tutte le altre cose di cui sono appassionata e che MI MANCANO, ma non riesco più a farle. Leggere, fotografare, approfondire le problematiche che riguardano l'educazione e lo sviluppo della Vi, scrivere questo blog, cucinare come mi piace fare, prendermi cura di me ( ho una ricrescita spaventosa, ma sono 3 sabati che rimando il parrucchiere perchè preferisco stare con la Vi).
Le amicizie. Trascurate, rimandate, mantenute a suon di sms.
La famiglia. Familiari con cui vorrei riuscire a parlare di più. Per cui vorrei fare di più.
La salute. Ho bisogno di fare un check perchè sento che c'è qualcosa che non va, qualche intolleranza forse, ma sono già tre volte che vado dalla mia dottoressa per farmi fare le impegnative e trovo la porta già chiusa ( e parlo delle 18.45!!!)... Cosa devo fare? prendermi un permesso per andare dal medico?
(un secondo figlio). lo dico sottovoce perchè mi sento incosciente a pensarci adesso con un trasloco in mezzo...ma che voglia di riprovarci...che voglia di essere presto in quattro. Che ansia sapere che non sarà magari di nuovo una cosa facile (ANSIA)

Tempo sottratto.

E in tutto questo, il mio primo e ultimo pensiero va a lei, sempre e solo a lei, che da quando c'è ...è tutto più completo.

domenica 21 agosto 2011

un post innamorato...

E’ il tuo ultimo giorno di vacanza e ne abbiamo fatte eh?!! Un mese pieno pieno!
Pieno di così tante esperienze, sensazioni ed emozioni che avrei tanto voluto essere capace di scriverle giorno per giorno, in modo da ricordarle per sempre al loro giusto posto collocate nel tempo…
Ma sono stata sempre così presa a “viverTi” anche io!
Lo so che i bilanci non si fanno in queste occasioni, però davvero mi piacerebbe che rimanesse qualcosa a testimoniare questo bellissimo mese di mare e vacanze insieme, a parte le 400 e passa fotografie che ti ho fatto…Sei diventata grande in tante cose, a volte a piccoli passi, col tuo tempo,  a volte repentinamente, da un giorno con l’altro. Ti abbiamo lasciata sola un attimo sul seggiolone e ti abbiamo ritrovata che mangiavi da sola la tua pasta, col cucchiaio e la forchetta… abbiamo tentato qualche avvicinamento al vasino, comprendendo che “è presto”, ma vivendo anche questo passo (tu che riconosci i tuoi bisogni e ce li fai capire) con calma e divertimento. 
Sei esplosa nel tuo vocabolario tutto tuo che ora comprende le classiche parole mamma-papà-atta(acqua)-cacca-pappa-nanna e quelle legate alle vacanze:bacca (Barca)- mao (mare)- pane uauau (carasau) –
Quando sei contenta e riposata cammini per le viette del centro tutta baldanzosa, urlando “ciau ciau” a tutti, grandi e piccoli, ma soprattutto ai vecchi.
Sei forte quando passiamo ai numerosi negozi di giochi, perché ormai non ti fermi più, ma li saluti “ perché tanto anche tu hai i tuoi”…
Hai passato giorni a correre dietro ai piccioni, poi ti sei stufata e adesso sono loro che corrono dietro a te…Hai giocato con la fontana, spinto correndo il tuo passeggino, assaggiato gelati, granite, succhi, cappuccini e anche un aperitivo con mamma e papà…
Hai dormito con noi, nel tuo lettino da campeggio e ci hai svegliato ogni mattina urlandoci nelle orecchie “mamma-papà…CIAU!!”   E dopo il latte correvi dai nonni a salutarli e farti coccolare anche da loro.
Hai guardato spesso la nonna cucinare e il nonno preparare il pesce e li hai aiutati…
E poi… il MAO!! Il grande mao! (mare) (giuro che se qualcuno mi dice come farti cambiare le “o” in “e” lo abbraccio!!)
Dopo un primo istante di diffidenza ti sei intrippata con il motoscafo, evviva la velocità evviva le onde!!! Eccoti allora accogliere lo zio Paolo (guidatore ufficiale) con i tuoi sonori saluti e gettarti senza paura sui sedili della barca.. Guai a tenerti stretta, metterti il giubbino o impedirti di stare girata a osservare la schiuma del motore rombante: solo lo zio “Paoo” poteva “rimetterti” in riga.
E il mare, le onde, e la sabbia e i mille castelli che hai fatto col tuo papà, che io non so lui, se se lo ricorda, ma sapessi, cara Vi, quando ancora non c’eri e non arrivavi, quante estati si ritrovava sempre attorniato dai bambini degli altri per la sua incredibile pazienza a costruire giochi di sabbia. Quest’anno finalmente ha potuto farlo per la SUA Vi, e io non l’ho mai visto così impegnato e così felice… E tu: su e giù a prendere l’acqua con l’annaffiatoio, e il secchiello, e battere, e sbattere, e distruggere e costruire, e far passare palline e pesciolini… Te lo sei rigirato come volevi il tuo papà!
E a proposito di pesciolini… ci hai stupiti, con la facilità e la spontaneità con cui hai voluto provare i braccioli, e con cui piano piano ti sei staccata da noi, imparando a nuotare a cagnolino, a fare andare le gambette dietro e a fare la “giravolta”
Osservare il tuo musino sorridente e felice mentre ti lasci dondolare in acqua è stato uno dei momenti più belli di queste vacanze.
Non è l’orgoglio  di dire “ ehy sai che mia figlia nuota già coi braccioli?” No, era la felicità di vederti così a tuo agio, così RILASSATA, e forse anche un po’ “fiera” di poter fare il bagno con i bimbi più grandi attorno a te…
Sei stata una sorpresa, per questo e mille altre cose ancora, per le tue continue scoperte culinarie (che chiamarti “fognetta” è poco), per il tuo modo particolare di “legare” con le persone (quelle che non ti vanno a pelle non ti vanno neanche dopo un mese…mentre qualcuno ti ha conquistato poco a poco, come lo zio Pao, che all’inizio non poteva neanche toccarti e poi si è ritrovato baci sbrodolosi dappertutto!!)
Hai preso una bella nuova confidenza anche con il nonno, che a casa vedevi poco e ci stavi un po’ alla larga…
Con la nonna ormai sei la sua “tata”, che dire, anche lei ti ha osservata diventare grande e forse pensa con un po’ di preoccupazione a come farà a intrattenerti nei prossimi mesi invernali, ma io sono sicura, che già solo raccontandoti le sue storie a modo suo come già fa, ti terrà incantata ad ascoltarla per ore.

E io?

Quante volte ho pensato “oddio ma questa mi cresce sotto gli occhi in un baleno”…a volte questo pensiero mi ha fatto paura perché vorrei tenerti così ancora per un po’…ma poi no, adoro il tempo che ci siamo finalmente concesse per essere mamma e figlia 24 ore su 24, e come mi cerchi e ti abbarbichi a me quando vuoi essere rassicurata, e anche un po’ come riesco a entrare in interazione con te quando devo spiegarti perché una cosa è “NO” e non la devi fare, e tu mi ascolti e smetti di piangere e insomma…”mi capisci”.
Ti conosco meglio e mi sembra di sentire sulla pelle quello che provi tu.
Ormai è già una settimana che penso al dispiacere  che proverò fra pochi giorni tornando a lavorare e non potendoti più seguire in tutte le cose che fai nella tua giornata… crisi…
Ma so che arriveranno altri giorni e altre cose belle. Starai un po’ di nuovo con gli altri nonni...e altre cose nuove che non so, ma mi piace pensare che andranno bene.
Ciao ciao mao! Ci vediamo l’anno prossimo.
Grazie Vi, per aver reso queste vacanze indimenticabili!


