Lilypie Second Birthday tickers

Lilypie Second Birthday tickers

giovedì 21 gennaio 2010

il sonno...la droga!!!

il mio "problema" è il mio sonno...
la mia giornata procede così...
6.00-7.00 poppata...
7.30-10.00 mollo la bimba alla nonna che la addormenta fino alle 10 (e io vado a letto queste 2 ore e 1/2)
10.30-11.30 mi sveglio ( o vengo svegliata) faccio bagnetto a Viola, poppata...
12- 14.30 intrattengo Viola o lo fa mia mamma mentre io metto a posto, faccio spesa, preparo pranzo- addormentamento Viola - eventuale pisolino sul divano
14.30- poppata
14.30-17.00 (variabile)- intrattenimento Viola o pisolino sul divano...o faccende di casa
17.00-17.30 poppata
18.00-20.00 intrattenimento Viola o addormentamento
20.00-22/23/00.00 Viola dorme - io sto sul divano ciondolante
00.00 poppata
00.00-3/4.00 Viola dorme a letto e io pure
3.00-4.00 poppata mi alzo e gliela do
3.30-6.00 Viola dorme a letto e io pure
6.00 poppata


Ecco di tutto ciò la cosa che secondo me non va bene è che mia mamma, alzandosi alle 7.00 si fa carico della piccola e me la tiene in modo che io vado ancora a letto...e io dormo- dormo - dormo.... e forse non dovrei dormire, ne approfitto... non riesco a smettere...è una drooogaaa...
Come fanno quelle che non hanno la mamma? che non hanno un aiuto?
mi sento in colpa, ma la notte dormo a pezzi anche perchè mio marito RUSSA!!!

toglietemi la fame, il pc, le uscite, tuttooo...ma il sonno...
prenderà da me la piccola Viola?



p.s. mangia che è una meraviglia...e dorme bene solo se "fasciata"...

lunedì 18 gennaio 2010

richiesta consigli

ciao!!
eccomi tornata con la richiesta di un consiglio...
chiedo alle mammine esperte che mi leggono:
cosa posso far fare a Viola nel tempo che sta sveglia tra la poppata e la nanna??
non ho ancora giocattoli particolari, sulla sdraietta ci sta poco, le canto le canzoni e le mostro il libro in bianco e nero, ma non so come altro intrattenerla...
Che fa un neonato di 1 mese e 1 settimana??



p.s. secondo la Hogg al terzo sbadiglio bisognerebbe metterla giù nel lettino...ci ho provato, ma nisba!!!

giovedì 14 gennaio 2010

prime conquiste..

non so se di mamma o di figlia...ma stamattina, dopo il biberon delle 10.00, ho preso l'ovetto, ci ho infilato la Vi e sono andata a trovare i suoceri (per non vedermeli in casa al pomeriggio)...
Ero terrorizzata dal marchingegnoso passeggino, apri chiudi, maniglia, sgancia etc etc...
Messa la tatina nell'ovetto è caduta in sonno profondo: siamo arrivati (n.b. sono 10 minuti di macchina, ma pur sempre viaggetto è!!!), siamo restati un'oretta mentre nonna2 era tutta contenta di tenerla in braccio...tornate a casa c'era nonna1 che ci aspettava con le patate al forno e l'arrosto, peccato che Vi avesse deciso che era ora di mangiare :LEI!.

Grande, grande conquista: 10 giorni fa non avrei mai immaginato che sarei riuscita a uscire da sola di casa con Vi e invece adesso ci stiamo organizzando per una trasferta dai nonni1 per fine mese...

Oh...son piccole cose...ma sono!


( come cambia la Vi!! ora si addormenta anche da sola e passa dei bei 10 minuti a fare versetti e guardare il suo libretto in bianco e nero che ho preso dal sito di mammaimperfetta...e mi guarda, fa le boccucce...chissà quando il primo sorriso?!)

mercoledì 13 gennaio 2010

Darsi una possibilità


No...
l'infertilità non era un segno che non dovevo diventare mamma...
No...
la depressione non è un segno che non posso essere una buona mamma...
No...
i miei problemi acustici non possono essere un limite al mio essere mamma...

Quello che capisco è che
NONOSTANTE l'infertilità e la fatica per avere la mia bambina
NONOSTANTE la depressione sopravvenuta
NONOSTANTE i miei problemi acustici

io ho tutte le potenzialità per essere una buona mamma, per apprezzare il fatto di esserlo e per dare il mio amore a Viola.

Comincio a stare meglio, a mangiare, sorridere e godermi tenere in braccio mia figlia.

