Lilypie Second Birthday tickers

Lilypie Second Birthday tickers

domenica 30 maggio 2010

mamma tu...mamma io

stasera la Vi si è messa a piangere di colpo, improvvisamente e inconsolabilmente...all'inizio pensavo a un brutto sogno, poi mal di pancia, le ho toccato le orecchie pensando che magari ...
niente...pianti su pianti...quel pianto col singhiozzo proprio, disperato. Un biberon di tisana al finocchio, pensando che magari qualcosa di caldo la rilassasse un pò: vomitato. Cambio di tutina per lei e di vestiario per me...La cullo e la coccolo fino alle 23, poi preparo il latte della notte,ma ne prende 2 ciucciate e poi crolla disfatta dal sonno. E va bè, la metto a letto, pazienza.
E invece no, dopo 5 minuti, e innumerevoli singhiozzoni, altra vomitata di riflesso. Altra tutina, altre lenzuola. Pianto pianto pianto....ma dimmi Vi, cosa c'è, perchè piangi così disperata? oh se potessi parlare...
Mentre la cambiavo la osservavo e pensavo a com'è difficile ora capire perchè piange. Cioè quando era piccola era normale, i casi erano : pannolino sporco, fame, colica. Adesso è raro che pianga così disperata, così che forse la più scossa ero io...
La cambiavo, appunto, e i miei pensieri squilibrati sono andati avanti e ho pensato che arriverà il momento in cui riuscirà a farmi capire perchè piange, me lo dirà anche... e poi, avanti di anni ho pensato a quando sarà più grande, a quando si ritornerà ancora a dover capire perchè piange, quando tornerà a casa magari con gli occhi gonfi, dopo la scuola, perchè avrà pianto, ma non ti dirà perchè.
E dovrai cercare di capirlo, o entrare delicatamente nel suo mondo e farsi dare fiducia per farla parlare.
Mi sono vista davanti me stessa all'epoca del liceo: quanti pianti! E quanti pomeriggi tornata a casa , chiudendo la porta della cameretta per stare da sola pensando a bigliettini passati sottobanco e smemorande con dediche e frasi...
E sempre quella porta si è aperta...e lei la mia di mamma, è entrata, si è seduta sulle scale della camera, e magari con una scusa, mi ha sempre fatta parlare, consigliata, indirizzata...o infilando una lettera o un bigliettino sotto la porta.
Poi il rapporto è diventato un pò più complicato, perchè si cresce, si cambia, si affronta la vita ...ma guardando indietro nella mia infanzia e adolescenza, non posso negare di avere avuto una mamma sempre presente, molto presente e molto capace di "sentire" anche i miei pianti silenziosi.
Ecco, stasera questo è stato il mio stream of consciousness, il mio medley di pensiero...


p.s.sono passate 2 ore e io non riesco ancora a dormire...a ogni singhiozzo nel sonno della Vi, mi sveglio...

venerdì 28 maggio 2010

come una corda di violino mi tendo...

un pò stanca, arranco alla fine delle giornate, tesa come una corda di violino...male di collo, mal di schiena, mal di denti perchè li stringo troppo...con mio papà all'ospedale e il suo cuore che fa le bizze...e questi giorni di maggio che volge al termine.
ho iniziato a girare per casa con il cellulare appeso al collo nella custodia e il cordless nella tasca posteriore dei jeans per paura di non sentire LA telefonata.
Quella che ormai è ORA che arrivi.
Quella dopo la quale metterò giù il telefono e guarderò la Vi negli occhi e le dirò " ci siamo, vieni, andiamo a fare la valigia".
Quella dopo la quale, porco cane, non mi posso permettere di cedere, di piangere, di avere paura, di essere timorosa e insicura...niente di tutto questo, io non posso essere debole, devo mettermi un bel sorriso in faccia, mani salde e braccia affettuose e nervi saldi perchè LEI NE HA BISOGNO.
Non posso essere debole io.
Però posso essere forte per lei. Glielo devo.
Oddio se ci penso so già che dovrò essere forte anche per qualcun altro, mio marito già è in fibrillazione e ogni volta che guarda la Vi e ci pensa mi dice che non riesce a pensare di vederla stare male.
Io invece ci riesco a pensarci: perchè ci ho pensato così spesso, così tanto, ho letto storie di altri bambini, so più o meno cosa mi aspetta, chi mi ha raccontato non mi ha negato i particolari difficili. Ma per ora mi aggrappo a ciò che sarà il dopo.
Dopo sarà solo stare meglio, sarà finalmente iniziare con le pappe, sarà poter stare a pancia in giù senza rigurgito dal naso, sarà biberon normale, sarà la prima tazza....sarà....
un sospiro di sollievo.
forse.
chissà dopo quanto.

domenica 23 maggio 2010

sogni d'oro...

