l'ho preso. E' lui.
Era in superofferta su internet.
Attendo il pacco trepidante.
p.s. sul sito era in offerta anche il multicentrum materna DHA... vitamine e sali minerali non fanno male...acido folico bisogna cominciare a pensarci no? :-)
Il momento giusto
-dopo 3 anni di ricerca, esami, controlli, operazioni, 3 IUI e una FIVET, finalmente sei arrivata tu...piccola Vi!
giovedì 23 febbraio 2012
un sogno
Sogno...
una giornata di ferie in cui alzarmi senza il suono della sveglia.
Stare in tuta tutto il giorno,
caffè, una fetta di torta e poi...
Trattamento completo dal parrucchiere che non vedo da 3 mesi: meches, maschera ristrutturante, taglio, piega ...
Pausa pranzo a zonzo in libreria
Full immersion in centro estetico: manicure e pedicure ( che non faccio dal matrimonio--2006!),
trattamento viso, sopracciglia.
Massaggio rilassante.
E magari togliermi lo sfizio di comprare il Serum 7 che lo miro da un pò e qualche integratore per tirarmi un pò su dalla stanchezza e per i miei capelli che perdo a ciocche. ( si accettano consigli)
Sogno....
come sono stanca.
una giornata di ferie in cui alzarmi senza il suono della sveglia.
Stare in tuta tutto il giorno,
caffè, una fetta di torta e poi...
Trattamento completo dal parrucchiere che non vedo da 3 mesi: meches, maschera ristrutturante, taglio, piega ...
Pausa pranzo a zonzo in libreria
Full immersion in centro estetico: manicure e pedicure ( che non faccio dal matrimonio--2006!),
trattamento viso, sopracciglia.
Massaggio rilassante.
E magari togliermi lo sfizio di comprare il Serum 7 che lo miro da un pò e qualche integratore per tirarmi un pò su dalla stanchezza e per i miei capelli che perdo a ciocche. ( si accettano consigli)
Sogno....
come sono stanca.
giovedì 16 febbraio 2012
palatoschisi: aggiornamento
Come ho anticipato nel post precedente, il 13 Gennaio abbiamo portato Viola alla 2° visita di controllo dopo l'intervento al palato. Si trattava di una visita di routine, programmata annualmente, ma devo dire che mi sono tolta un bel peso.
Da quando Vi ha iniziato a "parlottare", quindi dai 18 mesi circa, abbiamo sempre avuto un occhio di riguardo verso la sua "pronuncia"... a essere sincera io ero piuttosto tranquilla su tutto questo, come se una parte di me non volesse neanche considerare che ci SAREBBE potuta essere qualche difficoltà legata al suo pregresso problema. Oltre a ciò, sinceramente, non ho mai visto particolari "anomalie" anche nel modo storpiato di parlare di Vi, tanti bambini lo fanno, ogni bambino parla a modo suo e con un linguaggio che va raffinandosi nel tempo in modo diverso. Poi però una volta i nonni, una volta marito M (te possino!!!), un'altra volta sentire parlare l'amica F. e la sua bimba coetanea di Vi che parla PERFETTAMENTE...bè , il dubbio mi si è un pò insinuato.
Così prima di Natale ho portato Vi e marito M dalla pediatra (perchè ero convinta che ci avrebbe detto che non c'era niente che non andasse)... Le ho spiegato come stanno le cose:
"Viola ha un vocabolario piuttosto ampio e vario, è molto stimolata, le piacciono tanto i libri che le riforniamo in continuazione, conosce tante parole MA ne pronuncia correttamente 5o 6. Il resto sono tutte "storpiate", quasi delle imitazioni della sonorità della parola stessa, con sostituzioni di consonanti tutte sue" La pediatra però non si è sbilanciata, ci ha detto di fare il controllo morfologico a Pisa e poi eventualmente affrontare il discorso logopedia. Tra l'altro ipotizza anche il frenulo sottolinguale corto. ( e te pareva). Dopo 2 gg mi fa trovare sulla segreteria un messaggio in cui mi dice che se voglio mi mette in contatto con una logopedista che conosce, giusto per toglierci i dubbi. E facciamo anche questo incontro.
Niente di che. E' solo un'osservazione della Vi mentre gioca. La logopedista non si sbilancia, ci dice solo che scondo lei non "articola" tanto la bocca, di farle fare dei versi, e dei giochini tipo soffiare, bere con la cannuccia etc.
finalmente arriva il giorno del controllo: viaggetto in macchina con la Vi tutta gasata perchè sono giorni che le dico che andiamo a Pisa a vedere la torre!! Il dottore come al solito si dimostra speciale: mette sul pc il video youtube di Biancaneve e i sette nani e la Vi gli si scioglie sulle ginocchia. Si fa visitare come se niente fosse...E' tutto a posto, il palato si è sviluppato bene, non c'è NESSUN frenulo corto, è ASSOLUTAMENTE presto per una valutazione logopedica ( 3 anni l'età minima), se vogliamo fare gli esercizietti facciamoli, ma...."lasciatela vivere..."
E così siamo tornati a casa forse un pò più sollevati, la Vi continua a storipare le parole però ha imparato a dirne bene altre e piano piano compone anche delle piccole frasetti.
Io ogni tanto mi guardo indietro e ripenso a tutto quello che ho passato. A come ero disorientata, e impaurita quando Vi è nata e non sapevamo cosa fare e dove operarla.
Guardate com'era il suo buchino:
Ricordo come se fosse ieri il papà Lucio e la sua scarolina che mi diede le prime indicazioni su cosa fare.
Poi l'operazione:
Ne è passato di tempo, in due anni è cambiato TUTTO, le informazioni hanno iniziato a girare vorticosamente, si è creata una rete di sostegno di genitori incredibile...e papà Lucio ha aperto questo sito per parlare da genitori e dove ci sono mille informazioni compresa una sezione con una lista di nominativi di genitori divisi per regione da poter contattare per avere info, suggerimenti , anche solo 2 parole di conforto.
