seguirà post più dettagliato...
Il momento giusto
-dopo 3 anni di ricerca, esami, controlli, operazioni, 3 IUI e una FIVET, finalmente sei arrivata tu...piccola Vi!
domenica 11 dicembre 2011
venerdì 2 dicembre 2011
I'm not a work addicted (anymore)
Lei è così indispensabile, che SE ANCHE fa qualcosa non proprio perfettamente, nessuno glielo dice.
Io non sono così.
Prima di tutto sono la figlia del capo e la sorella del vice capo. Già questo rende idea che SE ANCHE io faccio qualcosa non proprio perfettamente, mi viene fatto abbondantemente notare, senza mezze misure e senza mezzi termini.
Ma soprattutto io non sono efficiente. Il fatto è che io lo dico. Lo ammetto.
Io cerco di fare bene ovviamente il mio lavoro e di dividermi fra i compiti e le responsabilità che ovviamente sono sempre maggiori, ma sono una persona disordinata, incasinata, di natura.
In più ho costantemente altre cose in testa.
La Vi, la pediatra da chiamare per la visita, i regali di Natale, quelle strane macchie sulle gambe, la spesa che il frigo è vuoto, il regalo per figlia dell'amica che ci viene a trovare sabato, il direttore della banca da chiamare, l'idraulico da sollecitare, ricordare al Marito M che deve sentire l'agenzia per l'altra casa, preparargli i vestiti per la trasferta, incastrare visite e finire 'sto benedetto lavoro dal dentista. C'è una figlia, una casa, un marito, un cane, mille cose intorno a cui ruota la mia vita.
Ecco perchè so con consapevolezza, che io non sarò mai così efficiente come lei. Non lo sarò perchè voglio fare un altro figlio, perchè lo dico sempre che io ho intenzione di seguire i miei figli in quello che faranno, perchè al primo posto dei miei valori c'è la famiglia, poi l'amore la salute e POI il lavoro.
Se io fossi caratterialmente più decisa, più " sicura di me stessa", andrei avanti a testa alta, e amen se qualcuno mi guarda di traverso se esco di corsa alle 17.30 per prendere la Vi e tornare a casa, o se cerco, quando posso, una volta ogni tanto di guadagnare un pò di tempo sulle mie tabelle di marcia portandomi da lavorare a casa quando posso evitandomi i soliti 40 + 40 km avanti e indrè.
Ma siccome non sono così caratterialmente, ci resto male, ci resto male quando vedo e sento che i due di cui sopra più di tanto non contano su di me, ci resto male quando mi viene fatto notare che sbaglio, e quando non vedo stima per quello che invece , credo , di aver fatto bene.
Sarebbe molto diverso se il mio capo non fosse mio padre e il mio vicecapo,mio fratello, ma degli estranei, manderei a fanculo, pensando "non sanno niente di quello che sono io...pensano solo ai loro interessi lavorativi e basta". Ma non è così. Loro sanno tutto di me, eppure io la vedo la loro mentalità maschilistica, per cui se dici che ti frega di più di occuparti dei tuoi figli, VALI di meno di chi dedica anima e corpo al lavoro.Vedo mio padre con l'occhio un pò deluso, come se avessi deluso le sue aspettative, eppure è anche un controsenso, perchè sono la mamma di sua nipote...
Ho già fatto un difficile e profondo cambiamento di percorso nel mio percorso lavorativo, ho lasciato quello per cui avevo studiato e lavorato 7 anni, mi sono rimessa in gioco, ma non voglio più fare l'attaccante, al massimo sto a centrocampo o in difesa in terza linea...
Sono cambiate le mie priorità.
Ho scelto l'azienda di famiglia e sono certa che avrò sempre qualche responsabilità in più, lo desidero anche, stiamo costruendo la casa anche per questo, perchè io possa essere vicina al lavoro e alla mia famiglia senza troppi km di mezzo...però..mi sento sempre sotto pressione, sotto giudizio.
e vedo lei invece che tutti la guardano con rispetto, con ammirazione quasi...
E forse alla fine dovrei solo accettare che "è così e basta".
E poi, in rari momenti neri neri neri...mi chiedo.." ma se avessi sbagliato tutto?"...
Mio padre che voleva la figlia laureata, in carriera probabilmente...
boh , non so....
Non so come voglio sentirmi.
Perchè se scegli di dedicarti solo ai figli ti criticano. Se scegli di dedicarti solo al lavoro ti criticano.
Se cerchi di conciliare lavoro e figli fai una fatica boia....e poi ti criticano.
più o meno tutte le situazioni. Tranne Lei.
Ovvio.
mercoledì 30 novembre 2011
ancora
ogni annuncio di gravidanza altrui ( a parte quella di amicizie vicine vicine o ricerche travagliate come la mia passata) è una sferzata.
Mi prende una roba alla pancia proprio come quando becchi un dosso in macchina, o ti sembra di cadere dal letto. Quella sensazione lì di "traballamento", disorientamento.
E mi sento doppiamente stronza per non riuscire a scrollarmi di dosso ....l'INVIDIA.
ho deciso di chiamare le cose col loro nome. INVIDIA per quelle che ce la fanno.
lunedì 28 novembre 2011
stonata...
giovedì 13 ottobre 2011
tempo dedicato- tempo sottratto
e non perchè non abbia da scrivere. La mia vita è così piena di cose, di avvenimenti, di emozioni, di...tutto... che mi manca il tempo. O meglio, mi ritrovo a scegliere quali "attività" possono "meritare" il mio tempo e quali invece devo accantonare.
Da settembre è cambiato tutto: il lavoro è sempre lo stesso, ma l'impegno e le responsabilità sono aumentate ( transizione che ha un suo perchè e un suo senso, soprattutto in prospettiva futura). Ci sono ancora giorni in cui riesco a trovare bricioli di tempo per uscire prima o respirare un pò, ma di fatto, dal ritorno delle vacanze, il ritmo è mooolto più serrato. E va bene così, con quello che c'è in giro oggi, dobbiamo solo essere contenti di avere lavoro che gira. ( ANSIA)
La casa ha iniziato a "concretizzarsi". In meno di due mesi sono state gettate le fondamenta e tirati su i muri, e si prevede per dicembre di arrivare al tetto.
E quindi, mentre mattone dopo mattone, i muri salgono, assegno dopo assegno, incominciamo a pagare a destra e a manca, in attesa di vendere la nostra attuale casa e di chiedere il mutuo integrativo (ANSIA)IN parallelo ci sono da scegliere pavimenti, serramenti, sanitari...decisioni che richiedono tempo. Tempo per andare a vederli, per discuterli, per deciderli. (ANSIA)
Tempo dedicato...tempo sottratto.
L'unica cosa che non è cambiato sono i kilometri che mi faccio ogni mattina e ogni sera per tornare a casa, e che ogni volta mi ricordano che tutto 'sto sbattimento per la casa nuova ha un senso e che l'anno prossimo in questo periodo potrò andare al lavoro in bicicletta :-)
E SOPRATTUTTO non sottrarre più tempo alla mia Vi (ANSIA).
Non credo di trascurarla. Me lo dico per rassicurarmi e per scacciare i dubbi che qualcuno mi insinua, magari... Resto al lavoro un'oretta in più di prima ma era normale che accadesse prima o poi.