Oggi abbiamo montato il lettino nella tua cameretta.
Così.
Sono 2 giorni che mi sembra che vuoi dormire più "larga", ti allunghi tutta, ti muovi, non vuoi più stare abbracciata al tuo rotolone di spugna, ma ti addormenti mezza storta, con una gamba fuori dalla culla e l'altra aperta a fare la spaccata...

Forse cerchi il fresco, non lo so...so che ho detto al papà "montiamo 'sto lettino va...ci provo a far dormire la Vi al pomeriggio"
Già perchè a parte i sonnellini di giorno che fai dove capita, di notte dormi nella tua cullina di vimini vicino al nostro lettone. Per carità, sei sempre stata brava e te ne sei sempre stata indipendente da sola, non hai mai voluto venire da noi, però sei a portata " di mano".... Sei vicina a me, e io ti sento respirare, girarti, ridere nel sonno...
Mi viene male a pensare che tra poco dovrò trasferirti nel lettino. Ennesimo cambiamento.
perchè il lettino nella nostra camera non ci sta, perciò dovrai imparare a dormire da sola.
TU?
Tu dovrai imparare a dormire da sola o IO senza di te vicino???


Onestamente, forse perchè non sei mai stata invadente del lettone e ci hai sempre lasciati dormire tranquilli senza alterare troppo la nostra affettività, via diciamo così, ...non mi da fastidio che te ne stai nella tua cullina.
Rimando il tuo "trasferimento" con ogni scusa...
Sono egoista.
Mi perdoni?
sono perdutamente innamorata di te...

giovedì 20 maggio 2010

fiducia


Oggi guardavo la Vi che faceva il bagno e pensavo alla sua naturalezza, da sempre, nel mondo "acquatico"... (purtroppo fino a quando non sarà operata non me la sento di portarla in piscina, ma direi che ci rifacciamo egregiamente con il bagnetto)
Se ne sta completamente immersa e sdraiata da sola nella vaschetta e da un paio di giorni sgambetta felice e tutta infradiciata nel seggiolino da bagno...
si è sempre lasciata andare in acqua, anche quando mollavo un pò la presa o le buttavo apposta l'acqua in faccia o quella volta che mentre faceva il bagno con me, le ho soffiato in faccia e l'ho messa in apnea 2 secondi: è riemersa un pò traballante ma col sorriso sgangherato.
La Vi si fida si me. Mi guarda e sa che se si sentisse incerta io sarò lì ad acchiapparla. Sarà sempre così. Sarà così per i primi passi e aimè..per le prime cadute.
Fiducia.
E la fiducia in se stessa? sarà forse nella misura di quanto riuscirò a farla fidare di me?
bè, forse le basi un pò sì.
Poi sono le situazioni, le persone che incontriamo, gli avvenimenti, i piccoli grandi momenti di crescita che ci rendono sicuri di noi stessi e fiduciosi nelle nostre capacità. però l'inizio è tutto in quella mano che ti sorregge, in quel sorriso che rassicura...no?
Fiducia. Che gran bella parola, preziosa, rara...

domenica 16 maggio 2010

linguaccia


e fermiamo un attimo anche questo "ricordo"...
sono tre giorni che hai scoperto di avere la lingua e
ogni occasione è buona per tirarla fuori...
sembri una teppistella, qualcuno ha osato pensare che
te l'ho insegnato io, ma non è vero...
e tu sei tutta felice a fare le linguacce...

giovedì 13 maggio 2010

turbolenze...


non prendo spesso l'aereo, per fortuna, ma quelle poche volte che l'ho fatto, ho profondamente odiato quei momenti di turbolenze, dondolamenti, rollii...con quella lucina che si accende d'un tratto "allacciate le cinture di sicurezza" e ti ritrovi a guardare le facce degli altri passeggeri, ma non trovi nessuno allarmato, tutti si sono limitati ad allacciarle e continuano a leggere il giornale, sonnecchiare, sgranocchiare crackers sbriciolando...
e io ogni volta invece mi spavento un casino, ed è strano, a pensarci, perchè non ho paura di volare, non ho paura del vuoto, mi sono anche lanciata col parapendio, anni fa, però l'ho fatto...
E' l'insicurezza che mi prende a un tratto, improvvisamente, di non sapere che c'è...
aria, nuvole, temporale?