Ci tenevo ad aggiornare questa pagina perchè tante persone arrivano sul mio blog cercando come parola chiave proprio "labiopalatoschisi" e allora spero che trovino qualcosa di "utile".
C'è un fantastico, affollatissimo e utilissimo gruppo facebook pieno di genitori che ci parlano dei loro cuccioli, dei loro progressi, dei controlli, delle difficoltà, delle operazioni...ci si scambia informazioni, consigli, opinioni.
Ci sono tante informazioni sugli ospedali, su come e dove trovare i numeri di telefono su come prenotare le visite...Insomma...probabilmente se 2 anni fa ci fosse stato questo gruppo mi sarei risparmiata molte molte meno ansie. Io naturalmente ne faccio parte e la cosa che mi piace è che ogni tanto vengo contattata da mamme che hanno dei bambini con la stessa patologia di Viola che mi chiedono informazioni, perchè ho scelto Pisa, come ho affrontato l'operazione, come le ho dato da mangiare... E io ogni volta, mi sento come se avessi il DOVERE di dare tutta me stessa nell'aiutarli, perchè a suo tempo papà Lucio mi aiutò così tanto...e poi non avete idea di come ci si sente bene quando si mette giù il telefono dopo una chiacchierata in cui si è contribuito almeno in parte a rassicurare qualcuno.
Per questo volevo aggiornare da tempo questo topic qui palatoschisi:info con le info che ho aggiunto oggi, con i nuovi link e siti aggiornati.
Poi magari riprenderemo il discorso "linguaggio". Perchè questo è un discorso un pò più generale.
Ci sono bambini che fanno logopedia e che non hanno avuto nessuna patologia e bambini con palatoschisi che NON hanno fatto logopedia.
Quello che mi sono data come termine è almeno l'anno prossimo. Penso che l'inserimento all'asilo sarà già una bella carica di novità e di evoluzione per Vi.
A proposito: L'ho iscritta all'asilo....SIGGGGGHHHHH!!!!!!!
p.s . per qualsiasi altra info, la mia mail è qui di lato, ok?
ps.2: tra non molto aggiornamenti real time sul fronte casa...
Da quando Vi ha iniziato a "parlottare", quindi dai 18 mesi circa, abbiamo sempre avuto un occhio di riguardo verso la sua "pronuncia"... a essere sincera io ero piuttosto tranquilla su tutto questo, come se una parte di me non volesse neanche considerare che ci SAREBBE potuta essere qualche difficoltà legata al suo pregresso problema. Oltre a ciò, sinceramente, non ho mai visto particolari "anomalie" anche nel modo storpiato di parlare di Vi, tanti bambini lo fanno, ogni bambino parla a modo suo e con un linguaggio che va raffinandosi nel tempo in modo diverso. Poi però una volta i nonni, una volta marito M (te possino!!!), un'altra volta sentire parlare l'amica F. e la sua bimba coetanea di Vi che parla PERFETTAMENTE...bè , il dubbio mi si è un pò insinuato.
Così prima di Natale ho portato Vi e marito M dalla pediatra (perchè ero convinta che ci avrebbe detto che non c'era niente che non andasse)... Le ho spiegato come stanno le cose:
"Viola ha un vocabolario piuttosto ampio e vario, è molto stimolata, le piacciono tanto i libri che le riforniamo in continuazione, conosce tante parole MA ne pronuncia correttamente 5o 6. Il resto sono tutte "storpiate", quasi delle imitazioni della sonorità della parola stessa, con sostituzioni di consonanti tutte sue" La pediatra però non si è sbilanciata, ci ha detto di fare il controllo morfologico a Pisa e poi eventualmente affrontare il discorso logopedia. Tra l'altro ipotizza anche il frenulo sottolinguale corto. ( e te pareva). Dopo 2 gg mi fa trovare sulla segreteria un messaggio in cui mi dice che se voglio mi mette in contatto con una logopedista che conosce, giusto per toglierci i dubbi. E facciamo anche questo incontro.
Niente di che. E' solo un'osservazione della Vi mentre gioca. La logopedista non si sbilancia, ci dice solo che scondo lei non "articola" tanto la bocca, di farle fare dei versi, e dei giochini tipo soffiare, bere con la cannuccia etc.
finalmente arriva il giorno del controllo: viaggetto in macchina con la Vi tutta gasata perchè sono giorni che le dico che andiamo a Pisa a vedere la torre!! Il dottore come al solito si dimostra speciale: mette sul pc il video youtube di Biancaneve e i sette nani e la Vi gli si scioglie sulle ginocchia. Si fa visitare come se niente fosse...E' tutto a posto, il palato si è sviluppato bene, non c'è NESSUN frenulo corto, è ASSOLUTAMENTE presto per una valutazione logopedica ( 3 anni l'età minima), se vogliamo fare gli esercizietti facciamoli, ma...."lasciatela vivere..."
E così siamo tornati a casa forse un pò più sollevati, la Vi continua a storipare le parole però ha imparato a dirne bene altre e piano piano compone anche delle piccole frasetti.
Io ogni tanto mi guardo indietro e ripenso a tutto quello che ho passato. A come ero disorientata, e impaurita quando Vi è nata e non sapevamo cosa fare e dove operarla.
Guardate com'era il suo buchino:
Ricordo come se fosse ieri il papà Lucio e la sua scarolina che mi diede le prime indicazioni su cosa fare.
Poi l'operazione:
Ne è passato di tempo, in due anni è cambiato TUTTO, le informazioni hanno iniziato a girare vorticosamente, si è creata una rete di sostegno di genitori incredibile...e papà Lucio ha aperto questo sito per parlare da genitori e dove ci sono mille informazioni compresa una sezione con una lista di nominativi di genitori divisi per regione da poter contattare per avere info, suggerimenti , anche solo 2 parole di conforto.