Tornate a casa mi dedico a lei, giochiamo, ci fermiamo in qualche parchetto, facciamo da mangiare insieme. Il sabato e la domenica, FINORA, li abbiamo voluti dedicare solo a lei, ma fra poco dovremo iniziare a lasciarla dalla nonna almeno il sabato, per poter andare a vedere le esposizioni e poi per poter cominciare a mettere a posto qualcosa in casa in previsione del trasloco ( lo so, lo so che è metà ottobre, ma io sto iniziando a organizzarmi)
Abbiamo fatto una gita stupenda a Orta
Abbiamo iniziato a introdurre alcuni giochi "educativi" ( ma tutti i giochi lo sono in fondo), e poi i libri con le fiabe ( prima erano troppo lunghe da captare la sua attenzione)...Abbiamo iniziato a disegnare coi pastelli a cera e a giocare coi chiodini. Nei giorni di pioggia abbiamo dipinto con le mani e coi pennelli.
Tutti i sabati facciamo il bagno insieme.
E Dio lo sa, come vorrei esserci per tutte le cose nuove che fa e che impara ogni giorno, ogni volta che cade, ogni volta che scopre qualcosa di nuovo, ma non ci sono e per fortuna c'è la nonna, e per fortuna è vicina e io la vedo ogni mezzogiorno e sono felice di vederla così tranquilla e non sentire la mia mancanza che mi sento meno in colpa.
C'è tanta voglia di darle il meglio, di darle il meglio di me stessa...ma purtroppo, spesso, forse troppo spesso, la sera la Viola trova una mamma stanca dal lavoro e dal tragitto, che ha in mente mille altre incombenze burocratiche e cose da decidere, e scadenze da non dimenticarsi (ANSIA)...che a volte tiro un sospiro di sollievo quando la metto a letto, mentre invece vorrei provare sempre quella voglia di non smettere di giocare con lei...ma sono stanca.
Mi ripeto che lo sto facendo per lei, mi ripeto che lei non se lo ricorderà più l'anno prossimo, ma vorrei esserci di più.
In tutto questo cerco di non perdere la mia passione per tutte le altre cose di cui sono appassionata e che MI MANCANO, ma non riesco più a farle. Leggere, fotografare, approfondire le problematiche che riguardano l'educazione e lo sviluppo della Vi, scrivere questo blog, cucinare come mi piace fare, prendermi cura di me ( ho una ricrescita spaventosa, ma sono 3 sabati che rimando il parrucchiere perchè preferisco stare con la Vi).
Le amicizie. Trascurate, rimandate, mantenute a suon di sms.
La famiglia. Familiari con cui vorrei riuscire a parlare di più. Per cui vorrei fare di più.
La salute. Ho bisogno di fare un check perchè sento che c'è qualcosa che non va, qualche intolleranza forse, ma sono già tre volte che vado dalla mia dottoressa per farmi fare le impegnative e trovo la porta già chiusa ( e parlo delle 18.45!!!)... Cosa devo fare? prendermi un permesso per andare dal medico?
(un secondo figlio). lo dico sottovoce perchè mi sento incosciente a pensarci adesso con un trasloco in mezzo...ma che voglia di riprovarci...che voglia di essere presto in quattro. Che ansia sapere che non sarà magari di nuovo una cosa facile (ANSIA)
Tempo sottratto.
E in tutto questo, il mio primo e ultimo pensiero va a lei, sempre e solo a lei, che da quando c'è ...è tutto più completo.
domenica 21 agosto 2011
un post innamorato...
E il mare, le onde, e la sabbia e i mille castelli che hai fatto col tuo papà, che io non so lui, se se lo ricorda, ma sapessi, cara Vi, quando ancora non c’eri e non arrivavi, quante estati si ritrovava sempre attorniato dai bambini degli altri per la sua incredibile pazienza a costruire giochi di sabbia. Quest’anno finalmente ha potuto farlo per la SUA Vi, e io non l’ho mai visto così impegnato e così felice… E tu: su e giù a prendere l’acqua con l’annaffiatoio, e il secchiello, e battere, e sbattere, e distruggere e costruire, e far passare palline e pesciolini… Te lo sei rigirato come volevi il tuo papà!
Sei stata una sorpresa, per questo e mille altre cose ancora, per le tue continue scoperte culinarie (che chiamarti “fognetta” è poco), per il tuo modo particolare di “legare” con le persone (quelle che non ti vanno a pelle non ti vanno neanche dopo un mese…mentre qualcuno ti ha conquistato poco a poco, come lo zio Pao, che all’inizio non poteva neanche toccarti e poi si è ritrovato baci sbrodolosi dappertutto!!)lunedì 1 agosto 2011
le vite degli altri
Oggi passeggiavo con la Vi in piazza al mare e mentre camminavamo ho gettato lo sguardo di lato, su una giovane coppia seduta su una panchina dietro a cui io passavo...lei stava mostrando a lui un'ecografia... Ho riconosciuto subito che cosa fosse... Mi sono emozionata. E sentita un pò ladra di un momento che forse era tutto loro.
Però dentro di me ho provato un'emozione sincera.
Quando qualche vietta più in là li ho reincrociati abbracciati ho reiniziato a fantasticarci sopra a immaginare chissà...che storia ci fosse dietro...
a inventarmi un contorno...
eva bè... la chicchina di oggi...
sabato 30 luglio 2011
giovedì 28 luglio 2011
on holiday...
siamo in vacanza da 10 gg, in cui siamo riusciti ad andare al mare solo 3 volte, causa brutto tempo, maestrale e pioggia...
Con ciò io non riesco assolutamente a scrivere nulla di tutto ciò che mi accade, che sento dentro, che sto vivendo con Vi.
Mi sembra di essere tornata ai primi giorni quando era nata, che non avevo neanche tempo per pettinarmi. Ecco...ora mi perdo in lei e con lei, nelle sue parole, nelle cose che facciamo insieme, nelle pratiche di tutti i giorni.
Sono tornata ufficialmente mamma a tempo pieno e ...me la godo.
spero tuttavia che mi passi 'sto blocco dello scrittore perchè ho un pò di momenti da fissare nei ricordi di questo spazio blog.
martedì 28 giugno 2011
un commento...
io sono mamma di un bellissimo bimbo di 5 mesi e se devo dirla tutta io non l ho cercato diciamo che e' arrivato come un angioletto senza preavviso. ...ho gia' in progetto che fra' qualche anno di averne un altro magari uesta volta progettando il suo arrivo...!
quello che posso dirti riguardo il tuo post e' di non perdere la speranza dai..in fondo non e' molto che lo cerchi..abbi piu' fiducia in te stessa...:)"
no, cioè Anna...mi prendi in giro???
questa è un'esempio di frasi che a quasi tutte le "diversamente fertili" (per citare NINA), in cerca e non, è capitato di sentirsi dire prima o poi... come "rilassati che succede" oppure " fatti una vacanza"...
ecco...io devo avere più fiducia in me stessa. Capito, amiche?
Bah.
mi spiace
martedì 21 giugno 2011
Eppure ...Sentire...