Quello che ho imparato nel tunnel nero della ricerca di un bambino e dei mille tentativi...è che ogni volta che c'era una delusione, un rsultato negativo, un insuccesso, era una gran TRANVATA!! Un tir in piena faccia, u pugno nello stomaco...erano lacrime amare sotto la doccia, erano sconforto, erano testate contro il muro MA POI...mi sono sempre rialzata e ho sempre ricominciato da capo. Ogni mese, ogni volta...ogni puntura, ogni test, ogni volta...

quindi NONOSTANTE le difficoltà
io sono una mamma SUFFICIENTEMENTE buona, perchè sto mettendo tutto il mio impegno per dare alla mia Viola quello che lei ha bisogno, con i miei limiti e le mie possibilità.

mercoledì 6 gennaio 2010

depressione

Forte depressione port partum accompagnata da riacutizzazione degli attacchi di panico. Inevitabile terapia farmacologica d'emergenza, visto il forte calo di peso e i mancamenti ricorrenti.
Un pochino mi sembra di risalire...alterno momenti in cui occuparmi di Viola è tutto quello che mi rende felice ad altri in cui non desidererei altro che la mia placida vita tranquilla di prima (per fortuna ogni tanto rileggo il mio vecchio diario a ricordarmi gli anni di pianti)...
Mia mamma è in pianta stabile qui, di notte Marco mi da una mano, se penso che fino a 2 giorni fa, non riuscivo neanche a stare in piedi dalle vertigini...Di giorno, quando Viola dorme, mia mamma mi fa andare a dormire un paio di ore e se Viola si sveglia ne occupa lei.
Questo mi fa sentire sbagliata. Mi chiedo continuamente se è giusto fare così, se faccio bene ad approfittare di lei, se faccio bene a dormire ..
La notte è tremenda: se metto gli apparecchi acustici (per l'ipoacusia di cui soffro) non dormo neanche quell'ora in cui Viola dorme perchè sobbalzo in piedi ad ogni gridolino...se non li metto...mi sveglio solo quando urla...e spesso sono nel sonno profondo.
Che razza di madre sono?
Spero che i farmaci mi aiutino a raggiungere un pò di equilibrio, ho ripreso a mangiare, anche se ho spesso la nausea.
A volte credo che l'infertilità altro non era che un segnale che io non dovevo diventare mamma.

lunedì 4 gennaio 2010

il parto che voglio dimenticare

Mentre la piccola dorme e noi aspettiamo che si svegli per la prossima poppata devo mettere nero su bianco il mio parto…

Tra il 9 e il 10 dicembre la colestasi è notevolmente peggiorata: il prurito ormai insopportabile, le notti insonni, la possibilità di una sofferenza fetale hanno fatto sì che la sera del 10 la ginecologa mi invitasse caldamente a recarmi in ospedale per indurre il parto (ero alla 39+1). Così con calma e qualche sorriso, do una sistemata alla borsa e ci rechiamo in ospedaleSono le 22.00 , mi fanno un monitoraggio e poi una visita dove risulto dilatata di un solo cm. Mi propongono perciò l’uso del gel, invitando mio marito ad andare a casa visto che la prima dose solitamente non fa effetto e ce ne vuole un’altra dopo 6 ore. Prego mio marito di restare, intanto mi viene trovato un letto in Patologia Ostetrica, passano 10 minuti e il gel inizia a fare effetto SUBITO!! Iniziano le 6 ore più tremende di tutto il parto, contrazioni fortissime, assolutamente ingestibili con la respirazione, dolori atroci, insopportabili. Ogni ora vengo controllata ma non c’è dilatazione. Mi alzo dal letto e mi accovaccio per terra per alleviare il dolore, mi fiondo nel bagno e dirigo l’acqua calda sulla pancia ma il dolore è insopportabile. L’ostetrica di turno mi visita e ogni volta scuote la testa, incurante della mia preoccupazione emi dice “ non ci siamo”…Chiedo l’epidurale, ma non possono farmela se non arrivo a 3 cm di dilatazione, intanto inizio ad alternare momenti di lucidità ed altri di “farneticazione”. Dopo 7 ore vengo portata in sala travaglio, arriva l’anestesista e mi pratica l’epidurale: dopo 20 minuti l’effetto si fa sentire e inizio a gestire col respiro le contrazioni: tuttavia ormai per loro è passato troppo tempo e decidono di rompermi le membrane: sento il fiotto di liquido caldo che tanto aspettavo da solo uscire e vengo lasciata ancora distesa sul lettino (meno male che al corso di preparazione ci avevano detto che ci si poteva mettere come si voleva)..passa un’ora, controllo dilatazione sono solo 4 cm, sacca di ossitocina. Iniziano altre contrazioni, che con l’epidurale, controllo : arrivano e respiro, arrivano e respiro. Il personale cambia continuamente, la gine di turno se ne va, arrivano specializzandi, ostetriche nuove, non riconosco più nessuno. Arriva una ginecologa nuova e mi visita: mi dice che sono a 7 cm di dilatazione e che lei considerando un cm ogni 20 minuti dice che ci siamo quasi. Mi incoraggia e se ne va. Dopo mezz’ora un’ostetrica entra ,controlla la dilatazione e mi dice “signora, coraggio, si prepari a spingere, è ora…è completamente dilatata…”Io la guardo stranita, ma come? Mezz’ora prima niente e ora…Da brava chiedo che venga alzato lo schienale per accovacciarmi bene, ci sono due ostetriche e mio marito invece è andato a prendere un caffè. Urlo che lo vadano a chiamare, non partorisco senza di lui…Prima spinta….oltre alle due ostetriche arriva un uomo, forse un ginecologo, non lo so non si presenta e io non ho la forza di chiedere…Seconda spinta, arriva mio marito gli dico” amore , ci siamo, devo spingere, tra poco nasce”…Vedo l’ostetrica aprire di corsa cassetti e cassettiere, temo che stia cercando la ventosa o il forcipe non so, invece d’un tratto la sala si riempie…sono dieci persone almeno, vengo trasferita su un lettino, chiedo perché mi dicono “per partorire” ma io pensavo che stavo già partorendo. Mi rasano velocemente, mi mettono un’altra flebo all’altro braccio, mio marito viene spinto da parte e gli dicono “resti qui”. Chiede come mai, io chiedo “dove mi portate?” e loro “ ma come signora, in sala operatoria no?” E dico “ ma come? Stavo spingendo, perché non mi lasciate spingere…”Mi ritrovo in sala operatoria, non ricordo più molto se non l’angoscia di non sapere perché ero lì, sento trafficare nella mia pancia e qualcuno dice “la testa..ecco la testa”…e si rivolgono a me “signora è nata…la sente piangere?”