Ci tenevo ad aggiornare questa pagina perchè tante persone arrivano sul mio blog cercando come parola chiave proprio "labiopalatoschisi" e allora spero che trovino qualcosa di "utile".
C'è un fantastico, affollatissimo e utilissimo gruppo facebook pieno di genitori che ci parlano dei loro cuccioli, dei loro progressi, dei controlli, delle difficoltà, delle operazioni...ci si scambia informazioni, consigli, opinioni.
Ci sono tante informazioni sugli ospedali, su come e dove trovare i numeri di telefono su come prenotare le visite...Insomma...probabilmente se 2 anni fa ci fosse stato questo gruppo mi sarei risparmiata molte molte meno ansie. Io naturalmente ne faccio parte e la cosa che mi piace è che ogni tanto vengo contattata da mamme che hanno dei bambini con la stessa patologia di Viola che mi chiedono informazioni, perchè ho scelto Pisa, come ho affrontato l'operazione, come le ho dato da mangiare... E io ogni volta, mi sento come se avessi il DOVERE di dare tutta me stessa nell'aiutarli, perchè a suo tempo papà Lucio mi aiutò così tanto...e poi non avete idea di come ci si sente bene quando si mette giù il telefono dopo una chiacchierata in cui si è contribuito almeno in parte a rassicurare qualcuno.
Per questo volevo aggiornare da tempo questo topic qui palatoschisi:info con le info che ho aggiunto oggi, con i nuovi link e siti aggiornati.
Poi magari riprenderemo il discorso "linguaggio". Perchè questo è un discorso un pò più generale.
Ci sono bambini che fanno logopedia e che non hanno avuto nessuna patologia e bambini con palatoschisi che NON hanno fatto logopedia.
Quello che mi sono data come termine è almeno l'anno prossimo. Penso che l'inserimento all'asilo sarà già una bella carica di novità e di evoluzione per Vi.
A proposito: L'ho iscritta all'asilo....SIGGGGGHHHHH!!!!!!!
p.s . per qualsiasi altra info, la mia mail è qui di lato, ok?
ps.2: tra non molto aggiornamenti real time sul fronte casa...
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palatoschisi
mercoledì 15 febbraio 2012
siamo ancora qui...
per stanchezza e per pigrizia, ho smesso di scrivere.
Ma stasera no. Ci riprovo. Magari ci riprovo per l'ultima volta. Magari evito di prendere come esempio blog come quelli di machedavvero o di nina o di traspaelena ( e ne cito solo tre) che sono sempre aggiornatissimi, curatissimi, e hanno sempre le parole giuste per farmi ridere o piangere e farmi pensare "ahhh...come scrive bene...". (ne ho citati solo 3, però davvero ce ne sono così tanti che mi parete tutte scrittrici!!).
Magari evito di cambiare subito il template, la font, e i link anche se sono mesi che vorrei farlo.
Magari aspetto a cambiare il titolo.
Concentriamoci sui contenuti. per ora. e sulla voglia di scrivere.
e allora procedo con un piccolo "espediente" per reintrodurmi che che ho letto qua e là in altri blog (per esempio qui qui e qui). E qui.
TRE COSE:
- la visita di controllo annuale per la palatoschisi di Vi a Pisa: andata bene!
- la casa che è arrivata al tetto, ci sono i muri divisori e settimana prossima iniziano gli impianti.
- il rinnovo della crioconservazione dei miei sei pinguinetti per un altro anno, in attesa di riprovarci.
( per riassumere questi 2 mesi di assenza...)
che ne dite? bastano?
Ma stasera no. Ci riprovo. Magari ci riprovo per l'ultima volta. Magari evito di prendere come esempio blog come quelli di machedavvero o di nina o di traspaelena ( e ne cito solo tre) che sono sempre aggiornatissimi, curatissimi, e hanno sempre le parole giuste per farmi ridere o piangere e farmi pensare "ahhh...come scrive bene...". (ne ho citati solo 3, però davvero ce ne sono così tanti che mi parete tutte scrittrici!!).
Magari evito di cambiare subito il template, la font, e i link anche se sono mesi che vorrei farlo.
Magari aspetto a cambiare il titolo.
Concentriamoci sui contenuti. per ora. e sulla voglia di scrivere.
e allora procedo con un piccolo "espediente" per reintrodurmi che che ho letto qua e là in altri blog (per esempio qui qui e qui). E qui.
TRE COSE:
- la visita di controllo annuale per la palatoschisi di Vi a Pisa: andata bene!
- la casa che è arrivata al tetto, ci sono i muri divisori e settimana prossima iniziano gli impianti.
- il rinnovo della crioconservazione dei miei sei pinguinetti per un altro anno, in attesa di riprovarci.
( per riassumere questi 2 mesi di assenza...)
che ne dite? bastano?
domenica 11 dicembre 2011
venerdì 2 dicembre 2011
I'm not a work addicted (anymore)
Lei sul lavoro è perfetta. Non sbaglia mai. Si ricorda a memoria nomi, numeri di telefono, indirizzi, misure, pesi, persino i nomi dei fidanzati o dei figli dei clienti che chiama. Lei sorride a tutti. Lei arriva alle 7.30 e stacca alle 19.30. Lei lavora anche al sabato. Lei ha una sola cosa che le occupa la vita ed è il lavoro perchè per ragioni di cui mi sono fatta un'idea, non ha nessuna amica, nè un uomo, ragazzo, compagno etc. Lei vive ancora a casa, una casa di cui non paga l'affitto, di cui non fa le pulizie, con mamma papà e sorella. Alla bella età di33 anni la si può definire una potenziale "donna in carriera". Non trovando soddisfazioni nella vita privata dà il massimo di sè in quella lavorativa. E ci riesce bene. Lei è indubbiamente efficiente. Ci vuole una così. Ci serve.
