Lilypie Second Birthday tickers

Lilypie Second Birthday tickers

giovedì 26 novembre 2009

qui è già Natale


Abbiamo fatto un foto vicino all'albero, rigorosamente anticipato di oltre un mese...
Aspettiamo/aspettiamo/aspettiamo/aspettiamo/aspettiamo/aspettiamo/aspettiamo/aspettiamo/aspettiamo/aspettiamo/aspettiamo/aspettiamo/aspettiamo/aspettiamo/aspettiamo/aspettiamo/aspettiamo/aspettiamo/aspettiamo/aspettiamo/aspettiamo/aspettiamo/

lunedì 23 novembre 2009

le parole per dirtelo...

Al corso preparto ho “legato” con la psicologa e ho deciso di farmi seguire un po’, sia ora che dopo. Offrono questo servizio gratuitamente per un anno intero dopo l’arrivo del cucciolo e avendo una serie di problematiche alle spalle credo che un sostegno non mi faccia male, anche solo per sviscerare o affrontare i problemi e le paranoie quotidiane.
Oggi ho parlato di come mi sto sentendo in questi giorni , del mio malessere fisico, del nervosismo che ha invasa di conseguenza e di come d’un tratto tutti i pensieri belli siano scomparsi per lasciare spazio a una Fra perennemente incazzosa e triste. Di come infine mi sento in colpa verso la mia Viola, perché non riesco a essere serena e temo di essere già fin d’ora una mamma sbagliata che non riesce ad andare oltre al suo personale star male.
Mi ha detto di dirglielo. A Viola. Di parlargli di queste cose.
Però io so che sono più brava se li metto nero su bianco i miei pensieri ed è per questo, cara Vi, che ti scrivo questa lettera
.


Cara Viola,
piccolina mia. Tu sicuramente la senti la tua mamma in questi giorni che non è come al solito, eh? Senti che è stanca perché non riesce a dormire, che è esasperata da questo prurito insopportabile e continuo su tutto il corpo, che ha i suoi picchi massimi la sera. Senti la tua mamma continuare a fare docci fredde e bagni all’amido per cercare di avere un qualche minimo sollievo…e la senti piangere a singhiozzoni, quando non ce la fa più, quando alle 4 di notte non sa più che fare anche solo per distendersi perché tutto il corpo punge, punge e punge…la senti che innervosita risponde male al tuo papà, la senti alzare la voce, mentre lui vorrebbe solo starle vicino ma non sa come fare neanche lui, e senti che non ci sono più i giochi con la pancia che facevamo di solito la sera, perché adesso toccarmi la pelle è diventato impossibile…
Piango perché non trovo conforto, piango perché vorrei essere più forte e lamentarmi di meno, perché dovrei imparare a sopportare tutto questo solo per il fatto che è per te che lo sto facendo, piango perché so già che quando sarà passato e tu sarai nata, mi mancherà di averti ancora così vicina nella pancia e rimpiangerò di avere desiderato che la fine arrivasse presto, come in questi giorni…
Cara Viola....dicono.
Dicono tante cose.
Dicono che quando ci si guarda negli occhi la prima volta poi è un amore senza precedenti.
Che annulla tutto, ogni sofferenza, ogni paranoia, ogni difficoltà. Sai , io vorrei tanto crederci, ma finchè non lo proverò sono diffidente verso quello che dicono gli altri.