Un nodo allo stomaco, un fastidioso senso di inquietudine, nell'apprendere di nuove gravidanze che "oplà"...capitano così...
Mamme blogger, amiche di facebook, compagne del corso preparto, compagne di panza...
Incinte. E già...perchè 18 mesi son passati e pare che sia il lasso di tempo ideale tra primo e secondo. Quantomeno a vedere in giro.
E sentire, come prima, la stessa sensazione di invidia per quell'emozione che dev'essere "ritrovarsi per caso" incinte, e quel dire : "sai non ci avevo pensato"... " era giusto un paio di mesi che ci stavamo riprovando"..." ho sentito uno strano gusto del caffè.."
Quelle sensazioni sgradite sono sempre lì.
In forum che frequentavo spesso in passato si disquisiva all'infinito se l'infertilità lasciasse qualcosa dentro dopo la maternità.
Io dico che , insieme al profondo senso di riconoscenza per la creatura che dorme nel suo lettino, alla felicità che scoppia in cuore quando ti abbraccia e ti rendi conto che , sì, sì, sì c'è..davvero...
io, personalmente, mi sento ancora tanto tanto tanto tanto tanto sensibile a certe cose.
Troppo.
E forse, (ma dentro di me ne sono sicura) è una ferita che resterà sempre.
La sensazione di non poter provare quella leggerezza
Sono 4 mesi che non prendo la pillola (che mi era stata data per tenere sotto controllo le ovaie doloranti) e non controllo niente, anche se da dopo gli anni passati so benissimo di aver centrato ogni mese i giorni giusti...sono 4 mesi che il ciclo mi arriva puntuale.
Non lo sto cercando. okkei. Ma non posso neanche divertirmi a giocare col destino beffardo.
Quei 2-3 gg prima del ciclo ancora mi inganno, ingenua, e mi faccio tentare dall'idea che..magari...chissà...forse...
E , ingenua, ogni mese, come in passato, sbatto la faccia a muso duro contro un ciclo che non ha mai mai mai mai mai ritardato . MAI.
E allora , eppure, sentire...
lunedì 20 giugno 2011
di ME, grazie a TE
Non passa un solo giorno senza che io mi ritrovi a pensare a com'è bello da quando ci sei. (e ormai sono 18 mesi!!)
Specialmente la sera, quando passo ad accarezzarti piano mentre dormi, mi viene il cuore gonfio, e penso che sei la cosa più bella che potesse succedermi.
Riempi le mie giornate, con i tuoi sorrisi, le tue paroline, le tue smorfie, i giochi, le passeggiate, i lunghi viaggi in macchina, le coccole, i bagnetti..
Mi riempi di felicità ogni volta che mi abbracci appendendoti al mio collo, o ti attorcigli fra le dita i miei capelli o ti metti col viso sul mio cuore perchè vuoi le coccole. Momenti magici, amore mio, che sanno riappacificarmi col mondo.
I miei occhi si riflettono nei tuoi mentre esplori il mondo, aperta a tutto, curiosa e un pò impavida...
E mi sento orgogliosa, per tante cose di te e del tuo modo di "stare al mondo" che mi fanno sentire una "brava mamma", io che i primi tempi che c'eri, pensavo " non ce la farò mai"...
E invece scopro che è emozionante e importante anche fermarsi a scegliere PER TE, decidere come comportarmi, pensare al modo migliore per farti imparare qualcosa, per indirizzarti verso una certa via..insomma per educarti.
Non sto lasciando andare le cose così come vanno ma dietro a ogni mia scelta e comportamento ci sono riflessioni e convinzioni e mi scopro anche a portarle avanti "nonostante gli altri", a chi mi guarda magari pensando " e questa qui?".
eppure io ci credo, sai, cucciola. Credo che se ti insegno a capire perchè una cosa è NO, guardandoti negli occhi e parlandoti, invece di arrabbiarmi, sarà più facile. Credo che se ti insegno a ubbidire alle prime regole con la voce ferma e un pò dura, senza alimentare capricci interminabili, saprai gestire i cambiamenti e le novità nel modo migliore
Voglio aiutarti a farti strada nel mondo, e lo faccio cercando le soluzioni migliori. A volte sbaglio, altre invece però no. Sto ottenendo delle gran belle soddisfazioni e questo mi rafforza, come persona e come mamma.
Certo, poi c'è il tuo carattere, che tutti dicono che sei buona, sei brava, sei simpatica etc etc.
Ma io spero che se tu sei così come sei, sia anche un pò per quello che riesco a trasmetterti io.
E al contempo questo continuo analizzarmi dentro e pensare e cercare di capire, mi continua a mantenere in uno stato di continua "allerta", di insicurezza nei confronti della vita. Tanto magari sono sicura e ferma sulle cose che riguardano TE , tanto invece sono in crisi per le cose che riguardano più intimamente me stessa.
E allora capitano momenti come ieri sera, che sei tu che mi fai bene, che mi tiri su il morale, mi fai ridere, mi impedisci di perdere tempo dietro a pensieri depressi e senza svolta.
Grazie Vi, perchè ci sei.
martedì 31 maggio 2011
uffa...
venerdì 27 maggio 2011
di casa- di famiglia -di affetti
martedì 12 aprile 2011
piccoli momenti di felicità
Correre nel prato, raccogliere le margheritine, giocare con la terra a fare i travasi, lanciare la palla, nascondersi dietro i muretti, raccogliere i sassolini, scoprire l'esistenza di farfalle, mosche, insetti di vario genere, la luna etc etc.
Stasera un momento da fissare nella memoria: la scoperta della pioggia.
Tornate a casa usciamo lo stesso in giardino anche se grossi nuvoloni neri non lasciavano presagire niente di buono. Ci mettiamo nel prato e Vi raccoglie i sassolini e tutta impegnata li mette in un vasetto. Poi lo svuota e ricomincia. Concentratissima.
Inizia a piovere. Non le dico niente. Lascio che se ne accorga da sola.
Parte un "Oooohh" e la testa scatta all'insù, a mostrare la faccia al cielo, a prendersi tutte le goccie in faccia....ridendo spontanea come se le facessi il solletico. Guardandosi le goccie sulle mani, sulle braccia...Ritirando indietro la testa con la lingua in fuori.
Ho lasciato che si bagnasse un pochino, per non rovinare quel suo primo contatto con questa scoperta, ma anche il suo divertimento, spassosissimo, puro, divertimento.
E' bello da togliere il fiato vedere quella certa luce negli occhi negli attimi come questi.
lunedì 4 aprile 2011
mammolosità...
Vorrei che si facessi fare le coccole la sera quando la cambio, che si facesse dare tanti bacini piccolini e invece...
invece la Vi mi saluta con la mano dalla finestra quando esco e vado al lavoro, mi saluta con la manina quando la metto nel lettino col suo peloushe (nonostante abbia cercato di tenerla un pò abbracciata a me sdraiate sulla poltrona vicino al lettino, raccontandole una storia)... la Vi ha fretta di fare le cose, e dopo 2 baci si stufa...e mi caccia via.
"Viola bacia tutti" come dice un film italiano, lei fa amicizia con tutti, sorride, saluta, non ha difficoltà a dare confidenza.
