Lilypie Second Birthday tickers

Lilypie Second Birthday tickers

martedì 30 novembre 2010

comunicazione di servizio

qualche mamma blogger particolarmente avanti mi può dare indicazioni su come trasformare il contenuto del mio blog in pdf per poterlo stampare e/o conservare?

grazie

Mamma Felice docet

Poche cose sono degne di una grande preoccupazione.


rubata a mammafelice

domenica 28 novembre 2010

smuack

E poi c’è questa cosa del contatto fisico.

Una menata infinita da quando Vi è nata e di cui ho parlato , probabilmente al limite del logorroico , solo con M.

Io V non l’ho allattata e già mi sono persa questo contatto. Anzi retrocedendo un attimo c’è stato anche il parto, che, nonostante cesareo, non l’ho vista se non dopo 40 minuti. Evvabè.

Dicevo niente allattamento. Ma mi dicevano di tenermela addosso lo stesso che mi avrebbe stimolato il latte che mi tiravo. Niente. Non voleva. Cercava la tetta, cercava di ciucciare e basta. Non riuscendoci piangeva. E io pure.

Passati al latte artificiale e “risolto” questo irrisolto nodo del contatto fisico…bè Vi non è stata una neonata particolarmente FISICA. Ha sempre voluto dormire nella sua culla o nella sua carrozzina. Stare in braccio le serviva per addormentarsi ma poi si risvegliava sussultando se non la mettevamo “al suo posto”. Tanto che verso i 4 mesi ho iniziato a farla addormentare da sveglia da sola direttamente nella carozzina. Niente ninne nanne in braccio, niente sbaciucchiamenti. E anche in braccio ci stava poco. Un po’ per mia scelta, un po’ per sua. E ci è sempre stata volentieri sempre rivolta verso il mondo. Ricordo la prima vaccinazione: tutti i bambini che piangevano e tornavano in braccio alle loro mamme calmandosi accocolandosi al loro collo. Io ero l’unica che teneva la Vi verso l’esterno e per calmarla l’ho portata a guardar fuori dalla finestra.

Le ho fatto sempre tanti massaggini, questo si, dopo il bagnetto con l’olio, cosa che adora ancora ora.Però…non l’avrei mai definitiva una neonata particolarmente attaccata a me fisicamente.

Adesso invece sta cambiando. Sta diventando “coccola”. Quando arrivo dal lavoro mi abbraccia al collo, quando la sera andiamo a nanna e la porto nel suo letto, mi appoggia la testolina sulla spalla mentre le racconto qualche aneddoto… si butta addosso, mi mette le manine nelle mani, mi cerca i baci e me li ricambia… gongola quando le faccio le carezzine sulle guancie e i grattini sulla pancia e sulla schiena…si ferma a farseli fare…si fa accarezzare i capelli immobile e specialmente la sera si accuccia fra le mie braccia lasciandosi abbracciare e baciare.

ADORO questa fisicità, Dio, quanto l’ho aspettata, quanto l’ho desiderata.

Adoro sentirla addosso, adoro i suoi bacini, adoro abbracciarla… quanto mi è mancata prima…

Prima forse erano tutti “bisogni primari”: il latte, la nanna, la tranquillità.

Ora c’è la “coccola” in quanto tale. Ed è stupendo.

Sono sicura che mi tirerà scema se andiamo avanti di questo passo.