Lei è così indispensabile, che SE ANCHE fa qualcosa non proprio perfettamente, nessuno glielo dice.
Io non sono così.
Prima di tutto sono la figlia del capo e la sorella del vice capo. Già questo rende idea che SE ANCHE io faccio qualcosa non proprio perfettamente, mi viene fatto abbondantemente notare, senza mezze misure e senza mezzi termini.
Ma soprattutto io non sono efficiente. Il fatto è che io lo dico. Lo ammetto.
Io cerco di fare bene ovviamente il mio lavoro e di dividermi fra i compiti e le responsabilità che ovviamente sono sempre maggiori, ma sono una persona disordinata, incasinata, di natura.
In più ho costantemente altre cose in testa.
La Vi, la pediatra da chiamare per la visita, i regali di Natale, quelle strane macchie sulle gambe, la spesa che il frigo è vuoto, il regalo per figlia dell'amica che ci viene a trovare sabato, il direttore della banca da chiamare, l'idraulico da sollecitare, ricordare al Marito M che deve sentire l'agenzia per l'altra casa, preparargli i vestiti per la trasferta, incastrare visite e finire 'sto benedetto lavoro dal dentista. C'è una figlia, una casa, un marito, un cane, mille cose intorno a cui ruota la mia vita.
Ecco perchè so con consapevolezza, che io non sarò mai così efficiente come lei. Non lo sarò perchè voglio fare un altro figlio, perchè lo dico sempre che io ho intenzione di seguire i miei figli in quello che faranno, perchè al primo posto dei miei valori c'è la famiglia, poi l'amore la salute e POI il lavoro.
Se io fossi caratterialmente più decisa, più " sicura di me stessa", andrei avanti a testa alta, e amen se qualcuno mi guarda di traverso se esco di corsa alle 17.30 per prendere la Vi e tornare a casa, o se cerco, quando posso, una volta ogni tanto di guadagnare un pò di tempo sulle mie tabelle di marcia portandomi da lavorare a casa quando posso evitandomi i soliti 40 + 40 km avanti e indrè.
Ma siccome non sono così caratterialmente, ci resto male, ci resto male quando vedo e sento che i due di cui sopra più di tanto non contano su di me, ci resto male quando mi viene fatto notare che sbaglio, e quando non vedo stima per quello che invece , credo , di aver fatto bene.
Sarebbe molto diverso se il mio capo non fosse mio padre e il mio vicecapo,mio fratello, ma degli estranei, manderei a fanculo, pensando "non sanno niente di quello che sono io...pensano solo ai loro interessi lavorativi e basta". Ma non è così. Loro sanno tutto di me, eppure io la vedo la loro mentalità maschilistica, per cui se dici che ti frega di più di occuparti dei tuoi figli, VALI di meno di chi dedica anima e corpo al lavoro.Vedo mio padre con l'occhio un pò deluso, come se avessi deluso le sue aspettative, eppure è anche un controsenso, perchè sono la mamma di sua nipote...
Ho già fatto un difficile e profondo cambiamento di percorso nel mio percorso lavorativo, ho lasciato quello per cui avevo studiato e lavorato 7 anni, mi sono rimessa in gioco, ma non voglio più fare l'attaccante, al massimo sto a centrocampo o in difesa in terza linea...
Sono cambiate le mie priorità.
Ho scelto l'azienda di famiglia e sono certa che avrò sempre qualche responsabilità in più, lo desidero anche, stiamo costruendo la casa anche per questo, perchè io possa essere vicina al lavoro e alla mia famiglia senza troppi km di mezzo...però..mi sento sempre sotto pressione, sotto giudizio.
e vedo lei invece che tutti la guardano con rispetto, con ammirazione quasi...
E forse alla fine dovrei solo accettare che "è così e basta".
E poi, in rari momenti neri neri neri...mi chiedo.." ma se avessi sbagliato tutto?"...
Mio padre che voleva la figlia laureata, in carriera probabilmente...
boh , non so....
Non so come voglio sentirmi.
Perchè se scegli di dedicarti solo ai figli ti criticano. Se scegli di dedicarti solo al lavoro ti criticano.
Se cerchi di conciliare lavoro e figli fai una fatica boia....e poi ti criticano.
più o meno tutte le situazioni. Tranne Lei.
Ovvio.
Lei è così indispensabile, che SE ANCHE fa qualcosa non proprio perfettamente, nessuno glielo dice.
Io non sono così.
Prima di tutto sono la figlia del capo e la sorella del vice capo. Già questo rende idea che SE ANCHE io faccio qualcosa non proprio perfettamente, mi viene fatto abbondantemente notare, senza mezze misure e senza mezzi termini.
Ma soprattutto io non sono efficiente. Il fatto è che io lo dico. Lo ammetto.
Io cerco di fare bene ovviamente il mio lavoro e di dividermi fra i compiti e le responsabilità che ovviamente sono sempre maggiori, ma sono una persona disordinata, incasinata, di natura.
In più ho costantemente altre cose in testa.
La Vi, la pediatra da chiamare per la visita, i regali di Natale, quelle strane macchie sulle gambe, la spesa che il frigo è vuoto, il regalo per figlia dell'amica che ci viene a trovare sabato, il direttore della banca da chiamare, l'idraulico da sollecitare, ricordare al Marito M che deve sentire l'agenzia per l'altra casa, preparargli i vestiti per la trasferta, incastrare visite e finire 'sto benedetto lavoro dal dentista. C'è una figlia, una casa, un marito, un cane, mille cose intorno a cui ruota la mia vita.
Ecco perchè so con consapevolezza, che io non sarò mai così efficiente come lei. Non lo sarò perchè voglio fare un altro figlio, perchè lo dico sempre che io ho intenzione di seguire i miei figli in quello che faranno, perchè al primo posto dei miei valori c'è la famiglia, poi l'amore la salute e POI il lavoro.