 



( a scapito di fraintendimenti:questo è il post di una mamma innamorata dedicato alla sua Vi. Chiaro poi che nella sua vita ci sia un marito M adorabile con cui ha passato momenti splendidi, e una famiglia che si è ritrovata, come ogni estate, forse stavolta più unita che mai… ma queste sono altre storie…)

lunedì 1 agosto 2011

le vite degli altri

Non vi è mai capitato di sentirvi intrufolati nelle vite altrui senza chiedere il permesso, così..per puro caso?
Oggi passeggiavo con la Vi in piazza al mare e mentre camminavamo ho gettato lo sguardo di lato, su una giovane coppia seduta su una panchina dietro a cui io passavo...lei stava mostrando a lui un'ecografia... Ho riconosciuto subito che cosa fosse... Mi sono emozionata. E sentita un pò ladra di un momento che forse era tutto loro.
Però dentro di me ho provato un'emozione sincera.
Quando qualche vietta più in là li ho reincrociati abbracciati ho reiniziato a fantasticarci sopra a immaginare chissà...che storia ci fosse dietro...
a inventarmi un contorno...


eva bè... la chicchina di oggi...

sabato 30 luglio 2011

giovedì 28 luglio 2011

on holiday...

ci siamo ancora...
siamo in vacanza da 10 gg, in cui siamo riusciti ad andare al mare solo 3 volte, causa brutto tempo, maestrale e pioggia...
Con ciò io non riesco assolutamente a scrivere nulla di tutto ciò che mi accade, che sento dentro, che sto vivendo con Vi.
Mi sembra di essere tornata ai primi giorni quando era nata, che non avevo neanche tempo per pettinarmi. Ecco...ora mi perdo in lei e con lei, nelle sue parole, nelle cose che facciamo insieme, nelle pratiche di tutti i giorni.
Sono tornata ufficialmente mamma a tempo pieno e ...me la godo.

spero tuttavia che mi passi 'sto blocco dello scrittore perchè ho un pò di momenti da fissare nei ricordi di questo spazio blog.

martedì 28 giugno 2011

un commento...

"ciao ti ho letta per caso e mi sono soffermata in questo tuo ultimo post che mi ha molto colpita.
io sono mamma di un bellissimo bimbo di 5 mesi e se devo dirla tutta io non l ho cercato diciamo che e' arrivato come un angioletto senza preavviso. ...ho gia' in progetto che fra' qualche anno di averne un altro magari uesta volta progettando il suo arrivo...!
quello che posso dirti riguardo il tuo post e' di non perdere la speranza dai..in fondo non e' molto che lo cerchi..abbi piu' fiducia in te stessa...:)"


no, cioè Anna...mi prendi in giro???


questa è un'esempio di frasi che a quasi tutte le "diversamente fertili" (per citare NINA), in cerca e non,  è capitato di sentirsi dire prima o poi... come "rilassati che succede" oppure " fatti una vacanza"...
ecco...io devo avere più fiducia in me stessa. Capito, amiche?
 Bah.

mi spiace

martedì 21 giugno 2011

Eppure ...Sentire...

eppure. nonostante tutto. sentire.
Un nodo allo stomaco, un fastidioso senso di inquietudine, nell'apprendere di nuove gravidanze che "oplà"...capitano così...
Mamme blogger, amiche di facebook, compagne del corso preparto, compagne di panza...
Incinte. E già...perchè 18 mesi son passati e pare che sia il lasso di tempo ideale tra primo e secondo. Quantomeno a vedere in giro.

E sentire, come prima, la stessa sensazione di invidia per quell'emozione che dev'essere "ritrovarsi per caso" incinte,  e quel dire : "sai non ci avevo pensato"... " era giusto un paio di mesi che ci stavamo riprovando"..." ho sentito uno strano gusto del caffè.."
Quelle sensazioni sgradite sono sempre lì.
In forum che frequentavo spesso in passato si disquisiva all'infinito se l'infertilità lasciasse qualcosa dentro dopo la maternità.
Io dico che , insieme al profondo senso di riconoscenza per la creatura che dorme nel suo lettino, alla felicità che scoppia in cuore quando ti abbraccia e ti rendi conto che , sì, sì, sì c'è..davvero...
io, personalmente, mi sento ancora tanto tanto tanto tanto tanto sensibile a certe cose.
Troppo.
E forse, (ma dentro di me ne sono sicura) è una ferita che resterà sempre.
La sensazione di non poter provare quella leggerezza

Sono 4 mesi che non prendo la pillola (che mi era stata data per tenere sotto controllo le ovaie doloranti) e non controllo niente, anche se da dopo gli anni passati so benissimo di aver centrato ogni mese i giorni giusti...sono 4 mesi che il ciclo mi arriva puntuale.
Non lo sto cercando. okkei. Ma non posso neanche divertirmi a giocare col destino beffardo.
Quei 2-3 gg prima del ciclo ancora mi inganno, ingenua, e mi faccio tentare dall'idea che..magari...chissà...forse...
E , ingenua, ogni mese, come in passato, sbatto la faccia a muso duro contro un ciclo che non ha mai mai mai mai mai ritardato . MAI.

E allora , eppure, sentire...

lunedì 20 giugno 2011

di ME, grazie a TE

cara Vi,quanto è bello che ci sei!
Non passa un solo giorno senza che io mi ritrovi a pensare a com'è bello da quando ci sei. (e ormai sono 18 mesi!!)
Specialmente la sera, quando passo ad accarezzarti piano mentre dormi, mi viene il cuore gonfio, e penso che sei la cosa più bella che potesse succedermi.
Riempi le mie giornate, con i tuoi sorrisi, le tue paroline, le tue smorfie, i giochi, le passeggiate, i lunghi viaggi in macchina, le coccole, i bagnetti..
Mi riempi di felicità ogni volta che mi abbracci appendendoti al mio collo, o ti attorcigli fra le dita i miei capelli o ti metti col viso sul mio cuore perchè vuoi le coccole. Momenti magici, amore mio, che sanno riappacificarmi col mondo.
I miei occhi si riflettono nei tuoi mentre esplori il mondo, aperta a tutto, curiosa e un pò impavida...
E mi sento orgogliosa, per tante cose di te e del tuo modo di "stare al mondo" che mi fanno sentire una "brava mamma", io che i primi tempi che c'eri, pensavo " non ce la farò mai"...
E invece scopro che è emozionante e importante anche fermarsi a scegliere PER TE, decidere come comportarmi, pensare al modo migliore per farti imparare qualcosa, per indirizzarti verso una certa via..insomma per educarti.
Non sto lasciando andare le cose così come vanno ma dietro a ogni mia scelta e comportamento ci sono riflessioni e convinzioni e mi scopro anche a portarle avanti "nonostante gli altri", a chi mi guarda magari pensando " e questa qui?".
eppure io ci credo, sai, cucciola. Credo che se ti insegno a capire perchè una cosa è NO, guardandoti negli occhi e parlandoti, invece di arrabbiarmi, sarà più facile. Credo che se ti insegno a ubbidire alle prime regole con la voce ferma e un pò dura, senza alimentare capricci interminabili, saprai gestire i cambiamenti e le novità nel modo migliore
Voglio aiutarti a farti strada nel mondo, e lo faccio cercando le soluzioni migliori. A volte sbaglio, altre invece però no. Sto ottenendo delle gran belle soddisfazioni e questo mi rafforza, come persona e come mamma.
Certo, poi c'è il tuo carattere, che tutti dicono che sei buona, sei brava, sei simpatica etc etc.
Ma io spero che se tu sei così come sei, sia anche un pò per quello che riesco a trasmetterti io.