sabato 27 novembre 2010

come un'agopuntura

scrivo del mio amore impazzito e innamora di mamma e dei continui sussulti che risvegliano il mio cuore quando guardo, gioco, annuso e stringo la Vi e ripenso continuamente che potrebbe non esserci o meglio che "non c'è stata per un tempo non breve"...degli spilli che mi pizzicano...
Non vuol dire che non sto vivendo il mio essere madre pienamente. Credo solo che sia un pò....."diverso".
Non lo so se col passare del tempo questi "flash" mi lasceranno e tutto diventerà scontato, normalità, ordinaria familiarità.
Oggi per esempio è stato un sabato normale..giochiamo con il cestino della frutta di stoffa ikea: io mangio il mandarino, Vi addenta la fetta d'anguria, porgendo a M. mezzo kiwi sbausciato... Olly ronfa e ci guarda, poi lesto lesto, ruba la mela. Vi ride e cerca di riprenderla. M. corre dietro a Olly, che col coda butta giù Vi , che però non piange...
Mi alzo e vado di sopra e salgo le scale e guardo loro, guardo lei, guardo M che gioca con la frutta e le manine di Vi, e sento che....è tutto quello che volevo. E' tutto così completo. Perfetto.
Siamo felici.
Cioè quello che intendo dire è che ci sono nelle mie giornate innumerevoli momenti in cui mi fermo a pensare " è per questo che ho lottato tanto" o mi dico " pensa a quando non l'avevi e non riuscivi ad averla...".... sono un pò come aghi sottili che pizzicano la pelle, ma per ora ci sono e spesso e forse servono ad apprezzare di più ciò che ho...

Questo non significa - la mia vita è perfetta.
Lunedì ricomincerà il turbinio di lavoroscazzotempicortibruttotemposuocerarompipensieriecosechenonriescomaiafarecapellidatagliarespesadafarelibridaleggerecasadamettereapostopersoneacuitelefonarecapriccimalattiepiantie tiraemollacolsociodoloriditorcicollopensieriperlafuturacasasolitudineperchèilsociovaviaunasettimana....
...però 'sti spilli...


io ce li ho.

martedì 23 novembre 2010

il diritto a essere mamma anche quando

anche quando ti moccola il naso e c'è da fare i lavaggi e metterti le goccine...
quando ti fa tanto male la gola e la bocca che non riesci neanche a bere e non vuoi giocare ma stare in braccio a me, con le braccia a penzoloni, mentre ti coccolo...
anche quando ti devo dare la medicina con la siringa e spararti lo sciroppo in gola e non mi piace certo...
anche quando alle 20.00 di sera ti porto dal pediatra perchè mi sembra grave, o la domenica mattina voliamo al pronto soccorso perchè ti sei svegliata che facevi impressione.
Quando mi sveglio e mi alzo a ogni tuo lamento di notte
voglio esserti vicina sempre , anche e specialmente in questi momenti, ma non sempre mi è possibile, e non sempre ci sono stata e non mi piace delegare questa cosa, e ci ho pensato tanto, e vorrei dire un "vaff..." al cliente rompicoxx che vuole uno stupido calendario per ieri, e io magari devo "dargli" il mio, il nostro tempo, che invece tu ti meriti tutto, in pieno, nel bene e nel male.
E non me ne frega niente se c'è chi mi può sostituire, se c'è la nonna, la zia o la befana...
io voglio esserci
e non mi importa se è stancante, se stasera sei stata in braccio 2 ore e ho la schiena a pezzi, lo farei mille volte,
ma ti ho voluta anche per questo
e sei mia anche per questo
e io che la mia mamma l'ho avuta vicino anche quando avevo un taglietto sul dito, fino alle tonsilliti e le frebbri e i raffreddori, che usciva un salto la mattina e mi comprava il Topolino e mi lasciava a letto e poi veniva a trovarmi e io non aspettavo che quel momento, quando mi metteva la mano sulla fronte per vedere se scottavo...e la sua mano era sempre fresca.
E ci sarò,
e non è vero che chi ci vuole bene pensa anche al nostro bene, oggi l'ho imparato
oggi ho sentito l'egoismo di chi pensa a se stesso e non a te, non a me, non a noi.
E' uno sfogo, piccola Vi, ma ti prometto
che non ti farò mancare niente,
nel bene e nel male.
Te l'ho promesso quando sei venuta al mondo e lotterò per questo.