Se io fossi caratterialmente più decisa, più " sicura di me stessa", andrei avanti a testa alta, e amen se qualcuno mi guarda di traverso se esco di corsa alle 17.30 per prendere la Vi e tornare a casa, o se cerco, quando posso, una volta ogni tanto di guadagnare un pò di tempo sulle mie tabelle di marcia portandomi da lavorare a casa quando posso evitandomi i soliti 40 + 40 km avanti e indrè.
Ma siccome non sono così caratterialmente, ci resto male, ci resto male quando vedo e sento che i due di cui sopra più di tanto non contano su di me, ci resto male quando mi viene fatto notare che sbaglio, e quando non vedo stima per quello che invece , credo , di aver fatto bene.
Sarebbe molto diverso se il mio capo non fosse mio padre e il mio vicecapo,mio fratello, ma degli estranei, manderei a fanculo, pensando "non sanno niente di quello che sono io...pensano solo ai loro interessi lavorativi e basta". Ma non è così. Loro sanno tutto di me, eppure io la vedo la loro mentalità maschilistica, per cui se dici che ti frega di più di occuparti dei tuoi figli, VALI di meno di chi dedica anima e corpo al lavoro.Vedo mio padre con l'occhio un pò deluso, come se avessi deluso le sue aspettative, eppure è anche un controsenso, perchè sono la mamma di sua nipote...
Ho già fatto un difficile e profondo cambiamento di percorso nel mio percorso lavorativo, ho lasciato quello per cui avevo studiato e lavorato 7 anni, mi sono rimessa in gioco, ma non voglio più fare l'attaccante, al massimo sto a centrocampo o in difesa in terza linea...
Sono cambiate le mie priorità.
Ho scelto l'azienda di famiglia e sono certa che avrò sempre qualche responsabilità in più, lo desidero anche, stiamo costruendo la casa anche per questo, perchè io possa essere vicina al lavoro e alla mia famiglia senza troppi km di mezzo...però..mi sento sempre sotto pressione, sotto giudizio.
e vedo lei invece che tutti la guardano con rispetto, con ammirazione quasi...
E forse alla fine dovrei solo accettare che "è così e basta".
E poi, in rari momenti neri neri neri...mi chiedo.." ma se avessi sbagliato tutto?"...
Mio padre che voleva la figlia laureata, in carriera probabilmente...
boh , non so....
Non so come voglio sentirmi.
Perchè se scegli di dedicarti solo ai figli ti criticano. Se scegli di dedicarti solo al lavoro ti criticano.
Se cerchi di conciliare lavoro e figli fai una fatica boia....e poi ti criticano.
più o meno tutte le situazioni. Tranne Lei.
Ovvio.
mercoledì 30 novembre 2011
ancora
ancora ancora ancora
ogni annuncio di gravidanza altrui ( a parte quella di amicizie vicine vicine o ricerche travagliate come la mia passata) è una sferzata.
Mi prende una roba alla pancia proprio come quando becchi un dosso in macchina, o ti sembra di cadere dal letto. Quella sensazione lì di "traballamento", disorientamento.
E mi sento doppiamente stronza per non riuscire a scrollarmi di dosso ....l'INVIDIA.
ho deciso di chiamare le cose col loro nome. INVIDIA per quelle che ce la fanno.
ogni annuncio di gravidanza altrui ( a parte quella di amicizie vicine vicine o ricerche travagliate come la mia passata) è una sferzata.
Mi prende una roba alla pancia proprio come quando becchi un dosso in macchina, o ti sembra di cadere dal letto. Quella sensazione lì di "traballamento", disorientamento.
E mi sento doppiamente stronza per non riuscire a scrollarmi di dosso ....l'INVIDIA.
ho deciso di chiamare le cose col loro nome. INVIDIA per quelle che ce la fanno.
lunedì 28 novembre 2011
stonata...
stanca senza filo logico
mi guardo da fuor correre
pensare contemporaneamente 10 cose
farne insieme almeno 4
vorrei stare ferm almeno con la testa
e i pensieri
e anche i desideri sono strani
stonano con quello che posso avere ora
ho preiscritto Vi all'asilo e quando ci penso mi viene un buco alla pancia
con la casa sono arrivati al tetto, fra un anno ci saremo dentro già da qualche mese,
saremo ancora noi fra un anno? resisteremo a questo cambiamento?
odio i cambiamenti
fra un anno vorremmo essere già in quattro e ce lo diciamo continuamente ultimamente
forse ci crediamo solo noi, forse ci credo solo io
fa male vorrei valere di più, vorrei essere guardata con stima anche se dico di voler essere ancora mamma
vedo indifferenza, anonimia, mi sento anonima
i miei lavori sono anonimi, le mie idee, i miei progetti
il mio essere madre è scontato, è un "dovere" come sempre è stato tutto ciò che sono stata
figlia, studentessa, moglie...perfettamente nei canoni, scontata e prevedibile
Vorrei essere speciale. trovare quel minimo di autostima per reagire a questo malessere che mi sento dentro.
vorrei non correre dietro alla mia vita
e alle persone
e non doverle sempre conquistare in qualche modo ma che qualcuno, si lasci conquistare da come sono, così, io...così come sono.
Vorrei una spina dorsale e smettere di avere mal di schiena.
Che è vero pure questo.
E siccome è di moda " ma anche no".
giovedì 13 ottobre 2011
tempo dedicato- tempo sottratto
Non scrivo da più di un mese
e non perchè non abbia da scrivere. La mia vita è così piena di cose, di avvenimenti, di emozioni, di...tutto... che mi manca il tempo. O meglio, mi ritrovo a scegliere quali "attività" possono "meritare" il mio tempo e quali invece devo accantonare.