E al contempo questo continuo analizzarmi dentro e pensare e cercare di capire, mi continua a mantenere in uno stato di continua "allerta", di insicurezza nei confronti della vita. Tanto magari sono sicura e ferma sulle cose che riguardano TE , tanto invece sono in crisi per le cose che riguardano più intimamente me stessa.
E allora capitano momenti come ieri sera, che sei tu che mi fai bene, che mi tiri su il morale, mi fai ridere, mi impedisci di perdere tempo dietro a pensieri depressi e senza svolta.
Grazie Vi, perchè ci sei.

martedì 31 maggio 2011

uffa...

mi sto impanicando.
Meno un giorno e poi partiamo per il famigerato ponte del 2 giugno.
E IO, ME MEDESIMA, davanti a svariate ipotesi per passare qualche giorno in tranquillità, due settimane fa ho avuto la BRILLANTE idea di dire a mio marito che forse, potevamo andare in montagna, “massì dai, dove vanno sempre i tuoi e hanno la casa i loro amici, così vengono anche loro e passano qualche giorno con la Vi, visto che poi le vacanze al mare le faremo con i miei per un bel mesetto, almeno stanno un po’ insieme”….Cosa mi sia capitato quel giorno NON LO SO.
HO ANTEPOSTO il bene di qualcun altro. Mio marito, i miei suoceri, Viola…
Adesso sono qui che mi si ritorcono le budella al pensiero di partire. Che palle. Le previsioni di brutto tempo, le rotture di suocera pre-partenza… E poi io non sono mai andata in montagna d’estate non so cosa cavolo portare e ammonticchio vestiti leggeri e pesanti…
Mi dicono “ ma dai…la molli ai nonni e vai alle terme”….Che palle, non ho voglia, ma cosa mi è venuto in mente, dico io!
E mentre ormai mi sto facendo di antinfiammatori per un dolore che ancora non abbiamo capito sia mal di testa, trigemino o mal d’orecchio, penso che potevo andare…………al mare! Noi 3 in santa pace!
O anzi meglio

Restare a casa.

venerdì 27 maggio 2011

di casa- di famiglia -di affetti


Non scrivo da più di un mese.
La vita continua placida e tranquilla, senza grossi, apparenti scossoni. Viola ogni giorno mi stupisce e commuove con le sue conquiste, le sue prime parole, i suoi modi di fare affettuosi e insieme simpatici. Non mi posso lamentare.
E in questo scorrere lento di giornate scandite da lavoro-casa-viola-casa-lavoro- we rilassanti…io invece ho un’inquietudine dentro che non so descrivere. Ansia, paura, sensazioni…
E vorrei tirarli fuori, prenderne una ad una e analizzarla, capirla… per capirmi.
Perché forse quella che vedo è solo un’”apparente” tranquillità, mentre dentro di me tante cose mi agitano.
                                    il progetto della casa.

Non ne ho mai parlato e sarebbe troppo lungo spiegare tutto qui, magari lo farò pian piano, di fatto tra un anno è in programma che trasferiremo nel mio paese d’origini, a 40 km, quei 40 km che adesso mi sparo ogni mattina e ogni sera con Vi al seguito.
Al di là delle questioni pratiche (vendere casa- burocrazia- costruire casa…) mille pensieri a riguardo mi tolgono la serenità e anche l’entusiasmo di poter pensare a una cosa così importante come una CASA.
Lasceremo la zona dove abitano i miei suoceri ( e dove io mi sono trasferita 8 anni fa) per trasferirci a due passi dai miei genitori. Inutile dire che la notizia è stata  tanto gradita a questi ultimi quanto sgradita (o meglio dire spiacevole) ai primi. Sono preoccupati che non vedranno più la loro nipotina, che saremo lontani, etc etc.
Il desiderio di trasferirci nasce dal desiderio mio in primis di stare vicina a Viola. Ora che ha 17 mesi la porto da mia mamma, quindi si fa anche lei mattino e sera in macchina con me. Ma l’anno prossimo ci sarà l’asilo, poi la scuola e io non posso pensare di essere qua al lavoro e per qualsiasi emergenza metterci un’ora per raggiungerla. E soprattutto non voglio delegare. Il mio desiderio più grande , DA SUBITO, da quando l’ho concepita prima come pensiero e poi come creaturina urlante, è stato quello di essere presente IL PIU’ POSSIBILE. Ho cercato, come ho potuto, di seguire ogni momento importante per lei fino ad ora, di esserle vicino, di sfruttare anche a pranzo quell’oretta in cui la vedo da mia mamma per non interrompere un legame che sento fortissimamente con lei. Non mi pesa lasciarla ad altri. Il venerdì e in altre occasioni la lascio con mia suocera con serenità, con fiducia etc…ma non posso non ammettere che poi non vedo l’ora di tornare a riprendermela, e portarla a casa per giocare con lei o portarla sull’altalena o fare insieme qualche lavoretto in giardino.
Con questo “sentimento” penso al futuro e mi sento male a pensare all’eventualità di lasciarla all’asilo la mattina, andare al lavoro e riprenderla la sera tardi …  So che c’è chi LO FA, chi CE LA FA e chi lo vive SERENAMENTE. IO NO.
E avendo questa fortunata possibilità di una casa a UN km di distanza dal lavoro ( che, parentesi, mi coinvolge particolarmente, essendo un’attività MIA della mia famiglia), abbiamo scelto, con grande supporto del socio, di vendere la casa di adesso e costruirne una nuova.
Avrò i miei genitori nella stessa via. Come sarà vivere così vicini, noi che siamo abituati a farci un po’ i fatti nostri? D’altra parte mia mamma si è smazzata 2 mesi avanti e indietro a casa mia quando è nata Viola per aiutarmi e di questo le sarò grata per sempre, così come rimane per me un punto di riferimento, lei e mio padre, sapere di averli vicini per qualsiasi cosa, anche per il loro bisogno ovviamente… Eppure già ora che mia mamma tiene Viola tutto il giorno a volte mi danno fastidio alcune sue intromissioni sul mio modo di educarla, alcune sue osservazioni pungenti…
E come sarà cercare di conciliare tutto questo con l’intenzione, non solo ovvia ma doverosa, di rendere partecipi anche gli altri nonni della vita di Vi? Come ci organizzeremo?

L’idea di rendere infelice qualcuno con la mia scelta mi tormenta.

E poi mi si chiude un po’ lo stomaco a pensare di lasciare questa casa. Che non abbiamo “deciso” noi, però ci siamo andati a vivere insieme, poi ci abbiamo vissuto tante cose importanti, scelte lavorative serie, poi il matrimonio, poi gli anni a cercare di restare incinta…queste mura a cui sono affezionata, questa camera da letto che adoro, il giardino che abbiamo curato e che ha visto i primi passettini di Viola a piedi nudi…
Non so, ma io mi affeziono così tanto ai luoghi che non riesco a immaginarmi in una nuova casa, oltretutto una casa che invece abbiamo disegnato NOI, con un un grande spazio aperto comprendente cucina, sala e salotto, divani e camino…dove correre e giocare, con tante vetrate…
Eppure… 
Legato a questo discorso ce n’è un altro molto importante.
Seguirà poi. Direi che ho sviscerato tanto.

(p.s. so che 40 km non sono NIENTE in confronto a 400 km, so che ci sono nonni dall’altra parte d’Italia, so che ci sono nonni che non ci sono più…so che ci sono 1000 situazioni diverse dalla mia, ma se qualcuna di voi ha qualche parola per darmi un po’ di energia a pensare positivamente a questa cosa… mi farebbe piacere)

martedì 12 aprile 2011

piccoli momenti di felicità

Sono innumerevoli in questi ultimi giorni i momenti in cui faccio letteralmente da spettatrice alla felicità di Vi, che si manifesta molto più esuberante e cristallina, complice, forse, il contatto con l'aria aperta quotidiano che la rende particolarmente allegra!
Correre nel prato, raccogliere le margheritine, giocare con la terra a fare i travasi, lanciare la palla, nascondersi dietro i muretti, raccogliere i sassolini, scoprire l'esistenza di farfalle, mosche, insetti di vario genere, la luna etc etc.
Stasera un momento da fissare nella memoria: la scoperta della pioggia.
Tornate a casa usciamo lo stesso in giardino anche se grossi nuvoloni neri non lasciavano presagire niente di buono. Ci mettiamo nel prato e Vi raccoglie i sassolini e tutta impegnata li mette in un vasetto. Poi lo svuota e ricomincia. Concentratissima.
Inizia a piovere. Non le dico niente. Lascio che se ne accorga da sola.
Parte un "Oooohh" e la testa scatta all'insù, a mostrare la faccia al cielo, a prendersi tutte le goccie in faccia....ridendo spontanea come se le facessi il solletico. Guardandosi le goccie sulle mani, sulle braccia...Ritirando indietro la testa con la lingua in fuori.
Ho lasciato che si bagnasse un pochino, per non rovinare quel suo primo contatto con questa scoperta, ma anche il suo divertimento, spassosissimo, puro,  divertimento.