E vaff... al resto.

lunedì 22 novembre 2010

una dietro l'altra

prima il raffreddore con moccoli vari e tosse -routine- 10 giorni di cure
poi la forma virale intestinale -diarrea per una settimana - 10 giorni
poi la candida e il sederino a fuoco - 1 settimana
congiuntivite batterica dopo la piscina - antibiotici per 1 settimana, per bocca e collirio
una settimana di TREGUA
ancora congiuntivite - cinque giorni di collirio intensivo
e oggi...un bell'herpe simplex in bocca altrimentidetto gengivostomatite virale primaria...

e Zovirax fu....


e meno male che non va al nido!

:-(

sabato 13 novembre 2010

riflessioni: perchè domani per me non sarà una gran festa

E' più di una settimana ormai che penso e ripenso e mi rigiro dentro la pancia questi pensieri e allora mi dico che devo scriverli, metterli giù nero su bianco, ma non è facile, il tempo è poco etc etc..
Domani c'è il battesimo di Vi.
E non ho mai fatto mistero, qui come altrove di averla concepita grazie a una (fortunata) FIVET.
Dopo 3 anni non riesco ancora a dimenticare, la sofferenza e il lo scoramento che ho passato.
Eppure se ci ragiono, se mi guardo dentro, io sento di essere una grande ipocrita.

La chiesa condanna la fecondazione in vitro, è contraria a qualsiasi forma di intervento in questo senso. L'ha più volte ribadito. E io sono quindi, ai suoi occhi una peccatrice.
In occasione delle dichiarazioni recenti del Vaticano sull'assegnazione del premio Nobel a Robert Edward, pioniere delle tecniche di fecondazione assistita, ci sono stati dei momenti in me di grande indignazione e rabbia.
E' stato detto che la scelta di assegnare questo riconoscimento è stata" fuori luogo" e che la tecnica da lui avviata non ha fatto altro che "riempire i congelatori di embrioni" ( io ne ho 6 che mi aspettano....) e tante altre frasette che colpiscono chi ne è direttamente coinvolto.
Ho pensato e ripensato se battezzare Vi.
Io sono cattolica, ma non particolarmente praticante.
Prego, spesso, ma entro raramente in chiesa. Credo in Dio, ma non in questa Chiesa.
E per me il sig Edwards, non è altro che una persona particolarmente illuminata, proprio da Dio, dotato di un dono , l'intelligenza, che ha usato per aprire una strada che ha permesso a miliardi di coppie di diventare padri e madri. e quindi a miliardi di vite di accendersi. Non so se ho ragione. Lo capirò forse un giorno.
Però in teoria io dovrei confessarmi e fare la comunione domani. Confessare che ho fatto fecondazione assistita. E io non l'ho confessato. Ho cercato via di scampo nella libertà di coscienza e libero arbitrio, decidendo per me stessa che questo NON è un peccato.

E ho scelto di battezzare Vi, "nonostante tutto", nonostante il turbamento di sentirmi "non a posto", quando sento che non ho avuto la forza, il coraggio , LE PALLE, di essere coerente, e di lottare contro una chiesa che mi spara certe dichiarazione e che ostacola in tutti i modi questa strada (la legge 40 e le restrizioni in merito non sono che una conseguenza dell'intervento dei democratici cattolici). Anzichè oppormi perchè piuttosto ci sia una inversione di orientamento ho preferito pensare che tutto sommato il mio "peccato" è lecito, perchè giustificato da un buon fine.
Ma non è così. Non lo è quando io entro in chiesa. Lo è quando sono a casa mia, quando sono in mezzo a una strada, ma se non davanti alla chiesa.