A volte mi sento in colpa proprio perché non sono sicura che magari questo iddilio scoppierà tra me e te…come faccio a saperlo prima? Non riesco nemmeno a immaginarti…ci provo, mi sforzo, ma non riesco a vedere il tuo visino, i tuoi lineamenti, i tuoi colori…se ti penso un po’ più grandina, sì, ti vedo…sei una me più piccolina, vedo i tuoi ricci biondi e gli occhi verdi-azzurri del tuo papà. Ma questo primo incontro nostro…no, non ci riesco.
E magari anche per questo non riesco a pensarti tanto, a trasmetterti tante cose come avrei voluto: non sono riuscita a fare tante cose…avevo detto che ti avrei fatto ascoltare la musica nella pancia, ma poi non l’ho fatto, per pigrizia, per dimenticanza.
Avevo detto che ti avrei cantato le canzoncine invece non l’ho mai fatto.
L’unico momento in cui credo che di essermi dedicata completamente esclusivamente a te è quando ripenso alle nostre nuotate quotidiane, la sera al mare: alla sensazione placida di completezza e di felicità che provavo nel sentire l’acqua accarezzarmi la pancia e tu, nel contempo che iniziavi a scalciottare…che belli questi ricordi…già mi mancano.
E invece adesso sono una mamma ansiosa che continua a fare e disfare la borsa dell’ospedale per paura di avere dimenticato qualcosa…che stringe le tue tutine sforzandosi come una matta di immaginarti dentro, ma non ci riesco.
Tu mi immagini, dolce Viola? Che immagine avrai di me? Mi conosci per quello che senti, per quello che ti trasmetto, e cosa ti sto trasmettendo di buono ultimamente??
Cerco di spiegarti allora . Mi sento male, fisicamente, faccio fatica a fare tante cose, quelle normali, le uniche che facevo…sono qui a casa da sola, e alla fine le giornate passano non facendo niente, leggendo mille cose su internet o sui libri…muovermi è diventato faticoso.
Non provo una particolare eccitazione a sapere che fra poco sarai qui fra noi, perché non riesco a immaginarmelo. La paura di quello che non conosco, l’ansia per l’ambiente ospedaliero, per i giorni che sarò in ospedale è più forte e mi porta via tanti pensieri…Mi perdo in mille cose di ordine pratico.
Forse perché vorrei che tu trovassi il migliore ambiente per te quando arriverai qui, vorrei che tutto fosse a posto, che ti arrivasse una bella sensazione di tranquillità e di armonia…
O forse sono io che voglio provare questa sensazione, per colmare le mie insicurezze.
Avrai una mamma insicura, sì, una mamma che rimugina tanto sulle cose, che fa fatica a essere allegra e positiva…dovrò fare tanto per cambiare, per migliorare. Mi dispiace di non esserci riuscita prima.

Sei stata tanto voluta Vi, davvero tanto. Solo l’anno scorso, di questi tempi, sbattevo la testa contro il muro, piangendo, al buio, nel bagno perché un ennesimo tentativo era andato male.
Non riuscivo a pensare a una vita senza figli, e io e il tuo papà passavamo tante serate a dircelo e a stringerci pensando che sarebbe arrivato il giorno in cui anche per noi ci sarebbe stata una bimbetta dolce e urlante da cui correre o da coccolare nel lettone… Ora che manca poco poco io non ho più questa visione “rosea” dell’averti qui, ma è anche colpa di tutto ciò che ho letto, che ho sentito finora. Forse ho sbagliato anch’io. Mi sono riempita la testa di “come si fa ad accogliere un neonato” , “ come gestire il sonno”…”l’allattamento al seno perfetto”….e tutto questo ha alimentato pensieri e paure, dubbi e enormi aspettative.
Già in questo credo di avere sbagliato. Ma in fondo io sono sempre stata così. Prima di fare qualsiasi cosa mi sono sempre documentata “preparata”, leggere, leggere, imparare, studiare , sempre tutto prima di…viverlo. Pensavo forse che andasse bene anche in questo caso, ma forse , per quello che è l’evento più straordinario e sconvolgente nella vita di una donna, non c’è molto da prepararsi. Succede e basta.

Cara Viola, io non so se magari uno di questi giorni ti vedrò nei mei pensieri, davvero non lo so, ma se non capiterà non è perché ti voglio poco bene. Forse è perché per me deve essere così.
E poi un’altra cosa ti voglio dire , piccolina.
Se venire al mondo non succederà proprio quando lo sentirai tu, se per un attimino ti sentirai “ strappata” dal tuo mondo caldo e liquido, abbi forza e pazienza. Neanche la mamma avrebbe voluto farlo. Avrebbe voluto che fossi tu a scegliere quando metterti in moto…ma se le cose andranno diversamente , sarà per motivi seri e calcolati, non per uno sfizio, né per un cedimento. La tua mamma cercherà di sopportare ancora un po’ questo malessere, ma se per me e per te la cosa migliore sarà “combinare “ di incontrarci, non volermene piccolina mia, farò di tutto per recuperare dopo…te lo prometto.
Sopportami un pochino, è dura anche per me
La tua mamma

venerdì 20 novembre 2009

le aspettative tradite (?)