Stamattina ho beccato una turbolenza. Ho sentito il cuore battere forte, ho cercato intorno a me ma non c'era nessuno. Ho controllato la posta, niente messaggi. Ho controllato il cellulare, niente chiamate. Guardato la Vi: dorme.
Che nodo in gola.
pensieri confusi che si sovrappongono e si affacciano e non si chiariscono, anzi si affollano. Mi prende l'ansia dovrei metterli giù uno per uno, affrontarli uno per uno, ma non ho il coraggio.
Non ho il coraggio perchè so che qualcosa non è come dovrebbe. Che affronterei qualche osso duro. Mi lascio andare a questo rollio, sperando che passi.
Ma ci saranno altri aerei da prendere e so che prima o poi dovrò fare sto benedetto check in con me stessa.

lunedì 10 maggio 2010

il mio posto

io di questo blog adoro il fatto che posso venire qui e scrivere che sono serena e appagata e non ferire nessuno oppure raccontare le mie ansie e le mie preoccupazioni a cuore aperto, certa di trovare almeno una parola di conforto...

Ecco oggi entro qui, tazza di the ai frutti rossi fumante sul tavolo, la Vi che dorme, un Cd dolce in sottofondo, fuori piove, macchisenefrega io sono qui... un mazzo di fiori colorati arancioni e gialli sul tavolo, ricordo di ieri, una candela accesa, che mi mette di buon umore...

e finalmente scrivere


domenica 9 maggio 2010

essere madre è una danza...

in questa giornata di "festa" all'insegna della festa della mamma...dal fiorista, pasticciere, supermercato, profumeria, liberia...siti e blog... ho letto e sentito di tutto.

Queste parole non le ho scritte io ma mi sono emozionata leggendole.
Sono di una persona molto cara, una mamma combattiva, che ammiro tanto, che stimo e che ha un grande cuore, oltre che un bambino fantastico...Mi sono piaciute tantissimo...
V. grazie per aver reso così bene anche il mio sentire:

Essere madre cos'è?
Dare la vita o alimentarla con l'entusiasmo?
Essere madre è una danza.
Essere madre è oltre la biologia e il genere d'appartenenza.
E' la memoria di nostra madre e del suo amore per la vita tatuata nel nostro sentire e nel nostro modo speciale di essere generativi e accoglienti con chi incontriamo.
E spesso siamo madri e figli gli uni per gli altri nella danza dolceamara della vita.
Essere madre è innescare ancora la danza ogni giorno..sempre..

Auguri a tutte le mamme, di pancia, guerriere, ma soprattutto di cuore...

mercoledì 5 maggio 2010

Gnozi Seauton


dai che faccio un pò di filosofia spicciola...

osservo la Vi in questi giorni che è superintrippata col suo piede...La spoglio per cambiarle il pannolino e zac...si afferra il piede...la lascio sotto la palestrina nuda e zac...piede in bocca... Persino durante il bagnetto stasera ha cercato di afferrarlo e portarselo in bocca. Questo piede è il protagonista degli ultimi 5 giorni. E mentre la guardo, affascinata di questo progresso e nonostante tutto consapevole che è ancora lontana dal comprendere che quel piede è il "suo", mi sorprendo a resuscitare dalla mente questa espressione, credo studiata al liceo Gnozi Seauton...CONOSCI TE STESSO.

E' davvero incredibile come una neonata mi faccia riflettere su quello che di più importante forse c'è nella nostra vita, ciò che davvero ci coinvolge ogni volta, ci affascina, ci mette in gioco, ci fa crescere: la continua conoscenza di noi stessi.
Inizia da piccoli, con un piedino in bocca...


martedì 4 maggio 2010

What if....

E se non sarò mai madre?
E se sarò davanti alla scelta tra mio marito e un possibile figlio?
E se non troveranno mai una causa alla mia inspiegata infertilità?
E se mia madre morirà prima che io diventi madre a mia volta?


Tutti questi "what if" sono qui IF PROJECT.
in pratica si chiede di lasciare il proprio "what if" riguardante l'infertilità.
Due cose mi hanno colpito di questo progetto: una delle due date in cui è diviso l'evento è il 21 Aprile che cade nel NIAW, National Infertility Awareness Week (April 24–May 1): cioè in america hanno un NIAW capito?? noi se va bene abbiamo il Telethon e basta.
La seconda è il numero di what if che ho letto: 436....