E così mi ripeto che battezzo Vi non tanto per avvicinarla alla Chiesa, quanto a Dio, pensando a darle un orientamento cattolico come lo ho avuto io, e lasciando che poi, quando sarà in grado di scegliere e ragionare, rifletta da sola sul significato di certe scelte. E il secondo motivo , ancora più ipocrita, è che non voglio che si senta discriminata per non essere stata battezzata, quando sarà all'asilo o a scuola (come sento succedere per i figli di amici che hanno fatto il nostro stesso percorso ma non hanno battezzato i propri figli)
Se per caso accenno a questi risvolti dei miei pensieri a quacuno che intorno a me conosce la mia storia (mio marito, mia mamma o mio padre), la maggior parte delle volte mi sono sentita dire qualcosa tipo " ma cosa pensi a queste cose, adesso lei è qui, l'hai avuta"
E questa è un'altra cosa che mi ha fatto riflettere e un pò soffrire perchè questo non significa che io abbia dimenticato. Certo i ricordi sono più offuscati, le immagini meno vivide, ma io non mi dimentico il buio pesto che sentivo dentro al pensiero di non riuscire a restare incinta.
E dov'era la chiesa? Dov'era quando avevo bisogno?

Mia figlia c'è , è vero, ma c'è grazie alla fecondazione in vitro. Sarebbe bello, un giorno che una chiesa diversa, illuminata, faccia dire a un prete che battezza un bimbo " grazie a Dio e alle persone attraverso cui lui ha operato per farti venire al mondo".

Che poi, allargando il campo ci sono tante cose, anche la donazione degli organi, l'eutanasia, la separazione... non si può dire a un prete che si è vivi grazie a qualcuno che ci ha donato un organo, ma a quel punto non si dovrebbe più neanche entrare in chiesa nè confessarsi o prendere la comunione...
E se poi penso a quello che ha detto questo prete che è venuto a casa a fare l'incontro prebattesimo sui divorziati e sui separati e sulla modalità differente con cui devono essere trattati i loro bambini, quando vogliono battezzarli...avevo i brividi.
Una mia conoscente, separata ( il marito è scappato con un'altra donna), ha il bambino che deve fare la cresima. Parlavamo di queste cose e lei mi ha detto che è talmente toccata da queste argomentazioni della Chiesa contro i separati etc che lei, per poter fare la comunione, ogni volta si confessa e dice " ho peccato perchè sono separata. E sono separata perchè mio marito è andato con un'altra donna"...


Per questo il battesimo di Vi ha per me e per Marco tutta un'altra connotazione e un altro significato. Fosse per noi l'avremmo fatto io, lui e lei, davanti a Dio, per dirgli grazie di avercela data e magari grazie per aver fatto andare bene l'operazione . Punto. Fine.
Ma siccome non si può ho messo il muso duro e detto chiaramente " nonni- padrino-madrina- 2 parenti stretti- STOP".
niente ipocrisia. Niente estranei, parenti di parenti, amici di amici dei suoceri , come al mio matrimonio, che mi sono trovata a invitare persone che neanche conoscevo.
Niente sfarzi. Niente tovaglia di pizzo "che l'hanno usata tutti in famiglia" e a me non me ne può fregare di meno.
Ma anche qui sono caduta e non sono stata forte.
Avevo preso a Vi un vestito in lana con applicazioni in feltro, squisito!! , senza pensare strettamente al battesimo, questo qui:
poi col tempo avevo pensato " già che ce l'ho glielo metto al battesimo e via..."
Poi mia suocera mi ha lavorato ai fianchi, giorno dopo giorno, convincendomi che era troppo "colorato", che voleva regalare alla Vi qualcosa di bello, che voleva almeno regalarle un completino per il battesimo (n.b. in 11 mesi non ha regalato a Vi nè una tutina nè un gioco perchè " se poi non scelgo giusto"...) , e mi sono ritrovata , condizionata e influenzata da questi discorsi, in un bel negozio in centro a cercare "qualcosa di bello", ma alla fine per "rigor mentis" mia, ho ripudiato vestiti, gonne e completini beige e raso e tulle e pizzo...e sono finita con un completino con pantaloncini alla zuava scozzesi rossi e blu, maglioncino rosso, calze bianche e scarpine rosse. (bello, davvero, carino...)
Cavolo. Davvero meno colorato!!
Ecco, ci penso e ci ripenso e mi scoccia di NON ESSERE STATA CAPACE DI ESSERE FERMA nella mia scelta, di non aver declinato l'offerta del completo, di non aver detto " non me ne frega niente , la Vi mette questo vestito perchè è simpatico, mi piace e l'ho scelto pensando a lei".
Non mi sono imposta. E guardo il vestito e mi sale una rabbia.
Così come una trottola ho passato tutto il pomeriggio oggi a cercare 'sta benedetta calzamaglia bianca, perchè quella che le ho preso era grande, la taglia in meno piccola, lei c'ha il culone, ma le gambe corte....così mi ritrovo con 4 paia di collant (Oviesse, Calzedonia, Chicco e negozio in centro) che metterà un giorno solo e che GIURO! lunedì brucerò nella stufa a pellet di mia mamma!!
Una volta bruciavano i reggiseni in segno di indipendenza, io brucio il collant bianco! Orrido.