Oggi sono capitata per caso sul diario di Ondaluna he mi ha colpito questo estratto di un libro che lei stessa aveva segnalato. lo riporto perchè mi ha dato da riflettere anche se devo ammetterlo....non sono ancora arrivata a una conclusione....

"Qualche volta le cose non vanno come hai sognato. Sorgono problemi in gravidanza, il tuo bambino nasce prima, non hai avuto il parto che volevi, hai bisogno di trattamenti medici che avresti vouto evitare, sono nati problemi in famiglia, le tue aspettative sono state deluse.
Può darsi che all'inizio tu non voglia nemmeno pensarci e ti focalizzi solo sul tuo bambino. Ma prima o poi sentirai rabbia, frustrazione, forse sensi di colpa, inadeguatezza. Dove ho sbagliato? Avessi dato retta a... Non sono buona a... Se non avessi fatto... Se non mi avessero fatto...
Quando avrai preso un pò di distanza dall'accaduto capirai che tutto quello che ti succede ha a che fare con te, con il tuo partner, con la tua famiglia, che è frutto di percorsi precedenti, a volte anche distanti, e che può avere un senso per te, per voi, quando puoi impararne qualcosa ed inserirlo nel ciclo delle tue esperienze.
Mentre vivi le difficoltà ti può aiutare sempre attivare le risosrse interiori, il tuo potenziale di salute. Anche se hai bisogno di cure mediche, le leggi della fisiologia sono forse ancora più importanti, perché ti aiuteranno a contenere il tuo problema, aumentando la tua capacità reattiva e quella del tuo bambino. Puoi così aspirare al migliore esito possibile rispetto alla situazione in cui ti trovi. La medicina invece tene a prospettarti spesso l'esisto peggiore possibile.
Il pensiero possiede una forza modellatrice della materia. Focalizzare l'attenzione solo sul problema lo aggrava. Focalizzarla invece sulle risorse di salute ti rinforza. Non sempre una gravidanza a rischio, con un problema medico, porta ad un parto con dei problemi; non sempre un parto difficile porta a dei traumi. La salute si può ristabilire in qualsiasi momento. La tua partecipazione attiva in questo è però fondamentale."

(Verena Schmid)

mercoledì 18 novembre 2009

Borse e Valigie



Per me preparare una valigia o una borsa è sempre un gran casino e onestamente non una delle mie attività preferite. Di solito stendo la classica lista, poi la faccio una volta, poi la disfo, poi la rifaccio...e sempre una settimana prima...
Valigia o borsa che sia, PARTIRE.

Invece qui è tutto all'incontrario...non è partire, ma ARRIVARE.
Che strana cosa però: preparare una valigia per l'arrivo di una cucciola che "non c'è" ancora...
E allora ti ci metti d'impegno, e insieme alle sue tutine morbide e rigorosamente insacchettate, ci metti dentro un pò di dolcezza, con la copertina infili dentro un pò di coccole e di abbracci, e girandoti tra le dita un succhiotto che "boh? andrà bene?", ti rigiri anche pensieri pieni di amore e aspettative.
Com'è pesante la tua borsa, mia piccola Viola...e allo stesso tempo così leggera. Ci ho messo dentro tutta me stessa, ma anche tutti i miei sogni, le mie emozioni, i miei sentimenti e il mio desiderio di darti tutto il bene del mondo.