E' bello da togliere il fiato vedere quella certa luce negli occhi negli attimi come questi.

lunedì 4 aprile 2011

mammolosità...

vorrei che la Vi fosse una bambina mammona, vorrei che mi si abbarbicasse addosso quando ha sonno e vuole dormire, o che mi abbracciasse appiccicosa quando mi vede tornare dal lavoro...
Vorrei che si facessi fare le coccole la sera quando la cambio, che si facesse dare tanti bacini piccolini e invece...
invece la Vi mi saluta con la mano dalla finestra quando esco e vado al lavoro, mi saluta con la manina quando la metto nel lettino col suo peloushe (nonostante abbia cercato di tenerla un pò abbracciata a me sdraiate sulla poltrona vicino al lettino, raccontandole una storia)... la Vi ha fretta di fare le cose, e dopo 2 baci si stufa...e mi caccia via.
"Viola bacia tutti" come dice un film italiano, lei fa amicizia con tutti, sorride, saluta, non ha difficoltà a dare confidenza.
Viola corre incontro alle due nonne quando la porto da una o dall'altra e io vado a lavorare.
Viola corre incontro al suo papà e si sdraia sulla sua pancia.

...volevo una bambina più mammona...e forse ho sbagliato qualcosa se è così, continuo a pensare che averla voluto rendere "indipendente" , nel dormire, nel mangiare, nel fare le sue scoperte senza intervenire troppo, mi abbiamo resa ai suoi occhi "distante". Eppure l'ho sempre coccolata, baciata, abbracciata, strapazzata...

Le uniche volte in cui è stata davvero "cozza".......................
aveva 39°C di febbre..............

mammolosità...

giovedì 31 marzo 2011

il passato è oggi

Sono contenta di essere ciò che sono oggi come donna e come mamma, grazie a tutto quello che ho attraversato per diventarlo.
Mi dà una marcia in più, alle volte.
Col rischio di diventare una mamma "apprensiva" (ma non lo sono!), spesso, spessissimo mi ritrovo a pensare " con tutto quello che ho fatto per averti..." oppure " com'era quando non c'eri tu.."
No, a chi dice che" è passato " rispondo che è presente, tutti i giorni ogni giorno quando guardo Vi negli occhi.
E se per caso, fra 6 mesi o un anno o 2 anni, ritirerò fuori dall'armadio quella  scatola piena di siringhe non buttate e penne per le iniezioni e fiale scadute , e deciderò di buttarlo nella spazzatura non sarà perchè ho dimenticato. Ma solo perchè devo fare posto nell'armadio.

so di averlo già scritto altre volte, ma oggi, in particolare, ci tenevo a ribadire il concetto.

mercoledì 23 marzo 2011

bla bla bla

la scorsa settimana qualcuno ha gettato un semino rinsecchito nel mio cervello che purtroppo ha attecchito....e cresce cresce...infilandosi tra i mille pensieri che già ho.
"ma Viola non parla? non dovresti portarla dalla logopedista?"
Ora.
Just a moment.
15 mesi e non parla. paroline dette solo su comando.
Sinceramente ho affrontato tutte le tappe di Vi con molto relax. Stava seduta? no, bene aspettiamo...gattonava? no...gattonerà....Cammina? non ancora...
E aspettando aspettando IL MOMENTO GIUSTO ( che caso!) sono arrivate la prima volta seduta, il gattonamento, i primi passi, e ora le corse, le scale, e mille altre conquiste. Vero è che parliamo di conquiste riguardanti la psicomotricità.
Lo sviluppo del linguaggio ha forse più un legame tra l'area cognitiva e quella emozionale e in minima parte lo sviluppo fisico.
SECONDO ME, Vi è forse un pò pigra, però...
  • ha un'ottima capacità di imitazione
  • memorizza tutte le parole che le dico, soprattutto se legate a oggetti o immagini che le faccio vedere e che poi sa indicare
  • ascolta sempre attentamente i nostri discorsi, anche quando parliamo tra noi, se per caso ci scappa la parola prosciutto o biscotto scatta il dito in aria in direzione dell'alimento incriminato!!
  • Risponde si o no se le faccio delle domande sulle cose che ha fatto.

Ho l'impressione che sia INTIMIDITA dal fatto di parlare. Quelle 2 parole che dice le dice sempre contorcendosi tutta, arricciando il naso con fare smorfioso, come se fosse vergognosa.

E' anche vero che Vi è stata operata di palatoschisi. Però, a parte che non ci avevano prospettato, nel suo caso specifico, problemi particolari, gli eventuali difetti che potrebbero presentarsi riguardano la "fonetica" e quindi...non ce n'è: finchè non parla non lo capiremo mai.
Sto cercando di non lasciare che quel semino lanciato per aria attecchisca troppo in me, mi sto accorgendo che ho messo la marcia continuando a chiederle " come fa la viola a dire...?"...e forse rischio di farle sentire la mia pressione.
Bene.
Ho deciso che fino ai 18 mesi non ci voglio pensare.
Continueremo a leggere libri, parlare tanto, le spiegherò bene tutto quello che facciamo, usando le parole giuste, ma voglio evitare inutili allarmismi.

che ne dite?

martedì 15 marzo 2011

coccole

stasera l'abbiamo rifatta...una serata tra donne!
Il mio "mood" ne aveva, ne ha bisogno.
Siamo a casa da sole, marito M in trasferta fino a giovedì (sì-letto bene, fino a giovedi)
Cena e poi...le dico "viola, hai voglia di venire nel lettone della mamma a guardare i libri?"
"ih"
"però prima dobbiamo cambiarci e metterci il pigiamino, e anzichè giocare con i cubi leggiamo i libri...vuoi?"
"ih"
"ok allora saliamo?"
"ih"
Mi lavo, mi cambio, mi metto il pigiama mentre lei mi osserva. Le racconto cosa faccio, che mi metto le calzine come lei etc. Poi è il suo turno, lavaggi vari, coccole, acqua...
ci tuffiamo nel lettone. Lei ci sguazza che è un piacere visto che ci entra solo il sabato e la domenica (e altre poche rare eccezioni) Le si legge negli occhi la contentezza per qualcosa di inusuale.
Prendiamo i libri e mi si accoccola contro. Eccolo. Il momento che aspettavo.
Quello in cui fa la tenera e vuole stare contro di me mentre le racconto la storia.
Anche se in un nanosecondo ha già cambiato 3 libri, io la guardo come una pera cotta e non desidero altro che tenermela stretta.
Molla i libri, cominciano le coccole...
Davvero, stasera, non so chi ne ha più bisogno, se io o lei, ma non ce le facciamo mancare.

Poi, purtroppo, la devo riportare nel suo lettino perchè si sta eccitando troppo e anzichè andare verso un tranquillo riposo, questa qui vuole giocare a fare la lotta!

però credetemi.
Mia figlia mi ha scaldato il cuore.

p.s. grazie per i messaggi. Ne ho davvero bisogno.

lunedì 14 marzo 2011

malessere

sto passando giorni difficili, che non vuol dire per forza tristi, ma neanche felici, insomma un pò così, e a tratti è tornata ancora quella morsa alla bocca dello stomaco la mattina, quella nausea che mi fa retrocedere davanti all'avanzare della giornata...e quel desiderio di arrivare a sera...e stare meglio la sera...so che cos'è.
Ormai "LA" conosco, mi conosco. So che sono segnali che non sto bene.
Però questa volta, diversamente dalle altre volte, c'è la Vi e io non posso cedere o farmi trascinare da questo malessere.
Forse un passo avanti è già riconoscere di non stare bene. Voglio pensare di riuscire a uscirne da sola.
Non ho voglia di andare a parlare dei miei problemi con qualcuno.
Ho voglia di condividere un pò di me. Non solo della Vi.
Ma anche della Francesca che ci sta dietro.
Ho voglia di pensare che magari lanciare nell'etere i miei pensieri e le mie sensazioni e raccogliere qualcosa in merito mi possa aiutare a risalire un pò da questo momento nero.

cosa c'è che non va?
è tutto scritto qui
“Vedi Momo”, le diceva, per esempio, “è così: certe volte hai davanti una strada lunghissima. Si crede che è troppo lunga: che mai potrà finire, uno pensa.”
Guardò un po’ in silenzio davanti a sé e poi proseguì: “E allora si comincia a fare in fretta. E sempre più in fretta. E ogni volta che alzi gli occhi vedi che la fatica non è diventata di meno. E ti sforzi ancora di più e ti viene la paura e alla fine resti senza fiato…e non ce la fai più…e la strada sta sempre là davanti. Non è così che si deve fare.”
Pensò ancora un poco, poi seguitò: “Non si deve mai pensare alla strada tutta in una volta, tutta intera, capisci? Si deve soltanto pensare al prossimo passo, al prossimo respiro, al prossimo colpo di scopa. Sempre soltanto al gesto che viene dopo.”
Di nuovo s’interruppe per riflettere, prima di aggiungere: “Allora c’è soddisfazione; questo è importante, perché allora si fa bene il lavoro. Così deve essere”.
E poi, dopo una nuova lunga pausa, proseguì: “E di colpo uno si accorge che, passo dopo passo, ha fatto tutta la strada. Non si sa come…e non si è senza respiro”. michael Ende - MOMO -


il resto domani.