Ma…

Io non la sentivo.

L’avevano già portata nella stanza dall’altra parte del corridoio e seppure sulla mia cartella clinica ci fosse scritto che soffro di ipoacusia (cioè NON sento i suoni acuti e lontani e causa parto non avevo potuto mettere gli apparecchi acustici) soltanto un’infermiera si è presa la briga di leggerlo e farlo notare, solo dopo, solo tardi, quando io , piangendo e tremando di freddo, vengo ricucita e lasciata in sala senza vedere la mia bambina per oltre 40 minuti. Mi portano di nuovo in sala travaglio, c’è mio marito con in braccio la bambina, spaventato e preoccupato, me la porta subito, me la mette addosso…Dopo un’ora arriva un assistente e mi spiega “ signora le abbiamo fatto il cesareo perché dopo le prime due spinte il battito fetale è andato in sofferenza”. Va bene, dico, ma me lo potevate dire mentre mi portavate di là, potevate dirlo a mio marito, io mi sono fatta 13 ore di travaglio, arrivo convinta di spingere, spingo e poi mi ritrovo sul lettino di una sala e non mi fate neanche vedere la bambina. Veniamo lasciati nel piccolo corridoio antistante la sala travaglio per 4 lunghissime ore in attesa che si liberi una stanza.

Non dimenticherò mai queste ore, ma soprattutto il senso di vuoto che ho provato quando hanno portato via Viola. Il dolore si supera, forse di dimentica. Ma davvero, l’umanità….

sabato 2 gennaio 2010

piccoli passi




a piccoli passi si procede.. avanti guardando solo avanti...
cerco di trovare la forza e dedicare ogni attimo e mnuto solo a Vi...
Che ogni poppata impara sempre di più a usare il biberon malefico, che a ogni poppata prende sempre un pò di più..e noi siamo felici di vedere una decina di ml di latte in più...
Ho contattato diverse associazioni per la palatoschisi, probabilmente faremo operare Viola a Pisa, prima visita a febbraio. Ora il nostro obiettivo è solo farla crescere...
Il resto è la normale amministrazione di una vita con un neonato, tutto nella norma, anche il non capirla e il cercare di decifrarla.
Oggi piangeva così sconsolata mentre fuori tirava vento vento forte che me la sono presa, sono salita in camera da letto e me la sono messa sul petto..si è calmata e allora l'ho stesa a fianco a me, fra i due cuscini e ci siamo addormentate così, la mia mano fra la sua manina...due ore di sonno in cui ogni attimo mi svegliavo per guardarla.
Quanto è bella...mi toglie il respiro.
Mio marito è a casa fino al 7 in congedo, ed è fantastico. Mi da tutto il sostegno che ho bisogno , l'aiuto, le coccole...come al solito la mia roccia.

L'UNICA COSA CHE MI PREOCCUPA è CHE DI NOTTE NON RIESCO A STARE SVEGLIA MENTRE LE DO IL LATTE...CONTINUO AD ADDORMENTARMI...

Il tempo vola fra queste cose, ho chiesto a mia mamma di venire ancora qualche settimana da me, non so se faccio bene, ma la mattina mi sento ancora parecchio male e sento di aver bisogno di un aiuto per cucinare e lavare e anche solo per un incorggiamento.

venerdì 1 gennaio 2010

quantità e frequenza

ma possibile a 3 settimane fare 8 poppate al giorno??
la pediatra come al solito...è in vacanza....