OT: Quando l'anno scorso affrontavo le prime IUI mi sono imbattuta nel mondo dei blog americani sull'infertilità: è un altro mondo. Un sacco di informazioni, di supporto, di partecipazione. E iniziative e storie davvero intense. Ma soprattutto la sensazione che a livello "sociale" l'infertilità sia molto più considerata come un reale problema che da noi in Italia. Di infertilità si parla nei licei, nelle università, ci sono le giornate nei campus dedicate. Da noi se una ragazza va al consultorio è tanto.
perchè? maledetta ignoranza.

E se....

lunedì 3 maggio 2010

domande senza risposta (per ora)

Stasera ho "archiviato" le tutine in ciniglia di Viola tg. 3 mesi...
Mi è salita un'agitazione...come un un 'inquietudine...le guardavo e alcune di esse mi trasmettevano immediatamente dei ricordi vivissimi: la tutina arancione col leone, quella viola coi gufi, quella azzurra con l'aereoplano. A ognuna c'è un ricordo legato, come le etichette, solo che al posto della taglia e della T °C di lavaggio, c'è un sorriso, una sgambettata, una novità. Una notte insonne.vabbè.
E pensavo, mentre le piegavo, che alcune sono usate tanto, altre sono nuove, praticamente.
Potrei darle alla mia amica che partorirà a settembre e avrà una bimba.
Potrei.
E invece domani caricherò la Vi in macchina, andremo al centro commerciale e comprerò delle belle scatole di cartone rosa a pois bianchi che avevo addocchiato tempo fa e le riporrò dentro, con delle belle etichette "o mesi - 1 mese - 3 mesi". Poi le metteremo sopra all'armadio e quelle scatole saranno lì a ricordarmi che...
lo farò mai un altro figlio?
ci riuscirò? Capiterà anche a me la botta di culo di cui leggo sul forum che frequentavo, di ragazze che dopo anni di PMA restano incinte naturalmente? O per averne un'altro dovrò ritornare in Svizzera? ci sono 6 pinguini surgelati che mi aspettano, è vero, ma...
Come sarebbe bello se un figlio arrivasse naturalmente...senza entrare nel loop di trasfer, ecografie, giorni da contare sul calendario.
Ma poi...
ce la farò a fare un altro figlio? Perchè ok, adesso con Vi va che è una meraviglia, ma l'inizio è stata una botta mostruosa, sono stata davvero male, psicologicamente intendo, oltre che fisicamente.
Ce la farò con un figlio piccolo e la Vi?
E se poi la malformazione di Vi la eredita anche lui?
E se per stare dietro al piccolo trascuro la Vi?

E poi...come riuscirò a volergli bene come alla Vi?
Lei è tutto. Lei è speciale. Lei è la stella che illumina il mio cielo...
ma a questa domanda ho trovato tante belle riflessioni nel post di mammaimperfetta
di cui mi ha colpito questa frase:
"non togliere a loro la felicità di essere fratelli o sorelli, di essere comunque meno soli"

Credo che la domanda più forte, ora , è se ce la farò "fisicamente" ad avere un altro figlio e magari senza far passare troppo tempo dalla Vi e l'assurdo è che me lo chiedo con la scatola della pillola sul comodino che devo iniziare a prendere per il ciclo disordinato e doloroso.

E intanto le tutine le conservo.
Spero di non sbagliare. Spero che siano di buon auspicio.

sabato 1 maggio 2010

I bambini imparano ciò che vivono

Se il bambino vive criticato,

Impara a condannare.

Se vive nell’ostilità

Impara ad aggredire.

Se vive deriso

Impara la timidezza.

Se vive vergognandosi,

Impara a sentirsi colpevole.

Se vive trattato con tolleranza,

Impara ad essere paziente.

Se vive nell’incoraggiamento,

Impara la fiducia.

Se vive nell’approvazione,

Impara ad apprezzare.

Se vive nella lealtà,

Impara la giustizia.

Se vive con sicurezza,

Impara ad avere fede.

Se vive volendosi bene,

Impara a trovare

Amore ed amicizia nel mondo.


Questo testo è appeso nello studio della mia pediatra ed è tradotto dall'inglese - di Eva Lewin-
l'ho letto e mi è rimasto in testa. Sono cose forse scontate, però mi è piaciuta la sensazione che ho provato stando nella sala d'attesa medica e leggere qualcosa che non riguardasse un farmaco, una patologia o che altro... :-)

per inciso...

...il biscottino nel latte delle 23.30 ci ha regalato già 2 notti intere di sonno fino alle 8.30!!!

(va bè non contiamo i piccoli risvegli pro-ciuccio)