lunedì 7 marzo 2011

sospesa..

ci sono...un pò con  l'affanno...
è un momento di transizione, in cui decisioni importanti devono essere prese, in cui decisioni importanti sono sospese nell'aria. E spero fra poco di dare il via a una nuova avventura nella mia vita, e smettere di stare così...col respiro trattenuto, destreggiandomi tra i "se", i "ma" e i "forse". Spero di ricominciare a dormire sonni sereni, senza preoccupazioni. E di pensare a un futuro non troppo lontano in cui tutto sarà più facile, almeno dal lato pratico.
Spero  fra qualche giorno, di avere in mano qualcosa di più concreto di un castello di carte...

mercoledì 23 febbraio 2011

preoccupazioni

Eh...le vere preoccupazioni della vita...

Stasera marito M se ne esce con un " ma non è preoccupante quanto dorme* nostra figlia? non dormirà troppo? (attento- gli intimo- a dire "troppo", non si sa mai...), non deve anche "vivere" un pò?"


*-2 sonnellini 9.30-11.30 / 14-16
- 10/12 ore di sonno notturno ininterrotto)

non ho risposto. L'ho solo guardato. ...fulminato...

lunedì 21 febbraio 2011

quando non si riesce a diventare mamma

da un paio di settimane ho deciso di ospitare nel mio blog un libro appena uscito. Si intitola "Perchè io no?" scritto da Nicoletta Sipos.
L'ho fatto ancora prima di leggerlo, perchè sapevo che sarebbe stato uno di quei pochi libri ad affrontare in modo sincero un argomento che mi sta a cuore, ovvero l'infertilità. E poi parla di CUB (cercounbimbo.net, di cui ho già parlato qui e che è stato un forum assolutamente di riferimento per me).
Quando si affronta un percorso di infertilità, di qualsiasi "difficoltà", la prima reazione è di cercare attorno a se qualcosa o qualcuno che sia "come noi". Cercare opinioni, esperienze, pareri.
Internet può essere deviante a volte. Ci si può spaventare per le difficoltà che si leggono oppure pensare che la scienza e la biologia possano arrivare sempre laddove non riesce la natura.
Io mi ricordo che oltre al forum, leggevo tantissimi blog americani. Non trovavo altrettanti blog italiani che esprimessero queste esperienze. Che parlassero di sentimenti, di emozioni e anche, si, di dolore.
Perciò ben venga un libro, che tra una pagina e l'altra ci spiega cos'è un'isterosalpingografia, che cosa sono l'FSH , LH e l'inibina B, e che ci chiarisce la differenza tra fecondazione eterologa , ovodonazione e utero in affitto. Per il resto si sa c'è internet.
E poi parla di donne. Donne normali, donne diverse, che a modo loro vivono questo problema e lo affrontano, passo per passo. Monica, alias Paperotta, è il filo conduttore attorno a cui alcune di queste storie si dipanano, è lei in prima persona che vive tutte le tappe, quelle di capire che "forse c'è un problema"...quella di realizzare che " oddio c'è un problema"...quello di doversi recare all'estero e tante altre cose.
Si legge e ci si immedesima. Molti percorsi sono come questo. Successi, insuccessi.
Non avevo questo libro quando ho affrontato il mio percorso, però c'era CUb, con le storie di tante altre donne come me, che da più o meno tempo, affrontavano le stesse cose.
E' un libro che consiglio, di sicuro. E' un libro che piano piano sta scuotendo anche un pò i media, che si sta facendo conoscere.
Una cosa ho "sentito" mancare a questo libro rispetto al mondo che ho incontrato: la dimensione del dolore, della frustrazione, del senso di impotenza.
Credo che non sia dovuto al fatto che le storie siano state "raccolte" e raccontate, da una scrittrice che , mi pare di aver capito, non ha affrontato in realtà queste problematiche.
Io mi ricordo che quando leggevo certe storie, certi diari, certe esperienze, a volte piangevo, a volte mi emozionavo così tanto o ero così dispiaciuta da portarmi dietro queste emozioni per giornate intere...era (ed è, visto che molte "amiche" purtroppo stanno ancora "cercando") PERMEANTE.
Credo proprio che sia impossibile "travasare" tanti sentimenti in un libro.
Forse di questo manca, di un pò più di "emotività".

A parte questo grazie al cielo che SE PARLA, che si continua a PARLARNE, a far conoscere una realtà che è ATTUALE, diffusa e soprattutto vera!
L'infertilità non è una cosa di "qualche poveretta"... l'infertilità colpisce chiunque, con cause diverse, e non guarda il ceto sociale, gli studi o la provenienza.
E' una bastarda perchè toglie tante cose: salute, speranze, aspettative.

Ho scelto volutamente di dedicare ogni tanto un post di questo blog a questo tema, perchè per me è impossibile dimenticare quello che ho passato. Perchè attraverso le prime pagine di questo blog mi arrivano continuamente mail di ragazze in pista, che leggono del mio transfer e si immedesimano. Che leggono i miei sintomi e provano a cercarli anche loro. E mi chiedono cosa fare? come sentirsi...come affrontare la cosa. Io ci provo a rispondere ma non sono un'esperta. Ho avuto un gran culo in questa cosa. Consentitemi l'eufemismo.
Comunque è tutto, era per dire che c'è questo libro che vale la pena di leggere, e per ricordare che , ogni tanto, anche per questo, io sono qua.

domenica 20 febbraio 2011

wow

considerando l'affluenza al sondaggio di 2 post fa in rapporto alle risposte sui metodi "educativi" più o meno punitivi dell'ultimo

deduco che la maggior parte di voi non si è mai trovata nelle condizioni di dover "sgridare" i propri cuccioli.
Braaave!! ma come fate????

ah ah ah

giovedì 17 febbraio 2011

siamo seri

va bè quello sotto era solo un sondaggio ludico, in realtà stavo provando un trucchetto per inserire i sondaggi nei post!!
E' bello però vedere l'eterogeneità delle vostre risposte e per chi me l'ha chiesto: io mi fermo spesso la sera a guardala dormire, con accesa solo la luce della giostrina. Mi si gonfia il cuore... Non posso stare più di due minuti però perchè lei è TELEPATICA...e si sveglia!! E parlo di una gran dormigliona, non si sveglia se suona il telefono, se passo l'aspirapolvere etc etc, ma se entro nella sua stanza, dopo un pò sembra percepirmi.
Va bè.
volevo tornare su altri argomenti.
Come vi comportate o come la pensate voi rispetto alle "punizioni"? Intendo la pacchetta sul sedere o sulla manina se fanno qualcosa che non devono. A me capita raramente, e se mi capita è sempre quando Vi è seduta nel seggiolone e fa due cose che le ho da tempo insegnato che non si fa: buttare le cose per terra e sputare la pappa (se non c'è motivo).
mi rendo conto che quando lo fa è, nel primo caso, per attirare la mia attenzione ( è passato l'interesse per l'azione-reazione), nel secondo caso non è mai perchè non le piace cosa sta mangiando, perchè poi va avanti e finisce tutto, ma SEMBRA che ogni tanto voglia "sfidarmi".
Come ho reagito finora? ho fatto finta di niente, ho spiegato con le buone e ho anche dato la famosa pacchetta sulla mano. In tutti e tre i casi non mi sembra di aver ottenuto niente.

voi come fate?
che sò se vi tira forte addosso un gioco, se strappa la pagina di un libro intenzionalmente, se insomma ...fa il diavoletto?

martedì 15 febbraio 2011

sondaggio


quanto tempo siete capaci di rimanere imbambolate a contemplare la vostra creatura mentre dorme? (e lasciate un commentino dai!!)