Non è finita. Ho fatto le bomboniere. No, meglio definirli sacchettini. Non so.
Sono andata dove ho fatto quelle del matrimonio e la commessa dopo 5 minuti era esausta.
Le ho detto " non le voglio rosa, non le voglio bianche, niente ciucci, orsetti, niente tulle,. e le voglio fra una settimana"
Alla fine sono venuti fuori 50 (eh sì...50!!!) "pacchettini" che nulla hanno a che vedere con il battesimo in senso stretto, di rafia con la lavanda lilla, e che ho intenzione di distribuire a battesimo fatto (così nessuno arriverà in chiesa o dopo a casa con regali inutili e superflui) a tutte quelle persone, amici, parenti, parenti di parenti e amici di amici, che l'anno scorso, dopo la nascita di Vi, l'hanno ricoperta di biglietti d'auguri, di dolci pensieri, di frasi di benvenuto. Questo il senso per me di questo pensierino . Un ringraziamento.
E quindi anche qui a ben vedere, per essere coerente, avrei dovuto farle un anno fa....

Credo di aver esposto sufficientemente i miei pensieri, e anche se il tono è ironico, ieri sera mi sono fatta un pianto...Devo assolutamente svegliarmi domani senza tutta questa rabbia e questa tensione che ho addosso e accettare che ormai ...è andata così. E pensare che un domani , mostrerò a Vi tutte queste pagine, con tutti i miei pensieri, e capirà che nulla è stato fatto senza pensarci sopra.
Ecco perchè domani non sarà un giorno di festa per ME, ....lo sarà per la Vi, che avrà intorno le persone che le vogliono più bene e che la vezzeggieranno e coccoleranno, e io la guarderò da lontano, pensando a quando era ancora un desiderio nel mio cuore, quando stringevo la foto di quei due embrioncini e stavo a letto sperando che attecchissero...e pensando a quanto è preziosa per me.

Il prossimo post...parleranno solo le foto.

domenica 7 novembre 2010

Mangio...dunque sono!


Per quanto riguarda lo svezzamento e l'alimentazione in generale, credo di aver dato a Vi una buona "educazione" , concentrandomi molto sul fatto che "assaggiasse di tutto".
Così quando ho iniziato lo svezzamento, a fianco delle pappe da manuale, le ho sempre dato da assaggiare, ciucciare morsicare, tutto quello che c'era sulla nostra tavola in generale... e siccome lo svezzamento è iniziato in vacanza, non sono mancati : pane carasau sardo, pecorino o crosta di pecorino, bordi della pizza, piccoli assaggi alla nostra pasta etc etc... La patata ha gradito ciucciare fettine di limone, prugna, fragole e lamponi. Ha assaggiato il gelato al fiordilatte, la schiuma del cappuccino e la brioshes fresca di pasticceria. Ha gradito assaie l'introduzione della pasta al pomodoro, dei piselli, adora mangiare con le mani il prosciutto e la polenta. Ha assaggiato gnocchi al pomodoro, cuori di carciofo, pezzettini di frittata, pane di tutti i tipi.
La Tata magna. Non c'è dubbio. E' di bocca buona. Ormai stiamo differenziando i gusti, quindi le pappe sono più "monogusto" del tipo "zucchine e pollo" o " crema di finocchio e stracchino", velluta di zucca e crescenza, riso e bisi... (da leccarsi i baffi). Stiamo introducendo la pastina un pò più grossa e tutto va liscio come l'olio.