Viola corre incontro alle due nonne quando la porto da una o dall'altra e io vado a lavorare.
Viola corre incontro al suo papà e si sdraia sulla sua pancia.
...volevo una bambina più mammona...e forse ho sbagliato qualcosa se è così, continuo a pensare che averla voluto rendere "indipendente" , nel dormire, nel mangiare, nel fare le sue scoperte senza intervenire troppo, mi abbiamo resa ai suoi occhi "distante". Eppure l'ho sempre coccolata, baciata, abbracciata, strapazzata...
Le uniche volte in cui è stata davvero "cozza".......................
aveva 39°C di febbre..............
mammolosità...
giovedì 31 marzo 2011
il passato è oggi
Mi dà una marcia in più, alle volte.
Col rischio di diventare una mamma "apprensiva" (ma non lo sono!), spesso, spessissimo mi ritrovo a pensare " con tutto quello che ho fatto per averti..." oppure " com'era quando non c'eri tu.."
No, a chi dice che" è passato " rispondo che è presente, tutti i giorni ogni giorno quando guardo Vi negli occhi.
E se per caso, fra 6 mesi o un anno o 2 anni, ritirerò fuori dall'armadio quella scatola piena di siringhe non buttate e penne per le iniezioni e fiale scadute , e deciderò di buttarlo nella spazzatura non sarà perchè ho dimenticato. Ma solo perchè devo fare posto nell'armadio.
so di averlo già scritto altre volte, ma oggi, in particolare, ci tenevo a ribadire il concetto.
mercoledì 23 marzo 2011
bla bla bla
"ma Viola non parla? non dovresti portarla dalla logopedista?"
Ora.
Just a moment.
15 mesi e non parla. paroline dette solo su comando.
Sinceramente ho affrontato tutte le tappe di Vi con molto relax. Stava seduta? no, bene aspettiamo...gattonava? no...gattonerà....Cammina? non ancora...
E aspettando aspettando IL MOMENTO GIUSTO ( che caso!) sono arrivate la prima volta seduta, il gattonamento, i primi passi, e ora le corse, le scale, e mille altre conquiste. Vero è che parliamo di conquiste riguardanti la psicomotricità.
Lo sviluppo del linguaggio ha forse più un legame tra l'area cognitiva e quella emozionale e in minima parte lo sviluppo fisico.
SECONDO ME, Vi è forse un pò pigra, però...
- ha un'ottima capacità di imitazione
- memorizza tutte le parole che le dico, soprattutto se legate a oggetti o immagini che le faccio vedere e che poi sa indicare
- ascolta sempre attentamente i nostri discorsi, anche quando parliamo tra noi, se per caso ci scappa la parola prosciutto o biscotto scatta il dito in aria in direzione dell'alimento incriminato!!
- Risponde si o no se le faccio delle domande sulle cose che ha fatto.
Ho l'impressione che sia INTIMIDITA dal fatto di parlare. Quelle 2 parole che dice le dice sempre contorcendosi tutta, arricciando il naso con fare smorfioso, come se fosse vergognosa.
E' anche vero che Vi è stata operata di palatoschisi. Però, a parte che non ci avevano prospettato, nel suo caso specifico, problemi particolari, gli eventuali difetti che potrebbero presentarsi riguardano la "fonetica" e quindi...non ce n'è: finchè non parla non lo capiremo mai.
Sto cercando di non lasciare che quel semino lanciato per aria attecchisca troppo in me, mi sto accorgendo che ho messo la marcia continuando a chiederle " come fa la viola a dire...?"...e forse rischio di farle sentire la mia pressione.
Bene.
Ho deciso che fino ai 18 mesi non ci voglio pensare.
Continueremo a leggere libri, parlare tanto, le spiegherò bene tutto quello che facciamo, usando le parole giuste, ma voglio evitare inutili allarmismi.
che ne dite?
martedì 15 marzo 2011
coccole
Il mio "mood" ne aveva, ne ha bisogno.
Siamo a casa da sole, marito M in trasferta fino a giovedì (sì-letto bene, fino a giovedi)
Cena e poi...le dico "viola, hai voglia di venire nel lettone della mamma a guardare i libri?"
"ih"
"però prima dobbiamo cambiarci e metterci il pigiamino, e anzichè giocare con i cubi leggiamo i libri...vuoi?"
"ih"
"ok allora saliamo?"
"ih"
Mi lavo, mi cambio, mi metto il pigiama mentre lei mi osserva. Le racconto cosa faccio, che mi metto le calzine come lei etc. Poi è il suo turno, lavaggi vari, coccole, acqua...
ci tuffiamo nel lettone. Lei ci sguazza che è un piacere visto che ci entra solo il sabato e la domenica (e altre poche rare eccezioni) Le si legge negli occhi la contentezza per qualcosa di inusuale.
Prendiamo i libri e mi si accoccola contro. Eccolo. Il momento che aspettavo.
Quello in cui fa la tenera e vuole stare contro di me mentre le racconto la storia.
Anche se in un nanosecondo ha già cambiato 3 libri, io la guardo come una pera cotta e non desidero altro che tenermela stretta.
Molla i libri, cominciano le coccole...
Davvero, stasera, non so chi ne ha più bisogno, se io o lei, ma non ce le facciamo mancare.
Poi, purtroppo, la devo riportare nel suo lettino perchè si sta eccitando troppo e anzichè andare verso un tranquillo riposo, questa qui vuole giocare a fare la lotta!
però credetemi.
Mia figlia mi ha scaldato il cuore.
p.s. grazie per i messaggi. Ne ho davvero bisogno.
lunedì 14 marzo 2011
malessere
Ormai "LA" conosco, mi conosco. So che sono segnali che non sto bene.
Però questa volta, diversamente dalle altre volte, c'è la Vi e io non posso cedere o farmi trascinare da questo malessere.
Forse un passo avanti è già riconoscere di non stare bene. Voglio pensare di riuscire a uscirne da sola.
Non ho voglia di andare a parlare dei miei problemi con qualcuno.
Ho voglia di condividere un pò di me. Non solo della Vi.
Ma anche della Francesca che ci sta dietro.
Ho voglia di pensare che magari lanciare nell'etere i miei pensieri e le mie sensazioni e raccogliere qualcosa in merito mi possa aiutare a risalire un pò da questo momento nero.
cosa c'è che non va?
è tutto scritto qui
“Vedi Momo”, le diceva, per esempio, “è così: certe volte hai davanti una strada lunghissima. Si crede che è troppo lunga: che mai potrà finire, uno pensa.”
Guardò un po’ in silenzio davanti a sé e poi proseguì: “E allora si comincia a fare in fretta. E sempre più in fretta. E ogni volta che alzi gli occhi vedi che la fatica non è diventata di meno. E ti sforzi ancora di più e ti viene la paura e alla fine resti senza fiato…e non ce la fai più…e la strada sta sempre là davanti. Non è così che si deve fare.”
Pensò ancora un poco, poi seguitò: “Non si deve mai pensare alla strada tutta in una volta, tutta intera, capisci? Si deve soltanto pensare al prossimo passo, al prossimo respiro, al prossimo colpo di scopa. Sempre soltanto al gesto che viene dopo.”