Nella foto: la Vi stamattina ore 8.00 che non si voleva svegliare neanche a tirarle le cannonate...

lunedì 14 febbraio 2011

apertaparentesi

oggi è un giorno di nebbia e di pioggia e qui, tra il basso varesotto e l'alto comasco, ha un solo significato per me: tristezza.
Una giornata triste e grigia e umida e fredda.
Ideale per buttarsi giù.
Oggi la mia autostima (se mai c'è stata) è ai minimi termini.
Autostima come mamma, come donna, come lavoratrice.
Sento che non vengo considerata come vorrei. La mia laurea è in un cassetto, dimenticata è vero, non usata è vero, però le maniche le ho rimboccate, però ho provato, però però...resto sempre qualcuno con qualcosa in meno...
Il mio essere mamma: "il tuo dovere".
Idem per tutto il resto.
Non so dove trovare gratificazione, oggi.
Mi sento inesistente, inutile, scarsa, quasi stupida.
Io che un post fa ho inneggiato alla dignità delle donne, oggi mi sento svalutata. E io guardo i miei biglietti da visita con scritto "Dr.ssa" e mi sento fuori posto. Come giustamente mi dovrei sentire.
Forse domani passerà
ma danno pioggia tutta la settimana.
e qui tra il basso varesotto e l'alto comasco significa tristezza.

chiusaparentesi

sabato 12 febbraio 2011

se non ora quando?

Essere donna è così affascinante. È un'avventura che richiede tale coraggio, una sfida che non annoia mai. Avrai tante cose da intraprendere se nascerai donna. Per incominciare, avrai da batterti per sostenere che se Dio esiste potrebbe anche essere una vecchia coi capelli bianchi o una bella ragazza. Poi avrai da batterti per spiegare che il peccato non nacque il giorno in cui Eva colse la mela: quel giorno nacque una splendida virtù chiamata disubbidienza. Infine avrai da batterti per dimostrare che dentro il tuo corpo liscio e rotondo c'è un'intelligenza che chiede d'essere ascoltata.(ORIANA FALLACI)
 con questo post aderisco all'iniziativa senonoraquando.

giovedì 10 febbraio 2011

una perplessità

stasera ho gironzolato un pò su diversi blog perchè cercavo degli spunti di giochi "montessoriani" (ma questa è un'altra storia) e su moltissimi blog, alcuni dei quali seguo da tempo e trovo interessanti, imperversano lavoretti per San Valentino, rivolti a bambini della scuola materna/elementare.
Ora, io ho una bimba di 13 mesi, non ho esperienza alcuna,  può darsi che un domani toccherà pure a me, però qualcuno me lo spiega IL SENSO di far fare dei lavoretti di SAN VALENTINO ai bambini???


davvero non lo capisco.
Io già di mio non festeggio e non ho mai festeggiato San Valentino, ma per quello che ne so, dovrebbe essere una festa degli innamorati, giusto?
E che c'entrano i bambini?
qualcuno mi vuole forse dire che dai 3-8 anni possono "innamorarsi"? Che mia figlia vorrà fare il regalino di San Valentino a pincopallo?
No, mi ribello.
Sono contraria.
E sono sicura che Maria (Montessori- scusate ma sono in pieno trip) si sta rivoltando nella tomba.

Però se ci sono delle giustificazioni convincenti...prego...discutiamone.

mercoledì 9 febbraio 2011

...sto leggendo...e riflettendo

Come correggere il bambino
quando ci disturba mentre siamo
occupati in cose serie e importanti
che il bambino non può comprendere?
Come correggere l’adulto che
interrompe il bambino quando si
occupa di cose delle quali l’adulto
non comprende ancora l’importanza?
Che fare per impedire al bambino
di svegliarsi presto la mattina e
interrompere così il sonno dei suoi
genitori bisognosi di riposo?
Che fare per impedire agli adulti
quella pretesa veramente tirannica
di condannare ad un sonno forzato
il bambino che ha riposato abbastanza?
Come indurre il bambino a mangiare
quando vi si rifiuta?
È una vera difficoltà quella di ottenere
dal bambino che si nutrisca
convenientemente.
Come persuadere l’adulto che
il bambino non deve essere
obbligato a mangiare sempre cose
che non gli piacciono e a mangiarle
quando all’adulto sembra a ciò
il tempo più opportuno?
Pagina tratta dalla rivista “Montessori”, n. 3, a. I., stampata a Roma nel 1931
e riprodotta nel Quaderno Montessori n. 58 del 1998, p. 27

sabato 29 gennaio 2011

i nonni: riflessioni 1.0

Da quando è arrivata Viola la prima volta in cui ho davvero riflettuto sui nonni, sul loro ruolo e sulla loro importanza è stato quando sono tornata a lavorare e ho consultato il mio pediatra/psicologo per avere da lui un parere per rendere questo passaggio il più possibile sereno (più per me che per Vi).

Ricordo che davanti alla mia proposta di mandare Vi al nido, dopo aver sondato circa la presenza/disponibilità dei nonni paterni e materni, Lui, col suo fare particolarmente spiccio, mi disse “ perché mandare la bambina a 9 mesi in mezzo ad altri bambini con cui difficilmente interagirà prima dei 18 mesi, esposta a malanni vari e frequenti, quando può stare con delle persone che le possono dare molte più attenzioni e affetto…”

Ricordo che mi crollò un po’ una certezza. Io vedevo il nido come un luogo di crescita e di emancipazione, vedevo alcuni bimbi di amici crescere creativi ed estroversi, mi sembrava che non fosse “fisiologicamente” giusto lasciare una bambina così piccola tante ore con delle persone così…”grandi”…

Ho riflettuto molto su questo e sempre il pediatra/psicologo mi consigliò la lettura del libro di G.H Fresco “Essere nonni” che ho trovato molto bello e ricco di spunti.

La prima cosa importante è stato riuscire a spogliarmi dei “pre-giudizi” di figlia - nuora e guardare con occhi DIVERSI rispettivamente a mia mamma e a mia suocera. Guardarle con gli occhi di Vi.

Sono le sue nonne e quello che fanno lo fanno con grande amore. Fanno degli sbagli, a volte lo dico a volte sto zitta. Ma la luce che c’è nei loro occhi verso di lei è così piena di bene che non posso che esserne riconoscente e felice. Poco conta poi che magari io abbia uno screzio con mia mamma o, più frequente, con mia suocera…

Insomma c’è stato questo sdoppiamento fra la Francesca mamma e la Francesca figlia/nuora e non sempre è stato facile.

Qualche volta i nonni hanno fatto un po’ quelli che “ne sanno di più” e mi sono trovata infastidita. Ma siccome sono più le volte che invece hanno creato una bella atmosfera attorno a Vi, cerco di passarci sopra.

La seconda cosa è stata accettare che i nonni saranno sempre “più buoni” di noi genitori. Il genitore è l’educatore, il nonno no. Sbagliato è pretendere dai nonni un ruolo educativo, perché non è il loro.

I nonni servono a far vedere ai bambini il bello della vita, per i divieti, le punizioni, e l’educazione ci sono i genitori e gli educatori” ( con questa frase mi liquidò 4 mesi fa il pediatra suddetto)

Con questo in testa, non è stato difficile accettare di vedere i nonni passare ore a giocare con Vi ritornando bambini, cantare, leggere libri, parlare ad alta voce di tutto. Vi ha trovato chi si è messo sul suo stesso piano. Chi si esalta a guardare con lei una coccinella o a la porta a vedere i treni (quando mai uno prenderebbe da solo e andrebbe a vedere i treni?). Che solo nel cambiarla stanno lì 10 minuti a gingillarsi di bacini e bacetti mentre, diciamolo, noi mamme…andiamo veloci!