Da settembre è cambiato tutto: il lavoro è sempre lo stesso, ma l'impegno e le responsabilità sono aumentate ( transizione che ha un suo perchè e un suo senso, soprattutto in prospettiva futura). Ci sono ancora giorni in cui riesco a trovare bricioli di tempo per uscire prima o respirare un pò, ma di fatto, dal ritorno delle vacanze, il ritmo è mooolto più serrato. E va bene così, con quello che c'è in giro oggi, dobbiamo solo essere contenti di avere lavoro che gira. ( ANSIA)
La casa ha iniziato a "concretizzarsi". In meno di due mesi sono state gettate le fondamenta e tirati su i muri, e si prevede per dicembre di arrivare al tetto.
E quindi, mentre mattone dopo mattone, i muri salgono, assegno dopo assegno, incominciamo a pagare a destra e a manca, in attesa di vendere la nostra attuale casa e di chiedere il mutuo integrativo (ANSIA)
IN parallelo ci sono da scegliere pavimenti, serramenti, sanitari...decisioni che richiedono tempo. Tempo per andare a vederli, per discuterli, per deciderli. (ANSIA)
Tempo dedicato...tempo sottratto.
L'unica cosa che non è cambiato sono i kilometri che mi faccio ogni mattina e ogni sera per tornare a casa, e che ogni volta mi ricordano che tutto 'sto sbattimento per la casa nuova ha un senso e che l'anno prossimo in questo periodo potrò andare al lavoro in bicicletta :-)
E SOPRATTUTTO non sottrarre più tempo alla mia Vi (ANSIA).
Non credo di trascurarla. Me lo dico per rassicurarmi e per scacciare i dubbi che qualcuno mi insinua, magari... Resto al lavoro un'oretta in più di prima ma era normale che accadesse prima o poi.
Tornate a casa mi dedico a lei, giochiamo, ci fermiamo in qualche parchetto, facciamo da mangiare insieme. Il sabato e la domenica, FINORA, li abbiamo voluti dedicare solo a lei, ma fra poco dovremo iniziare a lasciarla dalla nonna almeno il sabato, per poter andare a vedere le esposizioni e poi per poter cominciare a mettere a posto qualcosa in casa in previsione del trasloco ( lo so, lo so che è metà ottobre, ma io sto iniziando a organizzarmi)
Abbiamo fatto una gita stupenda a Orta
Abbiamo iniziato a introdurre alcuni giochi "educativi" ( ma tutti i giochi lo sono in fondo), e poi i libri con le fiabe ( prima erano troppo lunghe da captare la sua attenzione)...Abbiamo iniziato a disegnare coi pastelli a cera e a giocare coi chiodini. Nei giorni di pioggia abbiamo dipinto con le mani e coi pennelli.
Tutti i sabati facciamo il bagno insieme.
E Dio lo sa, come vorrei esserci per tutte le cose nuove che fa e che impara ogni giorno, ogni volta che cade, ogni volta che scopre qualcosa di nuovo, ma non ci sono e per fortuna c'è la nonna, e per fortuna è vicina e io la vedo ogni mezzogiorno e sono felice di vederla così tranquilla e non sentire la mia mancanza che mi sento meno in colpa.
C'è tanta voglia di darle il meglio, di darle il meglio di me stessa...ma purtroppo, spesso, forse troppo spesso, la sera la Viola trova una mamma stanca dal lavoro e dal tragitto, che ha in mente mille altre incombenze burocratiche e cose da decidere, e scadenze da non dimenticarsi (ANSIA)...che a volte tiro un sospiro di sollievo quando la metto a letto, mentre invece vorrei provare sempre quella voglia di non smettere di giocare con lei...ma sono stanca.
Mi ripeto che lo sto facendo per lei, mi ripeto che lei non se lo ricorderà più l'anno prossimo, ma vorrei esserci di più.
In tutto questo cerco di non perdere la mia passione per tutte le altre cose di cui sono appassionata e che MI MANCANO, ma non riesco più a farle. Leggere, fotografare, approfondire le problematiche che riguardano l'educazione e lo sviluppo della Vi, scrivere questo blog, cucinare come mi piace fare, prendermi cura di me ( ho una ricrescita spaventosa, ma sono 3 sabati che rimando il parrucchiere perchè preferisco stare con la Vi).
Le amicizie. Trascurate, rimandate, mantenute a suon di sms.
La famiglia. Familiari con cui vorrei riuscire a parlare di più. Per cui vorrei fare di più.
La salute. Ho bisogno di fare un check perchè sento che c'è qualcosa che non va, qualche intolleranza forse, ma sono già tre volte che vado dalla mia dottoressa per farmi fare le impegnative e trovo la porta già chiusa ( e parlo delle 18.45!!!)... Cosa devo fare? prendermi un permesso per andare dal medico?
(un secondo figlio). lo dico sottovoce perchè mi sento incosciente a pensarci adesso con un trasloco in mezzo...ma che voglia di riprovarci...che voglia di essere presto in quattro. Che ansia sapere che non sarà magari di nuovo una cosa facile (ANSIA)
Tempo sottratto.
E in tutto questo, il mio primo e ultimo pensiero va a lei, sempre e solo a lei, che da quando c'è ...è tutto più completo.
e non perchè non abbia da scrivere. La mia vita è così piena di cose, di avvenimenti, di emozioni, di...tutto... che mi manca il tempo. O meglio, mi ritrovo a scegliere quali "attività" possono "meritare" il mio tempo e quali invece devo accantonare.