Di nuovo s’interruppe per riflettere, prima di aggiungere: “Allora c’è soddisfazione; questo è importante, perché allora si fa bene il lavoro. Così deve essere”.
E poi, dopo una nuova lunga pausa, proseguì: “E di colpo uno si accorge che, passo dopo passo, ha fatto tutta la strada. Non si sa come…e non si è senza respiro”. michael Ende - MOMO -
il resto domani.
lunedì 7 marzo 2011
sospesa..
è un momento di transizione, in cui decisioni importanti devono essere prese, in cui decisioni importanti sono sospese nell'aria. E spero fra poco di dare il via a una nuova avventura nella mia vita, e smettere di stare così...col respiro trattenuto, destreggiandomi tra i "se", i "ma" e i "forse". Spero di ricominciare a dormire sonni sereni, senza preoccupazioni. E di pensare a un futuro non troppo lontano in cui tutto sarà più facile, almeno dal lato pratico.
Spero fra qualche giorno, di avere in mano qualcosa di più concreto di un castello di carte...
mercoledì 23 febbraio 2011
preoccupazioni
Stasera marito M se ne esce con un " ma non è preoccupante quanto dorme* nostra figlia? non dormirà troppo? (attento- gli intimo- a dire "troppo", non si sa mai...), non deve anche "vivere" un pò?"
*-2 sonnellini 9.30-11.30 / 14-16
- 10/12 ore di sonno notturno ininterrotto)
non ho risposto. L'ho solo guardato. ...fulminato...
lunedì 21 febbraio 2011
quando non si riesce a diventare mamma
L'ho fatto ancora prima di leggerlo, perchè sapevo che sarebbe stato uno di quei pochi libri ad affrontare in modo sincero un argomento che mi sta a cuore, ovvero l'infertilità. E poi parla di CUB (cercounbimbo.net, di cui ho già parlato qui e che è stato un forum assolutamente di riferimento per me).
Quando si affronta un percorso di infertilità, di qualsiasi "difficoltà", la prima reazione è di cercare attorno a se qualcosa o qualcuno che sia "come noi". Cercare opinioni, esperienze, pareri.
Internet può essere deviante a volte. Ci si può spaventare per le difficoltà che si leggono oppure pensare che la scienza e la biologia possano arrivare sempre laddove non riesce la natura.
Io mi ricordo che oltre al forum, leggevo tantissimi blog americani. Non trovavo altrettanti blog italiani che esprimessero queste esperienze. Che parlassero di sentimenti, di emozioni e anche, si, di dolore.
Perciò ben venga un libro, che tra una pagina e l'altra ci spiega cos'è un'isterosalpingografia, che cosa sono l'FSH , LH e l'inibina B, e che ci chiarisce la differenza tra fecondazione eterologa , ovodonazione e utero in affitto. Per il resto si sa c'è internet.
E poi parla di donne. Donne normali, donne diverse, che a modo loro vivono questo problema e lo affrontano, passo per passo. Monica, alias Paperotta, è il filo conduttore attorno a cui alcune di queste storie si dipanano, è lei in prima persona che vive tutte le tappe, quelle di capire che "forse c'è un problema"...quella di realizzare che " oddio c'è un problema"...quello di doversi recare all'estero e tante altre cose.
Si legge e ci si immedesima. Molti percorsi sono come questo. Successi, insuccessi.
Non avevo questo libro quando ho affrontato il mio percorso, però c'era CUb, con le storie di tante altre donne come me, che da più o meno tempo, affrontavano le stesse cose.
E' un libro che consiglio, di sicuro. E' un libro che piano piano sta scuotendo anche un pò i media, che si sta facendo conoscere.
Una cosa ho "sentito" mancare a questo libro rispetto al mondo che ho incontrato: la dimensione del dolore, della frustrazione, del senso di impotenza.
Credo che non sia dovuto al fatto che le storie siano state "raccolte" e raccontate, da una scrittrice che , mi pare di aver capito, non ha affrontato in realtà queste problematiche.
Io mi ricordo che quando leggevo certe storie, certi diari, certe esperienze, a volte piangevo, a volte mi emozionavo così tanto o ero così dispiaciuta da portarmi dietro queste emozioni per giornate intere...era (ed è, visto che molte "amiche" purtroppo stanno ancora "cercando") PERMEANTE.
Credo proprio che sia impossibile "travasare" tanti sentimenti in un libro.
Forse di questo manca, di un pò più di "emotività".
A parte questo grazie al cielo che SE PARLA, che si continua a PARLARNE, a far conoscere una realtà che è ATTUALE, diffusa e soprattutto vera!
L'infertilità non è una cosa di "qualche poveretta"... l'infertilità colpisce chiunque, con cause diverse, e non guarda il ceto sociale, gli studi o la provenienza.
E' una bastarda perchè toglie tante cose: salute, speranze, aspettative.
Ho scelto volutamente di dedicare ogni tanto un post di questo blog a questo tema, perchè per me è impossibile dimenticare quello che ho passato. Perchè attraverso le prime pagine di questo blog mi arrivano continuamente mail di ragazze in pista, che leggono del mio transfer e si immedesimano. Che leggono i miei sintomi e provano a cercarli anche loro. E mi chiedono cosa fare? come sentirsi...come affrontare la cosa. Io ci provo a rispondere ma non sono un'esperta. Ho avuto un gran culo in questa cosa. Consentitemi l'eufemismo.
Comunque è tutto, era per dire che c'è questo libro che vale la pena di leggere, e per ricordare che , ogni tanto, anche per questo, io sono qua.
domenica 20 febbraio 2011
wow
deduco che la maggior parte di voi non si è mai trovata nelle condizioni di dover "sgridare" i propri cuccioli.
Braaave!! ma come fate????
ah ah ah
giovedì 17 febbraio 2011
siamo seri
E' bello però vedere l'eterogeneità delle vostre risposte e per chi me l'ha chiesto: io mi fermo spesso la sera a guardala dormire, con accesa solo la luce della giostrina. Mi si gonfia il cuore... Non posso stare più di due minuti però perchè lei è TELEPATICA...e si sveglia!! E parlo di una gran dormigliona, non si sveglia se suona il telefono, se passo l'aspirapolvere etc etc, ma se entro nella sua stanza, dopo un pò sembra percepirmi.
Va bè.
volevo tornare su altri argomenti.
Come vi comportate o come la pensate voi rispetto alle "punizioni"? Intendo la pacchetta sul sedere o sulla manina se fanno qualcosa che non devono. A me capita raramente, e se mi capita è sempre quando Vi è seduta nel seggiolone e fa due cose che le ho da tempo insegnato che non si fa: buttare le cose per terra e sputare la pappa (se non c'è motivo).
mi rendo conto che quando lo fa è, nel primo caso, per attirare la mia attenzione ( è passato l'interesse per l'azione-reazione), nel secondo caso non è mai perchè non le piace cosa sta mangiando, perchè poi va avanti e finisce tutto, ma SEMBRA che ogni tanto voglia "sfidarmi".