Mi è piaciuto anche vedere come , nel tempo, Vi abbia percepito ed elaborato le differenze tra i nonni paterni e materni (soprattutto le nonne) che sono effettivamente diverse, nei modi e negli approcci. Ognuna però a modo suo, sembra compensare l’altra in molti aspetti. Ho avuto la conferma che non è la quantità del tempo che Vi passa con una o con l’altra a determinarne l’attaccamento, pur passando 4 giorni con mia mamma e solo 1 con mia suocera alla settimana, la vi salta in braccio con entusiasmo a quest’ultima anche se “la vede di meno”. (questo non significa che mia suocera sia per questo meno “gelosa” – anche se gelosa non è la parola giusta – di mia mamma e della triade nonna-mamma-figlia che i per sé è caratterizzata secondo me da legami particolari)

I nonni quindi sono importanti, quando ci sono. Possono davvero creare una solida rete di sostegno per la mamma che lavora e diventare davvero fondamentali per una crescita serena di Vi.. (ovviamente io sto parlando nel mio caso ,dove entrambi i nonni sono relativamente giovani e in salute, e con sufficienti energie per occuparsi di una bambina di 13 mesi…)


Questo post partecipa al
blogstorming

giovedì 27 gennaio 2011

posta





e rimani lì a girarti questo foglio tra le mani...e non hai parole... neanche pensieri. Mille diversi pensieri ti vorticano in testa. Ricordi, tanti ricordi. Sensazioni. E ti sale la paura che magari sia un segno, che magari sia un campanello che ti dice "muoviti , cosa aspetti?"... E poi invece uno strano nodo allo stomaco, che ci ha messi un pò strani entrambi, mentre ci guardavamo e per "sdrammatizzare" M. ha detto " quando ci penseremo, ci penseremo sul serio!"
E io ho pensato che invece mi piacerebbe non pensarci. Non dover andare a riprenderli.
Svegliarmi una mattina e scoprire che ho un ritardo. Non calcolato. Inaspettato.

No, non sta diventando il mio pensiero principale, anche se ci ho già scritto un altro post, ma questa lettera, ragazzi...è stata tosta da leggere senza sentire dentro ...un treno nello stomaco...

lunedì 24 gennaio 2011

chi è davvero malato?

Ed eccoci all'ennesima febbrona alta senza apparente motivo.
Gli occhi che diventano lucidi, le guance rosse e calde, la voce lamentosa, piagnolente.
E ti butti giù e dormi e poi ti tiri su piangi e poi vuoi venire in braccio e accoccolarti e poi vuoi succhiare il doudou, e le orecchie del coniglio e ti piace se ti passo l'asciugamano bagnato e fresco sulla faccia, e finalmente vieni nel lettone, e quasi non ti muovi per restarci il più a lungo possibile ( tedesca sono stata io! sulla questione lettone, intendo).
Domani già starai meglio, domani la santa tachipirina avrà fatto effetto, domani sarà meglio di oggi, sarà il raffreddore...e tu sei tosta, ti riprendi sempre in fretta...domani...
ma intanto resta qui, con la testa sulla spalla della mamma...resta qui.

domenica 23 gennaio 2011

lavoretti

mentre con l'architetto discutevamo della cucina per la casa nuova, di come orientarla etc etc è venuta fuori l'idea di un pezzo di parete in ardesia da dedicare a "lavagna" così mi sono detta " bè, perchè non provarci subito"...
C'è in commercio una vernice "lavagna" che può essere stesa su muri, mobili etc....ed eventualmente accoppiata a una vernice "magnetica"...
Il lavoro è stato facilissimo, la fase più difficile è stata convincere marito M:
ecco il risultato ( la macchina fotografica mi ha tradito e ha fatto i capricci dando queste foto decisamente sballate):


mercoledì 19 gennaio 2011

marito M

Ho mai parlato di marito M?
sì , quell'M che compare un pò qua e là in questo blog...
Bè, io adesso mi devo fermare un attimo e dirlo: io lo adoro.
Non è perfetto, no, anzi ha i suoi bei difetti.
Ma più passa il tempo, più io lo apprezzo per ciò che è:
perchè dà, dà tanto a me, a Viola, alla famiglia... E' disponibile e altruista, è sempre d'appoggio, sempre ottimista, sempre generoso. E io questa cosa la sento tanto. Vedo il suo lavoro, il suo tempo, la stanchezza che lo assale dopo i viaggi continui eppure gli leggo la gioia nel viso quando torna a casa e si sdraia sul tappetone con la Vi, e anche se è stanco, si mette a giocare con lei. Non le risparmia attenzioni. Non le risparmia neanche a me.


Fa niente se lascia le magliette sporche spiegazzate in giro per casa, se accumula la posta sulla scrivania finchè non diventa una pigna in precario equilibrio...e fa niente se devo sempre dirgli io cosa deve fare ...
perchè poi LA FA.
Se io chiedo un favore, me lo fa. Un aiuto, me lo da.
Ho bisogno di parlare: chiude il suo libro, si gira verso di me e mi ascolta, come ieri sera: lo vedevo che aveva gli occhi stanchi e aveva sonno, però è stato lì un'ora a sentire quello che avevo da raccontargli, mi ha detto la sua, abbiamo parlato un pò di Viola, poi del lavoro, poi di altri progetti...
Adoro Marito M perchè anche se è lontano cerca di essere presente nelle nostre vite e io davvero non potrei chiedere di più a lui, come marito e come papà.

Non so , volevo scriverlo nero su bianco, perchè sembra che non ci sia mai in questo blog.
e perchè tra qualche post penso di chiudere questo spazio e allora...pensando e ripendando a cosa scrivo, a come lo scrivo, a cosa voglio ancora scrivere e perchè voglio tenere un blog...ho sentito che ci voleva un post anche per lui.
baci

giovedì 13 gennaio 2011

stupida me

E poi ripenso a due anni fa, quando aspettavo con ansia quel 27 gennaio, per la visita in Svizzera. Una data che è incisa nella mia mente perchè da lì...è iniziato il viaggio verso la mia pulce.
E mi toccano un pò alcune notizie...di alcune ragazze che hanno fatto percorsi di PMA "contemporaneamente" più o meno a me e che sono incinte di nuovo, e senza avere fatto nessuna cura stavolta: mi trovo a provare un pò di invidia, e non mi piace provare invidia.
Invidia per questa sensazione bella che dev'essere quell..." E' capitato... ho lasciato andare le cose ed è capitato". O conoscenti incinte. Amiche che ci stanno provando... Insomma.... quel modo lì in cui le gravidanze arrivano nelle famiglie normali, portandosi quell'atmosfera di sorpresa e di stupore...
Io neppure ora lo sto facendo di lasciare andare le cose come vanno. Prendo la pillola perchè ho un ciclo estremamente doloroso e disordinato e ANCHE perchè la ginecologa mi ha detto chiaramente che potrei benissimo restare incinta anche se ho fatto fatica prima e io ORA non posso.
E' un paradosso dirlo dopo aver fatto una FIVET, ma ancora non mi posso permettere di dire " vediamo come va...se va , va..."
Un pò mi piacerebbe sfidare la sorte e scoprire che magari può succedermi naturalmente.

Però ci sono in ballo dei cambiamenti ( la casa principalmente) che vorrei almeno in parte realizzare, e che mi permetterebbero di poter poter pensare a un secondo figlio in maniera tranquilla sotto tanti punti di vista. Più vicino al lavoro, con un aiuto per Viola...
Però...ma queste cose si programmano?
posso permettermi di programmarle?
E poi per contro penso che adesso poi non è il momento giusto per lei. Che ha bisogno ancora di tutte le mie attenzioni, che non vorrò mai bene a un secondo figlio come a lei. ..e.tc etc...

cioè...

sono ridicola.

dire queste cose , io, dopo quello che ho passato.

eppure ci penso.

attimi...

I giorni si inseguono uno dietro l'altro e a volte mi sembra che il tempo sia come "rarefatto", compresso, come se avessi messo la velocità 2x o 4x di un lettore DVD... passa veloce e in un attimo è sera. Sguardi, parole, sorrisi, abbracci, giochi, piccole malattie, scoperte, progressi, evoluzioni, divertimento...si accavallano e si intrecciano e passano veloci, e lasciano dentro emozioni e stati d'animo strani...Viola ci cresce sotto gli occhi così velocemente che a volte ci guardiamo in faccia e fatichiamo a credere che dall'oggi al domani davvero stia "cambiando" così tanto. Stupiti, restiamo a guardarla mentre fa e disfa, mentre sgambetta camminando sicura, mentre si inventa gesti che nessuno le ha mostrato. Pensandoci più a fondo realizzo che forse molte cose che è portata a fare ora, sono gesti "seminati" qualche mese fa, e che sono "sbocciati" ora, ora che la consapevolezza del suo corpo si è accresciuta, la consapevolezza delle sue capacità, della sua manualità, non ultimo la consapevolezza di avere una voce e delle sillabe con cui "giocare".
E a fianco di questo tempo così rarefatto, per fortuna, si incastonano momenti lenti. Lentissimi.
Ore lunghe dove c'è spazio per osservarsi, per interagire, per stare insieme. Momenti che vorrei non finissero mai, come quando Vi aveva la febbre e siamo state nel lettone insieme un pomeriggio e voleva solo che le tenessi la mano e accarezzassi i capelli... oppure quando invece giochiamo come due scalmanate a nascondino e io corro di stanza in stanza nascondendomi e lei mi cerca e ride come una matta quando le faccio buuuu... e andiamo avanti anche un'ora.
Momenti in cui sfogliare insieme un libro non ha tempo, dove tornare indietro e riandare avanti di pagina in pagina è la regola, e non c'è un inizio e una fine.