Aspettiamo, intanto.

sabato 14 novembre 2009

quando il TEMPO è relativo...(praticamente sempre)



Viola ha fretta? No…lei sta bene dov’è. Allora mamma e papà hanno fretta? Macchè…a loro piace coccolare la loro piccola nel pancione e pensare che sta bene lì al caldo e che cresce e si rilassa… No, perché probabilmente la mia bimba me la fanno nascere prima. Non so ancora quando, fra 15 giorni forse, 20 se va bene, alla 38 settimana.So benissimo che è comunque dentro nel periodo chiamato “ a termine”, così come so benissimo che ci sono bambini nati al 7 mesi che sono stati bene e sani e felici…

però è la mia bambina e la mia gravidanza e l’idea di prendere la borsa, andare in ospedale, farmi mettere il gel e indurre il parto, che ho così tanto sognato non riesco ad accettarlo. Già mi ero fatta mille fantasie, sul momento in cui sarei stata qui a casa, in cui avrei avvertito le contrazioni arrivare piano o forti , non importa, in cui , lei, Vi, avrebbe dato il via a tutto…e io non avrei dovuto fare altro che adattarmi e piegarmi al suo volere e accoglierla in questo mondo…

Ma non sceglierà lei quando uscire. Magari sarà lì tranquilla, serena al calduccio, placida, e d’un tratto inizieranno contrazioni che lei non ha indotto, che la forzeranno a incanalarsi verso l’uscita, e magari non era quello il momento che lei avrebbe voluto…

Viola è piccola. Questa settimana era 2,3 kg, e per quell’epoca non sarà più di 2,5 kg… potrebbe aver bisogno un po’ di incubatrice, potrebbe non essere abbastanza in forma per succhiare…potrebbe.

E io? E io se da un lato ormai cerco di mettermelo in testa che alla fine il nostro obiettivo è averla fra le braccia e che lei stia bene, non riesco a togliermi di dosso questo freddo pensiero: che così come “artificialmente” mi è stata posta nella pancia, così, altrettanto artificialmente mi venga tolta…insomma, avrei voluto che almeno il parto fosse “spontaneo”…

Tutto questo perché la mamma si è presa questa patologia fastidiosissima nota come colestasi gravidica, che le porta un prurito insopportabile , soprattutto di notte, causata da uno stress al fegato per i troppi estrogeni in corpo, che mette in circolo troppi sali biliari e che come esito ultimo porta a sofferenza fetale. Perciò ora aspettiamo di arrivare al 25/11 (37 sett esatte ) e poi si deciderà.

Viola, tatina mia, mi dispiace tanto.

venerdì 13 novembre 2009

L'infertilità: quando ti sembra di continuare a scavare....scavare...e ti fanno tanto male le braccia




Da quando sono entrata nel magico mondo dei blog (partito come un diario e poi evolutasi in qualcosa di non ancora definito) hanno cominciato a comparire dei commenti a ciò che man mano scrivevo…e oltre a questi qualche messaggio in privato, email…

Mi sono resa conto, che diverse persone sono arrivate a questo blog leggendo la mia esperienza di PMA e gravidanza ottenuta dopo una FIVET. Chi ci si è ritrovato, chi si è sentito confortato, chi è all’inizio di questo percorso e forse vede nella mia “riuscita” , una speranza per continuare ad andare avanti.

Sta di fatto che questo mi ha fatto riflettere non poco su quanto potere possano avere delle parole lanciate così nell’etere ed essere spesso anche dei buoni messaggi di speranza.

L’infertilità non è una malattia ma una condizione, a mio avviso. Alla fine della mia ricerca sento di potermi ritenere fortunata per due motivi: il primo è che, una volta entrata in pista in questo senso, ho avuto un esito positivo in un tempo relativamente breve (tra IUI e FIVET sono passati 7 mesi). Il secondo motivo è un po’ un’arma a doppio taglio, probabilmente, ma nelle mie indagini ,non si è neanche mai evidenziata una causa fisiologica apparente e grave a giustificare questa infertilità…”Sine causa” è il termine che viene usato per definire le coppie come noi, prive di problemi di tipo meccanico (forma utero, tube chiuse) né fisici (liquido seminale, problemi ormonali, autoimmunià, tiroide, coagulazione). Un’arma a doppio taglio perché rimango convinta che una causa ci sia probabilmente ma che purtroppo le tecniche diagnostiche a nostra disposizione attualmente permettono di arrivare soltanto fino a qui, con questa sentenza.