Come ho reagito finora? ho fatto finta di niente, ho spiegato con le buone e ho anche dato la famosa pacchetta sulla mano. In tutti e tre i casi non mi sembra di aver ottenuto niente.
voi come fate?
che sò se vi tira forte addosso un gioco, se strappa la pagina di un libro intenzionalmente, se insomma ...fa il diavoletto?
martedì 15 febbraio 2011
sondaggio
quanto tempo siete capaci di rimanere imbambolate a contemplare la vostra creatura mentre dorme? (e lasciate un commentino dai!!)
Nella foto: la Vi stamattina ore 8.00 che non si voleva svegliare neanche a tirarle le cannonate...lunedì 14 febbraio 2011
apertaparentesi
Una giornata triste e grigia e umida e fredda.
Ideale per buttarsi giù.
Oggi la mia autostima (se mai c'è stata) è ai minimi termini.
Autostima come mamma, come donna, come lavoratrice.
Sento che non vengo considerata come vorrei. La mia laurea è in un cassetto, dimenticata è vero, non usata è vero, però le maniche le ho rimboccate, però ho provato, però però...resto sempre qualcuno con qualcosa in meno...
Il mio essere mamma: "il tuo dovere".
Idem per tutto il resto.
Non so dove trovare gratificazione, oggi.
Mi sento inesistente, inutile, scarsa, quasi stupida.
Io che un post fa ho inneggiato alla dignità delle donne, oggi mi sento svalutata. E io guardo i miei biglietti da visita con scritto "Dr.ssa" e mi sento fuori posto. Come giustamente mi dovrei sentire.
Forse domani passerà
ma danno pioggia tutta la settimana.
e qui tra il basso varesotto e l'alto comasco significa tristezza.
chiusaparentesi
sabato 12 febbraio 2011
se non ora quando?
con questo post aderisco all'iniziativa senonoraquando.
giovedì 10 febbraio 2011
una perplessità
Ora, io ho una bimba di 13 mesi, non ho esperienza alcuna, può darsi che un domani toccherà pure a me, però qualcuno me lo spiega IL SENSO di far fare dei lavoretti di SAN VALENTINO ai bambini???
davvero non lo capisco.
Io già di mio non festeggio e non ho mai festeggiato San Valentino, ma per quello che ne so, dovrebbe essere una festa degli innamorati, giusto?
E che c'entrano i bambini?
qualcuno mi vuole forse dire che dai 3-8 anni possono "innamorarsi"? Che mia figlia vorrà fare il regalino di San Valentino a pincopallo?
No, mi ribello.
Sono contraria.
E sono sicura che Maria (Montessori- scusate ma sono in pieno trip) si sta rivoltando nella tomba.
Però se ci sono delle giustificazioni convincenti...prego...discutiamone.
mercoledì 9 febbraio 2011
...sto leggendo...e riflettendo
| Come correggere il bambino quando ci disturba mentre siamo occupati in cose serie e importanti che il bambino non può comprendere? | Come correggere l’adulto che interrompe il bambino quando si occupa di cose delle quali l’adulto non comprende ancora l’importanza? |
| Che fare per impedire al bambino di svegliarsi presto la mattina e interrompere così il sonno dei suoi genitori bisognosi di riposo? | Che fare per impedire agli adulti quella pretesa veramente tirannica di condannare ad un sonno forzato il bambino che ha riposato abbastanza? |
| Come indurre il bambino a mangiare quando vi si rifiuta? È una vera difficoltà quella di ottenere dal bambino che si nutrisca convenientemente. | Come persuadere l’adulto che il bambino non deve essere obbligato a mangiare sempre cose che non gli piacciono e a mangiarle quando all’adulto sembra a ciò il tempo più opportuno? |
e riprodotta nel Quaderno Montessori n. 58 del 1998, p. 27
sabato 29 gennaio 2011
i nonni: riflessioni 1.0
Da quando è arrivata Viola la prima volta in cui ho davvero riflettuto sui nonni, sul loro ruolo e sulla loro importanza è stato quando sono tornata a lavorare e ho consultato il mio pediatra/psicologo per avere da lui un parere per rendere questo passaggio il più possibile sereno (più per me che per Vi).
Ricordo che davanti alla mia proposta di mandare Vi al nido, dopo aver sondato circa la presenza/disponibilità dei nonni paterni e materni, Lui, col suo fare particolarmente spiccio, mi disse “ perché mandare la bambina a 9 mesi in mezzo ad altri bambini con cui difficilmente interagirà prima dei 18 mesi, esposta a malanni vari e frequenti, quando può stare con delle persone che le possono dare molte più attenzioni e affetto…”
Ricordo che mi crollò un po’ una certezza. Io vedevo il nido come un luogo di crescita e di emancipazione, vedevo alcuni bimbi di amici crescere creativi ed estroversi, mi sembrava che non fosse “fisiologicamente” giusto lasciare una bambina così piccola tante ore con delle persone così…”grandi”…
Ho riflettuto molto su questo e sempre il pediatra/psicologo mi consigliò la lettura del libro di G.H Fresco “Essere nonni” che ho trovato molto bello e ricco di spunti.
La prima cosa importante è stato riuscire a spogliarmi dei “pre-giudizi” di figlia - nuora e guardare con occhi DIVERSI rispettivamente a mia mamma e a mia suocera. Guardarle con gli occhi di Vi.
Sono le sue nonne e quello che fanno lo fanno con grande amore. Fanno degli sbagli, a volte lo dico a volte sto zitta. Ma la luce che c’è nei loro occhi verso di lei è così piena di bene che non posso che esserne riconoscente e felice. Poco conta poi che magari io abbia uno screzio con mia mamma o, più frequente, con mia suocera…
Insomma c’è stato questo sdoppiamento fra la Francesca mamma e la Francesca figlia/nuora e non sempre è stato facile.
Qualche volta i nonni hanno fatto un po’ quelli che “ne sanno di più” e mi sono trovata infastidita. Ma siccome sono più le volte che invece hanno creato una bella atmosfera attorno a Vi, cerco di passarci sopra.
La seconda cosa è stata accettare che i nonni saranno sempre “più buoni” di noi genitori. Il genitore è l’educatore, il nonno no. Sbagliato è pretendere dai nonni un ruolo educativo, perché non è il loro.
“ I nonni servono a far vedere ai bambini il bello della vita, per i divieti, le punizioni, e l’educazione ci sono i genitori e gli educatori” ( con questa frase mi liquidò 4 mesi fa il pediatra suddetto)
Con questo in testa, non è stato difficile accettare di vedere i nonni passare ore a giocare con Vi ritornando bambini, cantare, leggere libri, parlare ad alta voce di tutto. Vi ha trovato chi si è messo sul suo stesso piano. Chi si esalta a guardare con lei una coccinella o a la porta a vedere i treni (quando mai uno prenderebbe da solo e andrebbe a vedere i treni?). Che solo nel cambiarla stanno lì 10 minuti a gingillarsi di bacini e bacetti mentre, diciamolo, noi mamme…andiamo veloci!