Da settembre è cambiato tutto: il lavoro è sempre lo stesso, ma l'impegno e le responsabilità sono aumentate ( transizione che ha un suo perchè e un suo senso, soprattutto in prospettiva futura). Ci sono ancora giorni in cui riesco a trovare bricioli di tempo per uscire prima o respirare un pò, ma di fatto, dal ritorno delle vacanze, il ritmo è mooolto più serrato. E va bene così, con quello che c'è in giro oggi, dobbiamo solo essere contenti di avere lavoro che gira. ( ANSIA)
La casa ha iniziato a "concretizzarsi". In meno di due mesi sono state gettate le fondamenta e tirati su i muri, e si prevede per dicembre di arrivare al tetto.
E quindi, mentre mattone dopo mattone, i muri salgono, assegno dopo assegno, incominciamo a pagare a destra e a manca, in attesa di vendere la nostra attuale casa e di chiedere il mutuo integrativo (ANSIA)IN parallelo ci sono da scegliere pavimenti, serramenti, sanitari...decisioni che richiedono tempo. Tempo per andare a vederli, per discuterli, per deciderli. (ANSIA)
Tempo dedicato...tempo sottratto.
L'unica cosa che non è cambiato sono i kilometri che mi faccio ogni mattina e ogni sera per tornare a casa, e che ogni volta mi ricordano che tutto 'sto sbattimento per la casa nuova ha un senso e che l'anno prossimo in questo periodo potrò andare al lavoro in bicicletta :-)
E SOPRATTUTTO non sottrarre più tempo alla mia Vi (ANSIA).
Non credo di trascurarla. Me lo dico per rassicurarmi e per scacciare i dubbi che qualcuno mi insinua, magari... Resto al lavoro un'oretta in più di prima ma era normale che accadesse prima o poi.
Tornate a casa mi dedico a lei, giochiamo, ci fermiamo in qualche parchetto, facciamo da mangiare insieme. Il sabato e la domenica, FINORA, li abbiamo voluti dedicare solo a lei, ma fra poco dovremo iniziare a lasciarla dalla nonna almeno il sabato, per poter andare a vedere le esposizioni e poi per poter cominciare a mettere a posto qualcosa in casa in previsione del trasloco ( lo so, lo so che è metà ottobre, ma io sto iniziando a organizzarmi)
Abbiamo fatto una gita stupenda a Orta
Abbiamo iniziato a introdurre alcuni giochi "educativi" ( ma tutti i giochi lo sono in fondo), e poi i libri con le fiabe ( prima erano troppo lunghe da captare la sua attenzione)...Abbiamo iniziato a disegnare coi pastelli a cera e a giocare coi chiodini. Nei giorni di pioggia abbiamo dipinto con le mani e coi pennelli.
Tutti i sabati facciamo il bagno insieme.
E Dio lo sa, come vorrei esserci per tutte le cose nuove che fa e che impara ogni giorno, ogni volta che cade, ogni volta che scopre qualcosa di nuovo, ma non ci sono e per fortuna c'è la nonna, e per fortuna è vicina e io la vedo ogni mezzogiorno e sono felice di vederla così tranquilla e non sentire la mia mancanza che mi sento meno in colpa.
C'è tanta voglia di darle il meglio, di darle il meglio di me stessa...ma purtroppo, spesso, forse troppo spesso, la sera la Viola trova una mamma stanca dal lavoro e dal tragitto, che ha in mente mille altre incombenze burocratiche e cose da decidere, e scadenze da non dimenticarsi (ANSIA)...che a volte tiro un sospiro di sollievo quando la metto a letto, mentre invece vorrei provare sempre quella voglia di non smettere di giocare con lei...ma sono stanca.
Mi ripeto che lo sto facendo per lei, mi ripeto che lei non se lo ricorderà più l'anno prossimo, ma vorrei esserci di più.
In tutto questo cerco di non perdere la mia passione per tutte le altre cose di cui sono appassionata e che MI MANCANO, ma non riesco più a farle. Leggere, fotografare, approfondire le problematiche che riguardano l'educazione e lo sviluppo della Vi, scrivere questo blog, cucinare come mi piace fare, prendermi cura di me ( ho una ricrescita spaventosa, ma sono 3 sabati che rimando il parrucchiere perchè preferisco stare con la Vi).
Le amicizie. Trascurate, rimandate, mantenute a suon di sms.
La famiglia. Familiari con cui vorrei riuscire a parlare di più. Per cui vorrei fare di più.
La salute. Ho bisogno di fare un check perchè sento che c'è qualcosa che non va, qualche intolleranza forse, ma sono già tre volte che vado dalla mia dottoressa per farmi fare le impegnative e trovo la porta già chiusa ( e parlo delle 18.45!!!)... Cosa devo fare? prendermi un permesso per andare dal medico?
(un secondo figlio). lo dico sottovoce perchè mi sento incosciente a pensarci adesso con un trasloco in mezzo...ma che voglia di riprovarci...che voglia di essere presto in quattro. Che ansia sapere che non sarà magari di nuovo una cosa facile (ANSIA)
Tempo sottratto.
E in tutto questo, il mio primo e ultimo pensiero va a lei, sempre e solo a lei, che da quando c'è ...è tutto più completo.
domenica 21 agosto 2011
un post innamorato...
E’ il tuo ultimo giorno di vacanza e ne abbiamo fatte eh?!! Un mese pieno pieno!
Pieno di così tante esperienze, sensazioni ed emozioni che avrei tanto voluto essere capace di scriverle giorno per giorno, in modo da ricordarle per sempre al loro giusto posto collocate nel tempo…
Ma sono stata sempre così presa a “viverTi” anche io!
Lo so che i bilanci non si fanno in queste occasioni, però davvero mi piacerebbe che rimanesse qualcosa a testimoniare questo bellissimo mese di mare e vacanze insieme, a parte le 400 e passa fotografie che ti ho fatto…Sei diventata grande in tante cose, a volte a piccoli passi, col tuo tempo, a volte repentinamente, da un giorno con l’altro. Ti abbiamo lasciata sola un attimo sul seggiolone e ti abbiamo ritrovata che mangiavi da sola la tua pasta, col cucchiaio e la forchetta… abbiamo tentato qualche avvicinamento al vasino, comprendendo che “è presto”, ma vivendo anche questo passo (tu che riconosci i tuoi bisogni e ce li fai capire) con calma e divertimento.