Cosa fare se dopo un anno, un anno e mezzo di tentativi, il bambino che tanto cercate non arriva? Non sono medico, né mi occupo di infertilità ma mi sento di buttare giù qualche punto che forse può servire da punto di partenza per tante ricerche:

  • Valutate il vostro profilo ormonale e quello del vostro partner (nel caso femminile si tratta di dosare LH, FSH , PROGESTERONE E PROLATTINA in prima battuta per controllare che ovuliate correttamente)
  • Valutate la qualità e la quantità del liquido seminale maschile mediante uno spermiogramma: piccolo consiglio fatelo da subito in un centro o in un ospedale che esegue questa indagine rispettando i parametri dell’OMS in modo da non ritrovarvi con definizioni assurde del tipo spermatozoi “pigri “ o “ debolmente veloci” ( la velocità è o progressiva rettilinea oppure progressiva non rettilinea o in situ – STOP). Se riuscite, affiancate subito a questo esame il test di capacitazione che darà subito delle indicazioni se il liquido seminale in questione è adatto a essere utilizzato, eventualmente, nelle tecniche di PMA, siano esse IUI o FIVET.
  • Valutate la vostra pervietà tubarica lo stato del vostro utero mediante istero o sono-salpingografia. Se i risultati sono dubbi, l’altra opzione è una laparoscopia diagnostica, che potrebbe diventare operativa se vi trovassero aderenze, polipini e altro…

Se tutto questo dovesse essere ok probabilmente vi proporranno diversi trattamenti, a volte sono utili delle cure a base di integratori per il partner per migliorare la qualità degli spermatozoi o per voi per curare per esempio qualche piccola ciste ovarica...

Ma se nonostante questo vi proporranno di passare alla PMA abbiate ben presente che questa si divide in 2 livelli.

  1. livello) proposto a chi non ha problemi meccanici rilevanti e un liquido seminale discreto. Si tratta prevalentemente di due tipi di approcci: in uno l’ovulazione femminile viene stimolata mediante due tipi di farmaci (clomifene o FSH ricombinante), monitorata tramite ecografie e poi vengono consigliati rapporti “mirati” una volta verificato lo scoppio del follicolo (indotto o spontaneo). Il secondo consiste nelle inseminazioni intrauterine o IUI, dove , come sopra, si ha una stimolazione dell’ovulazione, ma il liquido seminale viene posto in utero tramite un cateterino dopo essere stato “migliorato” mediante capacitazione (ecco perché serve fare già i primi esami valutando questo aspetto). Percentuali di successo per ciclo : 8-15%
  2. livello) comprende due tecniche FIVET e ICSI. La grossa differenza tra queste due tecniche e quelle descritte sopra è che la fecondazione non avviene all’interno del corpo femminile ma in provetta: la donna viene stimolata mediante farmaci iniettati sottocuti a produrre più follicoli che poi vengono recuperati (pick up) e fecondati in provetta con gli spermatozoi , sempre dopo trattamento di capacitazione. (spontaneamente (fivet) o microinieittati con uno spermatozoo (icsi)) Se la fecondazione avviene, la cellula fecondata inizierà a dividersi e dopo 2-3 gg vi verranno trasferiti nell’utero un numero variabile di EMBRIONI che dovranno a questo punto impiantarsi correttamente. Percentuale di successo per ciclo: 20-25% ( con alcune tecniche anche 35%)

Sono stata molto generale, perché non è mia intenzione fare qui un trattato di queste tecniche e perché vi sono siti internet o forum molto ben strutturati dove potrete trovare tantissime informazioni sia pratiche, sia riguardo a centri e medici esteri e italiani, informazioni sui farmaci, sulla legge 40 in italia, sulla fecondazione eterologa e sugli aspetti psicologici di questi percorsi.

Quello che io vorrei segnalare qui è www.cercounbimbo.net.