Mi è piaciuto anche vedere come , nel tempo, Vi abbia percepito ed elaborato le differenze tra i nonni paterni e materni (soprattutto le nonne) che sono effettivamente diverse, nei modi e negli approcci. Ognuna però a modo suo, sembra compensare l’altra in molti aspetti. Ho avuto la conferma che non è la quantità del tempo che Vi passa con una o con l’altra a determinarne l’attaccamento, pur passando 4 giorni con mia mamma e solo 1 con mia suocera alla settimana, la vi salta in braccio con entusiasmo a quest’ultima anche se “la vede di meno”. (questo non significa che mia suocera sia per questo meno “gelosa” – anche se gelosa non è la parola giusta – di mia mamma e della triade nonna-mamma-figlia che i per sé è caratterizzata secondo me da legami particolari)
I nonni quindi sono importanti, quando ci sono. Possono davvero creare una solida rete di sostegno per la mamma che lavora e diventare davvero fondamentali per una crescita serena di Vi.. (ovviamente io sto parlando nel mio caso ,dove entrambi i nonni sono relativamente giovani e in salute, e con sufficienti energie per occuparsi di una bambina di 13 mesi…)
Questo post partecipa al
blogstorming
giovedì 27 gennaio 2011
posta

e rimani lì a girarti questo foglio tra le mani...e non hai parole... neanche pensieri. Mille diversi pensieri ti vorticano in testa. Ricordi, tanti ricordi. Sensazioni. E ti sale la paura che magari sia un segno, che magari sia un campanello che ti dice "muoviti , cosa aspetti?"... E poi invece uno strano nodo allo stomaco, che ci ha messi un pò strani entrambi, mentre ci guardavamo e per "sdrammatizzare" M. ha detto " quando ci penseremo, ci penseremo sul serio!"
E io ho pensato che invece mi piacerebbe non pensarci. Non dover andare a riprenderli.
Svegliarmi una mattina e scoprire che ho un ritardo. Non calcolato. Inaspettato.
No, non sta diventando il mio pensiero principale, anche se ci ho già scritto un altro post, ma questa lettera, ragazzi...è stata tosta da leggere senza sentire dentro ...un treno nello stomaco...
lunedì 24 gennaio 2011
chi è davvero malato?
Gli occhi che diventano lucidi, le guance rosse e calde, la voce lamentosa, piagnolente.
E ti butti giù e dormi e poi ti tiri su piangi e poi vuoi venire in braccio e accoccolarti e poi vuoi succhiare il doudou, e le orecchie del coniglio e ti piace se ti passo l'asciugamano bagnato e fresco sulla faccia, e finalmente vieni nel lettone, e quasi non ti muovi per restarci il più a lungo possibile ( tedesca sono stata io! sulla questione lettone, intendo).
Domani già starai meglio, domani la santa tachipirina avrà fatto effetto, domani sarà meglio di oggi, sarà il raffreddore...e tu sei tosta, ti riprendi sempre in fretta...domani...
ma intanto resta qui, con la testa sulla spalla della mamma...resta qui.
domenica 23 gennaio 2011
lavoretti
C'è in commercio una vernice "lavagna" che può essere stesa su muri, mobili etc....ed eventualmente accoppiata a una vernice "magnetica"...
Il lavoro è stato facilissimo, la fase più difficile è stata convincere marito M:
ecco il risultato ( la macchina fotografica mi ha tradito e ha fatto i capricci dando queste foto decisamente sballate):

mercoledì 19 gennaio 2011
marito M
sì , quell'M che compare un pò qua e là in questo blog...
Bè, io adesso mi devo fermare un attimo e dirlo: io lo adoro.
Non è perfetto, no, anzi ha i suoi bei difetti.
Ma più passa il tempo, più io lo apprezzo per ciò che è:
perchè dà, dà tanto a me, a Viola, alla famiglia... E' disponibile e altruista, è sempre d'appoggio, sempre ottimista, sempre generoso. E io questa cosa la sento tanto. Vedo il suo lavoro, il suo tempo, la stanchezza che lo assale dopo i viaggi continui eppure gli leggo la gioia nel viso quando torna a casa e si sdraia sul tappetone con la Vi, e anche se è stanco, si mette a giocare con lei. Non le risparmia attenzioni. Non le risparmia neanche a me.
Fa niente se lascia le magliette sporche spiegazzate in giro per casa, se accumula la posta sulla scrivania finchè non diventa una pigna in precario equilibrio...e fa niente se devo sempre dirgli io cosa deve fare ...
perchè poi LA FA.
Se io chiedo un favore, me lo fa. Un aiuto, me lo da.
Ho bisogno di parlare: chiude il suo libro, si gira verso di me e mi ascolta, come ieri sera: lo vedevo che aveva gli occhi stanchi e aveva sonno, però è stato lì un'ora a sentire quello che avevo da raccontargli, mi ha detto la sua, abbiamo parlato un pò di Viola, poi del lavoro, poi di altri progetti...
Adoro Marito M perchè anche se è lontano cerca di essere presente nelle nostre vite e io davvero non potrei chiedere di più a lui, come marito e come papà.
Non so , volevo scriverlo nero su bianco, perchè sembra che non ci sia mai in questo blog.
e perchè tra qualche post penso di chiudere questo spazio e allora...pensando e ripendando a cosa scrivo, a come lo scrivo, a cosa voglio ancora scrivere e perchè voglio tenere un blog...ho sentito che ci voleva un post anche per lui.
baci
giovedì 13 gennaio 2011
stupida me
E mi toccano un pò alcune notizie...di alcune ragazze che hanno fatto percorsi di PMA "contemporaneamente" più o meno a me e che sono incinte di nuovo, e senza avere fatto nessuna cura stavolta: mi trovo a provare un pò di invidia, e non mi piace provare invidia.
Invidia per questa sensazione bella che dev'essere quell..." E' capitato... ho lasciato andare le cose ed è capitato". O conoscenti incinte. Amiche che ci stanno provando... Insomma.... quel modo lì in cui le gravidanze arrivano nelle famiglie normali, portandosi quell'atmosfera di sorpresa e di stupore...
Io neppure ora lo sto facendo di lasciare andare le cose come vanno. Prendo la pillola perchè ho un ciclo estremamente doloroso e disordinato e ANCHE perchè la ginecologa mi ha detto chiaramente che potrei benissimo restare incinta anche se ho fatto fatica prima e io ORA non posso.
E' un paradosso dirlo dopo aver fatto una FIVET, ma ancora non mi posso permettere di dire " vediamo come va...se va , va..."
Un pò mi piacerebbe sfidare la sorte e scoprire che magari può succedermi naturalmente.
Però ci sono in ballo dei cambiamenti ( la casa principalmente) che vorrei almeno in parte realizzare, e che mi permetterebbero di poter poter pensare a un secondo figlio in maniera tranquilla sotto tanti punti di vista. Più vicino al lavoro, con un aiuto per Viola...
Però...ma queste cose si programmano?
posso permettermi di programmarle?
E poi per contro penso che adesso poi non è il momento giusto per lei. Che ha bisogno ancora di tutte le mie attenzioni, che non vorrò mai bene a un secondo figlio come a lei. ..e.tc etc...
cioè...
sono ridicola.
dire queste cose , io, dopo quello che ho passato.
eppure ci penso.
attimi...
E a fianco di questo tempo così rarefatto, per fortuna, si incastonano momenti lenti. Lentissimi.