Sei esplosa nel tuo vocabolario tutto tuo che ora comprende le classiche parole mamma-papà-atta(acqua)-cacca-pappa-nanna e quelle legate alle vacanze:bacca (Barca)- mao (mare)- pane uauau (carasau) –
Quando sei contenta e riposata cammini per le viette del centro tutta baldanzosa, urlando “ciau ciau” a tutti, grandi e piccoli, ma soprattutto ai vecchi.
Sei forte quando passiamo ai numerosi negozi di giochi, perché ormai non ti fermi più, ma li saluti “ perché tanto anche tu hai i tuoi”…
Hai passato giorni a correre dietro ai piccioni, poi ti sei stufata e adesso sono loro che corrono dietro a te…Hai giocato con la fontana, spinto correndo il tuo passeggino, assaggiato gelati, granite, succhi, cappuccini e anche un aperitivo con mamma e papà…
Hai dormito con noi, nel tuo lettino da campeggio e ci hai svegliato ogni mattina urlandoci nelle orecchie “mamma-papà…CIAU!!” E dopo il latte correvi dai nonni a salutarli e farti coccolare anche da loro.
Hai guardato spesso la nonna cucinare e il nonno preparare il pesce e li hai aiutati…
E poi… il MAO!! Il grande mao! (mare) (giuro che se qualcuno mi dice come farti cambiare le “o” in “e” lo abbraccio!!)
Dopo un primo istante di diffidenza ti sei intrippata con il motoscafo, evviva la velocità evviva le onde!!! Eccoti allora accogliere lo zio Paolo (guidatore ufficiale) con i tuoi sonori saluti e gettarti senza paura sui sedili della barca.. Guai a tenerti stretta, metterti il giubbino o impedirti di stare girata a osservare la schiuma del motore rombante: solo lo zio “Paoo” poteva “rimetterti” in riga.
E il mare, le onde, e la sabbia e i mille castelli che hai fatto col tuo papà, che io non so lui, se se lo ricorda, ma sapessi, cara Vi, quando ancora non c’eri e non arrivavi, quante estati si ritrovava sempre attorniato dai bambini degli altri per la sua incredibile pazienza a costruire giochi di sabbia. Quest’anno finalmente ha potuto farlo per la SUA Vi, e io non l’ho mai visto così impegnato e così felice… E tu: su e giù a prendere l’acqua con l’annaffiatoio, e il secchiello, e battere, e sbattere, e distruggere e costruire, e far passare palline e pesciolini… Te lo sei rigirato come volevi il tuo papà!E a proposito di pesciolini… ci hai stupiti, con la facilità e la spontaneità con cui hai voluto provare i braccioli, e con cui piano piano ti sei staccata da noi, imparando a nuotare a cagnolino, a fare andare le gambette dietro e a fare la “giravolta”
Osservare il tuo musino sorridente e felice mentre ti lasci dondolare in acqua è stato uno dei momenti più belli di queste vacanze.
Non è l’orgoglio di dire “ ehy sai che mia figlia nuota già coi braccioli?” No, era la felicità di vederti così a tuo agio, così RILASSATA, e forse anche un po’ “fiera” di poter fare il bagno con i bimbi più grandi attorno a te…
Sei stata una sorpresa, per questo e mille altre cose ancora, per le tue continue scoperte culinarie (che chiamarti “fognetta” è poco), per il tuo modo particolare di “legare” con le persone (quelle che non ti vanno a pelle non ti vanno neanche dopo un mese…mentre qualcuno ti ha conquistato poco a poco, come lo zio Pao, che all’inizio non poteva neanche toccarti e poi si è ritrovato baci sbrodolosi dappertutto!!)Hai preso una bella nuova confidenza anche con il nonno, che a casa vedevi poco e ci stavi un po’ alla larga…
Con la nonna ormai sei la sua “tata”, che dire, anche lei ti ha osservata diventare grande e forse pensa con un po’ di preoccupazione a come farà a intrattenerti nei prossimi mesi invernali, ma io sono sicura, che già solo raccontandoti le sue storie a modo suo come già fa, ti terrà incantata ad ascoltarla per ore.
E io?
Quante volte ho pensato “oddio ma questa mi cresce sotto gli occhi in un baleno”…a volte questo pensiero mi ha fatto paura perché vorrei tenerti così ancora per un po’…ma poi no, adoro il tempo che ci siamo finalmente concesse per essere mamma e figlia 24 ore su 24, e come mi cerchi e ti abbarbichi a me quando vuoi essere rassicurata, e anche un po’ come riesco a entrare in interazione con te quando devo spiegarti perché una cosa è “NO” e non la devi fare, e tu mi ascolti e smetti di piangere e insomma…”mi capisci”.
Ti conosco meglio e mi sembra di sentire sulla pelle quello che provi tu.
Ormai è già una settimana che penso al dispiacere che proverò fra pochi giorni tornando a lavorare e non potendoti più seguire in tutte le cose che fai nella tua giornata… crisi…
Ma so che arriveranno altri giorni e altre cose belle. Starai un po’ di nuovo con gli altri nonni...e altre cose nuove che non so, ma mi piace pensare che andranno bene.
Ciao ciao mao! Ci vediamo l’anno prossimo.
Grazie Vi, per aver reso queste vacanze indimenticabili!
( a scapito di fraintendimenti:questo è il post di una mamma innamorata dedicato alla sua Vi. Chiaro poi che nella sua vita ci sia un marito M adorabile con cui ha passato momenti splendidi, e una famiglia che si è ritrovata, come ogni estate, forse stavolta più unita che mai… ma queste sono altre storie…)
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