Dopo esservi registrati , gratuitamente, potrete leggere le innumerevoli esperienze di altre persone alle prese come voi con i mille dubbi di tutto ciò. E’ a mio avviso il migliore sito in Italia su questo argomenti e non ho remore a confessare che per me è stato una vera e propria ancora di salvezza. Mi ha permesso di chiarirmi man mano dei dubbi, di conoscere quello a cui stavo andando incontro, di scegliere anche dove rivolgermi all’estero, di confrontare la mia situazione con quella di altri… di stabilire anche una rete di conoscenze e amicizie che sono state indispensabili in quei momenti. Senza dubbio l’aspetto migliore di questo forum è la precisione e il rigore con cui sono trattati questi argomenti, non a caso si tratta di un forum moderato dove gli interventi vengono strettamenti monitorati per evitare divagazioni, ripetizioni e peggio ancora argomenti completamente non pertinenti.

Ho deciso di dedicare questo post di oggi a lei, all’INFERTILITA’ , perché non resti un muro dietro cui piangere, su cui picchiare la testa, da cercare di scavalcare coi tacchi a spillo…ma da abbattere, con forza e determinazione. E a tutte le donne, le ragazze che mi leggono o mi hanno letto sentendosi meno sole nel leggere un percorso che forse è più comune di quello che si pensa…un caldo, forte, vigoroso abbraccio.

Buona fortuna. Davvero.


venerdì 6 novembre 2009

cara Vi...ti aspetto...




Cara Vi,
mancano 6 settimane.
Sono tante? Sono poche?
A volte le giornate sembrano volare tra impegni che sono sempre più legati a te e al tuo arrivo: visite e controlli, corso preparto, acquisti per il tuo arrivo.
Altre volte il tempo passa al rallentatore e i miei pensieri sono ovattati in questo tempo di attesa e di aspettative…ancora non riesco a immaginarti, sai. Questo purtroppo mi fa sentire sbagliata, perché non riesco ad attribuirti un viso, uno sguardo…sento solo di conoscerti già un pochino, sento che sei attaccata a me, che ti piace quando ti coccolo, quando mi rilasso e penso a te…sembra che mi rispondi, coi tuoi movimenti lenti e vigorosi di queste ultime settimane.
Dicevo che non riesco a immaginarti, mentre invece mi perdo a pensare come saranno tante altre situazioni: allattarti, accarezzarti la pelle, sentirti dormire, e anche sentirti piangere…immagino le mie mattine qui in casa, con te, chissà che casini combineremo…
Tutto ormai sa già di te qui.
Sabato è arrivata la carrozzina-ovetto-passeggino che ti ospiterà almeno per i primi mesi e l’abbiamo messa subito in salotto, in modo che Oliver possa abituarsi a vedere questa cosa su 4 ruote che si muove e non si senta intimidito. Sai che l’ho già beccato 2 volte a sbirciarla anche lui? Già ci siamo io e il tuo papà che quando gli passiamo vicino la sfioriamo con una mano o proviamo un po’ a muoverla…
La tua culla è pronta, ci ho messo le lenzuolina lavate e un dou dou ,termine francese per indicare una specie di pupazzetto morbidissimo con delle estremità che staranno tra le tue ditina o vicina alla tua guancia, quando ti sentirai un po’ sola…
In cucina ho liberato un ripiano di un armadietto per i tuoi biberon, succhietti, per lo sterilizzatore…insomma , in un modo o nell’altro stai entrando anche nel mio regno…
In bagno il mio ripiano dei trucchi e profumi è stato spostato e ora c’è un tenero fasciatoio con giraffe ed elefantini su cui spero di farti tante carezze e massaggini, e bagnetti sbrodolosi e smorfie e boccacce….
Cara Vi.
Ci sei. Col cuore sento il tuo profumo di caramella, e penso a come saranno belle le fredde giornate di dicembre, in cui impareremo a conoscerci, e magari anziché una ninnananna classica farò in tempo a cantarti qualche canzoncina di Natale, e magari ci sarà la neve…

lunedì 2 novembre 2009

oggi solo una poesia

"Bambino, se trovi l'aquilone della tua fantasia legalo con l'intelligenza del cuore.
Vedrai sorgere giardini incantati e tua madre diventerà una pianta che ti coprirà con le sue foglie.
Fa delle tue mani due bianche colombe che portino la pace ovunque e l'ordine delle cose.
Ma prima di imparare a scrivere guardati nell'acqua del sentimento"

ALDA MERINI