Ore lunghe dove c'è spazio per osservarsi, per interagire, per stare insieme. Momenti che vorrei non finissero mai, come quando Vi aveva la febbre e siamo state nel lettone insieme un pomeriggio e voleva solo che le tenessi la mano e accarezzassi i capelli... oppure quando invece giochiamo come due scalmanate a nascondino e io corro di stanza in stanza nascondendomi e lei mi cerca e ride come una matta quando le faccio buuuu... e andiamo avanti anche un'ora.
Momenti in cui sfogliare insieme un libro non ha tempo, dove tornare indietro e riandare avanti di pagina in pagina è la regola, e non c'è un inizio e una fine.

Strano periodo questo. Tra le feste natalizie, il lavoro incalzante precedente, il riposo poi...faccio un pò fatica ora a trovare dei ritmi buoni, e infatti ho ricominciato a crollare dal sonno.
Però va bene così.
Mi ritrovo continuamente la sera a pensare a cosa stavo facendo l'anno scorso di questi tempi.
Sono anche andata a rivedere il quaderno con le poppate di Vi. 23.30 poi le 4.00 poi le 8.00....
Quasi non ci credo che adesso ho una 1enne che si fa quasi 14 ore di sonno...dalle 20.30 alle 10.00 del mattino!! E che dorme ancora 1 ora e più al mattino e 2 ore abbondanti al pomeriggio...(deo gratia!!)
E cammina!!
E mangia tutto quello che le dò!!
E balla!
E canta!
E io la adoro!!!
sabato 1 gennaio 2011
la Scatola dei Ricordi
Tres tres chic...( sto pensando di spargerci dentro polvere di stelline!)
Il contenuto? ovviamente la parte più "difficile". Volevo e voglio evitare l'effetto "libro dei ricordi", con i dettagli di peso, lunghezza, etc etc...che alla fine quando li riguardi non ti viene in mente niente.
Sono partita dalle origini...
molto molto in là....
sarà bellissimo spiegarle il significato di quel test ...
ancora così gelosamente conservato...

Una lettera per ogni compleanno. Una promessa? un rituale?un modo per dirti "ti voglio bene", con la bellezza e la dolce armonia di parole incatenate una dietro 'altra seguendo il cuore.....

E poi i braccialetti dell'ospedale. Le lettere i biglietti ricevuti. Centinaia di foto e un dvd di video...
E un libro.
E probabilmente tutte le pagine di questo blog....

E chissà...magari poi la riempiremo insieme...
venerdì 31 dicembre 2010
fine anno in pigiama
No, non è romantico come immagine di chiusura di questo 2010 eppure è così, noi tre, chiusi in casa in pigiama da mattina a sera da ormai due giorni, e tu, da vera principessa , sei regale anche quando vomiti: uargh.... e poi come se niente fosse, un sorriso, un arricciamento di naso, uno sbuffo...non ti scomponi. Tanto ci sono io a cambiare lenzuola, pigiamini, body, magliette, asciugamani, preparare thè, latte, pane tostato, riso in bianco etc etc...
La nostra prima influenza in tre.
E te che te la stai cavando meglio di noi grandi! imperterrita giochi e reclami pure la pappa (se non che poi non resta dove dovrebbe stare-)
Che importa che è il 31? chi l'ha mai festeggiato?
Ce ne staremo ancora in tre sul divano a farci compagnia, sostenendoci la capoccia a vicenda, giocando con orsi e trenini.
Auguri per questo 2011 che arriverà...
Salvo imprevisti per noi significherà....
mercoledì 29 dicembre 2010
fix some moments

Questo è stato il nostro primo vero Natale in tre .
Cioè. Formalmente lo era già l'anno scorso, essendo nata Vi l'11 dicembre, ma considerando che il giorno di Natale ero al ps per la mastite e dopo qualche giorno in presa a violenta depressione post partum, ho inconsapevolmente cancellato ogni ricordo di quei giorni...che purtroppo continuano ad avere una connotazione negativa per me...
e invece quest'anno...non trovo che una sola parola per descriverlo se non FELICITA'.
E nonostante questo giorno di festa sia stato preceduto e poi seguito da febbre della Vi e influenza mia...
Ma riguardando le foto stasera, cara Vi, mi assalgono tante emozioni e allora vorrei che sapessi che :
- attorno a te c'erano poche persone, i nonni, mamma e papà , lo zio, ma pieni di amore, di attenzioni ,di coccole, di sorrisi per te...e in fondo tu hai rallegrato il loro Natale che per alcuni versi per alcuni di loro non era propriamente "felice". E' stato bello vedere tre generazioni sedute allo stesso tavolo, scambiarsi sguardi buffi mentre tu azzannavi la tua fetta di panettone, e nonni irrequieti che non vedevano l'ora che tu ti svegliassi dal tuo pisolino pomeridiano per andare avanti a giocare con te.
- hai colto lo spirito natalizio imparando a canticchiare un pò a caso e "adorando" l'albero di Natale che sei stata capace di "rispettare", a parte le tue tre palline sonaglio che sapevi ti erano concesse!
- per giorni ti sei esercitata fare il verso di Babbo Natale ed è stato davvero il tuo forte in questi giorni " oh oh oh "...brava!
- Mi hai fatto e mi fai sciogliere continuamente per gli attacchi di coccolite che ti vengono ultimamente , che appoggi la testolina su di me o sul papò e resti lì e vuoi i grattini sui capelli o i bacini...( Sei tutta me!!!)
- Ci ha regalato favolose mattine di riposo prolungando il tuo sonno con il nostro fino alla bell'ora delle 9.20... e devo dirti sai, questo è un GRAN regalone di Natale, per chi da giorni corre e si stanca per finire il lavoro prima dei giorni di festa!!
-Stai esercitandoti impavida a fare i tuoi primi passi, un giorno sembra che ormai ci sei...e fai dei bei pezzetti da sola, il giorno dopo invece ti senti più insicura...ma tu lo sai che non abbiamo fretta, male che vada resta buono il gattonamento...
- in coincidenza con le feste abbiamo avviato una nuova fase culinaria...e allora via a piatti più da grande, pasta asciutta, carne e verdurine, frittatine, gnocchetti, raviolini...non ti tiri indietro a niente... (e chi ne dubitava!)
Questi sono alcuni momenti vi, come tanti altri flash....
il pianto disperato che hai fatto appena ti ho messo davanti il CANE CANTERINO e la bramosia con cui invece lo cerchi ora e balli con le mani e i piedi mentre canta...


le corse che ti fai col carrellino primi passi (e meno male che non abbiamo cristalli o robe
simili)...

il nuovo rito di salutare l'albero di natale e tutte le palline e decorazioni prima di andare a letto che non so cosa farò quando sarà ora di smontarlo.... il tuo gesto con le manine per indicare le luci che lampeggiano... il tuo sguardo un pò stranito quella mattina che ci siamo svegliate e ha messo 15 cm di neve...
A volte ho paura di non riuscire fissare tutti questi momenti, faccio foto come una forsennata, vorei lasciarti ricordi e ricordi e parole e tutto quanto un domani ti faccia capire quanto ti abbiamo amata, e voluta e coccolata.
E infatti è nata la SCATOLA DEI RICORDI di Viola...
ma questa è un'altra storia...




