ovviamente arriviamo al MA.
vi si rifiuta di mangiare proprio i primissimi alimenti che le proposi mesi e mesi fa, prima ancora di iniziare lo svezzamento vero e proprio: mela e pera grattuggiata, banana frullata. Frutta fresca insomma.
Qui ho sicuramento sbagliato io, perchè al mare, per comodità sono passata agli omogenizzati, per quanto biologici, di tutti i gusti.
E ora lei vuole questi.
Ora che è autunno, che mi arrivano mele Stark, Marlene e pere Golden in dono da nonni e conoscenti, ora che abbiamo i kiwi che maturano piano piano nelle cassette...lei si rifiuta. NO NO NO con la testa...
Ormai è una guerra da 15 giorni: mela cotta e frullata, mela frullata, mela grattuggiata, col limone, senza limone, con lo zucchero, con il biscotto. Mela camuffata nel vasetto dell'omogenizzato. Mela mischiata all'omogenizzato. Niente da fare.
Mi spiace un pò perchè la frutta fresca vorrei diventasse in futuro la sua merenda. O comunque una buona abitudine. Io non gliel'ho più data e lei ora non la vuole più.
Sto provando con quelle pappette di mela grattuggiata che vendono nei reparti della frutta, e che a volte danno anche all'ospedale, è un pò più granulosa. Niente.
Che rabbia!!

Consigli?

martedì 2 novembre 2010

non farcela...


sento di non farcela.
Sono due settimane che ho questa sensazione.
Corro dietro alle cose e giro come una trottola tra lavoro, tata, casa e tutto il resto.
Non riesco a fare ciò che vorrei come vorrei.
Ho la casa in disordine, la testa in disordine. Al lavoro passo da un progetto all'altro, sto seguendo cose diverse saltando di palo in frasca e allo stesso tempo ci sono momenti in cui mi sembra di non dare niente di concreto, di essere come dire un pò "inutile".
E' una sensazione che mi porto dietro un pò per tutto. anche per Vi.
Non sto seguendo le cose come vorrei.
Dovrei seguire meglio lo svezzamento di Vi per esempio, capire come "evolverlo", cosa e come cambiare. Vorrei riuscire a giocare con lei sempre in modo creativo e costruttivo ma a volte sono stanca e...lo ammetto mi annoio. M sento un mostro a dirlo. Però dopo che la prendo alle 16.00 è stancante fino a cena, che non vuole dire che non sia bello. Giochiamo sul tappetone, guardiamo i libri, ma sono pur sempre 2-3 ore, e se mi alzo lei reclama le mie attenzioni, se cucino comincia a fare "gnam gnam" perchè vuole assaggiare...
Mi sento che non sto seguendo neanche me stessa come vorrei. Ho arretrati di visite mediche: la ginecologa, il dentista, l'ortopedico. Ho mille malesseri, ma non trovo la voglia di organizzarmi. Mi sento già così tanto "incastrata" così.
E nelle ultime due settimane la cosa è un pò peggiorata: mi sento fragile, vulnerabile, emotivamente instabile. Dormo male. Sono tesa.
ho paura.
di non farcela. A superare questa fase, se una fase è. A oltrepassare un ostacolo.
O forse dovrei proprio cambiare qualcosa nella mia vita, ma non so COSA.