Strano periodo questo. Tra le feste natalizie, il lavoro incalzante precedente, il riposo poi...faccio un pò fatica ora a trovare dei ritmi buoni, e infatti ho ricominciato a crollare dal sonno.
Però va bene così.

Mi ritrovo continuamente la sera a pensare a cosa stavo facendo l'anno scorso di questi tempi.
Sono anche andata a rivedere il quaderno con le poppate di Vi. 23.30 poi le 4.00 poi le 8.00....
Quasi non ci credo che adesso ho una 1enne che si fa quasi 14 ore di sonno...dalle 20.30 alle 10.00 del mattino!! E che dorme ancora 1 ora e più al mattino e 2 ore abbondanti al pomeriggio...(deo gratia!!)

E cammina!!

E mangia tutto quello che le dò!!

E balla!
E canta!

E io la adoro!!!

sabato 1 gennaio 2011

la Scatola dei Ricordi

La sera prima del compleanno di Vi ho trafficato per realizzare ciò che mi girava in testa da diversi giorni... Volevo regalare a Vi qualcosa che le "restasse" nel tempo, qualcosa che un pò lo oltrepassasse il tempo, pur conservandolo...e volevo qualcosa di "magico", qualcosa che potesse andare bene da aprire a 4-5 anni, ma anche a 18 anni... l tempo a disposizione mi è stato nemico, sono riuscita a fare in minima parte ciò che avevo in testa, ma il risultato è questo: la Scatola dei Ricordi di Vi:


Tres tres chic...( sto pensando di spargerci dentro polvere di stelline!)



Il contenuto? ovviamente la parte più "difficile". Volevo e voglio evitare l'effetto "libro dei ricordi", con i dettagli di peso, lunghezza, etc etc...che alla fine quando li riguardi non ti viene in mente niente.
Sono partita dalle origini...

molto molto in là....

sarà bellissimo spiegarle il significato di quel test ...
ancora così gelosamente conservato...



Una lettera per ogni compleanno. Una promessa? un rituale?un modo per dirti "ti voglio bene", con la bellezza e la dolce armonia di parole incatenate una dietro 'altra seguendo il cuore.....



E poi i braccialetti dell'ospedale. Le lettere i biglietti ricevuti. Centinaia di foto e un dvd di video...
E un libro.
E probabilmente tutte le pagine di questo blog....


E chissà...magari poi la riempiremo insieme...

venerdì 31 dicembre 2010

fine anno in pigiama

non s'è mai visto il papà in pigiama, te lo giuro vi, da che lo conosco...ma questo bastardissima influenza gastrointestinale ha preso me, te e anche lui, e ha ceduto ai brividi e alle corse in bagno.
No, non è romantico come immagine di chiusura di questo 2010 eppure è così, noi tre, chiusi in casa in pigiama da mattina a sera da ormai due giorni, e tu, da vera principessa , sei regale anche quando vomiti: uargh.... e poi come se niente fosse, un sorriso, un arricciamento di naso, uno sbuffo...non ti scomponi. Tanto ci sono io a cambiare lenzuola, pigiamini, body, magliette, asciugamani, preparare thè, latte, pane tostato, riso in bianco etc etc...
La nostra prima influenza in tre.
E te che te la stai cavando meglio di noi grandi! imperterrita giochi e reclami pure la pappa (se non che poi non resta dove dovrebbe stare-)

Che importa che è il 31? chi l'ha mai festeggiato?
Ce ne staremo ancora in tre sul divano a farci compagnia, sostenendoci la capoccia a vicenda, giocando con orsi e trenini.


Auguri per questo 2011 che arriverà...




Salvo imprevisti per noi significherà....

mercoledì 29 dicembre 2010

fix some moments


Questo è stato il nostro primo vero Natale in tre .
Cioè. Formalmente lo era già l'anno scorso, essendo nata Vi l'11 dicembre, ma considerando che il giorno di Natale ero al ps per la mastite e dopo qualche giorno in presa a violenta depressione post partum, ho inconsapevolmente cancellato ogni ricordo di quei giorni...che purtroppo continuano ad avere una connotazione negativa per me...

e invece quest'anno...non trovo che una sola parola per descriverlo se non FELICITA'.
E nonostante questo giorno di festa sia stato preceduto e poi seguito da febbre della Vi e influenza mia...

Ma riguardando le foto stasera, cara Vi, mi assalgono tante emozioni e allora vorrei che sapessi che :
- attorno a te c'erano poche persone, i nonni, mamma e papà , lo zio, ma pieni di amore, di attenzioni ,di coccole, di sorrisi per te...e in fondo tu hai rallegrato il loro Natale che per alcuni versi per alcuni di loro non era propriamente "felice". E' stato bello vedere tre generazioni sedute allo stesso tavolo, scambiarsi sguardi buffi mentre tu azzannavi la tua fetta di panettone, e nonni irrequieti che non vedevano l'ora che tu ti svegliassi dal tuo pisolino pomeridiano per andare avanti a giocare con te.
- hai colto lo spirito natalizio imparando a canticchiare un pò a caso e "adorando" l'albero di Natale che sei stata capace di "rispettare", a parte le tue tre palline sonaglio che sapevi ti erano concesse!
- per giorni ti sei esercitata fare il verso di Babbo Natale ed è stato davvero il tuo forte in questi giorni " oh oh oh "...brava!
- Mi hai fatto e mi fai sciogliere continuamente per gli attacchi di coccolite che ti vengono ultimamente , che appoggi la testolina su di me o sul papò e resti lì e vuoi i grattini sui capelli o i bacini...( Sei tutta me!!!)
- Ci ha regalato favolose mattine di riposo prolungando il tuo sonno con il nostro fino alla bell'ora delle 9.20... e devo dirti sai, questo è un GRAN regalone di Natale, per chi da giorni corre e si stanca per finire il lavoro prima dei giorni di festa!!
-Stai esercitandoti impavida a fare i tuoi primi passi, un giorno sembra che ormai ci sei...e fai dei bei pezzetti da sola, il giorno dopo invece ti senti più insicura...ma tu lo sai che non abbiamo fretta, male che vada resta buono il gattonamento...
- in coincidenza con le feste abbiamo avviato una nuova fase culinaria...e allora via a piatti più da grande, pasta asciutta, carne e verdurine, frittatine, gnocchetti, raviolini...non ti tiri indietro a niente... (e chi ne dubitava!)



Questi sono alcuni momenti vi, come tanti altri flash....

il pianto disperato che hai fatto appena ti ho messo davanti il CANE CANTERINO e la bramosia con cui invece lo cerchi ora e balli con le mani e i piedi mentre canta...














le corse che ti fai col carrellino primi passi (e meno male che non abbiamo cristalli o robe

simili)...



il nuovo rito di salutare l'albero di natale e tutte le palline e decorazioni prima di andare a letto che non so cosa farò quando sarà ora di smontarlo.... il tuo gesto con le manine per indicare le luci che lampeggiano... il tuo sguardo un pò stranito quella mattina che ci siamo svegliate e ha messo 15 cm di neve...
A volte ho paura di non riuscire fissare tutti questi momenti, faccio foto come una forsennata, vorei lasciarti ricordi e ricordi e parole e tutto quanto un domani ti faccia capire quanto ti abbiamo amata, e voluta e coccolata.







E infatti è nata la SCATOLA DEI RICORDI di Viola...

ma questa è un'altra storia...