Lilypie Second Birthday tickers

Lilypie Second Birthday tickers

mercoledì 23 febbraio 2011

preoccupazioni

Eh...le vere preoccupazioni della vita...

Stasera marito M se ne esce con un " ma non è preoccupante quanto dorme* nostra figlia? non dormirà troppo? (attento- gli intimo- a dire "troppo", non si sa mai...), non deve anche "vivere" un pò?"


*-2 sonnellini 9.30-11.30 / 14-16
- 10/12 ore di sonno notturno ininterrotto)

non ho risposto. L'ho solo guardato. ...fulminato...

lunedì 21 febbraio 2011

quando non si riesce a diventare mamma

da un paio di settimane ho deciso di ospitare nel mio blog un libro appena uscito. Si intitola "Perchè io no?" scritto da Nicoletta Sipos.
L'ho fatto ancora prima di leggerlo, perchè sapevo che sarebbe stato uno di quei pochi libri ad affrontare in modo sincero un argomento che mi sta a cuore, ovvero l'infertilità. E poi parla di CUB (cercounbimbo.net, di cui ho già parlato qui e che è stato un forum assolutamente di riferimento per me).
Quando si affronta un percorso di infertilità, di qualsiasi "difficoltà", la prima reazione è di cercare attorno a se qualcosa o qualcuno che sia "come noi". Cercare opinioni, esperienze, pareri.
Internet può essere deviante a volte. Ci si può spaventare per le difficoltà che si leggono oppure pensare che la scienza e la biologia possano arrivare sempre laddove non riesce la natura.
Io mi ricordo che oltre al forum, leggevo tantissimi blog americani. Non trovavo altrettanti blog italiani che esprimessero queste esperienze. Che parlassero di sentimenti, di emozioni e anche, si, di dolore.
Perciò ben venga un libro, che tra una pagina e l'altra ci spiega cos'è un'isterosalpingografia, che cosa sono l'FSH , LH e l'inibina B, e che ci chiarisce la differenza tra fecondazione eterologa , ovodonazione e utero in affitto. Per il resto si sa c'è internet.
E poi parla di donne. Donne normali, donne diverse, che a modo loro vivono questo problema e lo affrontano, passo per passo. Monica, alias Paperotta, è il filo conduttore attorno a cui alcune di queste storie si dipanano, è lei in prima persona che vive tutte le tappe, quelle di capire che "forse c'è un problema"...quella di realizzare che " oddio c'è un problema"...quello di doversi recare all'estero e tante altre cose.
Si legge e ci si immedesima. Molti percorsi sono come questo. Successi, insuccessi.
Non avevo questo libro quando ho affrontato il mio percorso, però c'era CUb, con le storie di tante altre donne come me, che da più o meno tempo, affrontavano le stesse cose.
E' un libro che consiglio, di sicuro. E' un libro che piano piano sta scuotendo anche un pò i media, che si sta facendo conoscere.
Una cosa ho "sentito" mancare a questo libro rispetto al mondo che ho incontrato: la dimensione del dolore, della frustrazione, del senso di impotenza.
Credo che non sia dovuto al fatto che le storie siano state "raccolte" e raccontate, da una scrittrice che , mi pare di aver capito, non ha affrontato in realtà queste problematiche.
Io mi ricordo che quando leggevo certe storie, certi diari, certe esperienze, a volte piangevo, a volte mi emozionavo così tanto o ero così dispiaciuta da portarmi dietro queste emozioni per giornate intere...era (ed è, visto che molte "amiche" purtroppo stanno ancora "cercando") PERMEANTE.
Credo proprio che sia impossibile "travasare" tanti sentimenti in un libro.
Forse di questo manca, di un pò più di "emotività".

A parte questo grazie al cielo che SE PARLA, che si continua a PARLARNE, a far conoscere una realtà che è ATTUALE, diffusa e soprattutto vera!
L'infertilità non è una cosa di "qualche poveretta"... l'infertilità colpisce chiunque, con cause diverse, e non guarda il ceto sociale, gli studi o la provenienza.
E' una bastarda perchè toglie tante cose: salute, speranze, aspettative.

Ho scelto volutamente di dedicare ogni tanto un post di questo blog a questo tema, perchè per me è impossibile dimenticare quello che ho passato. Perchè attraverso le prime pagine di questo blog mi arrivano continuamente mail di ragazze in pista, che leggono del mio transfer e si immedesimano. Che leggono i miei sintomi e provano a cercarli anche loro. E mi chiedono cosa fare? come sentirsi...come affrontare la cosa. Io ci provo a rispondere ma non sono un'esperta. Ho avuto un gran culo in questa cosa. Consentitemi l'eufemismo.
Comunque è tutto, era per dire che c'è questo libro che vale la pena di leggere, e per ricordare che , ogni tanto, anche per questo, io sono qua.

domenica 20 febbraio 2011

wow

considerando l'affluenza al sondaggio di 2 post fa in rapporto alle risposte sui metodi "educativi" più o meno punitivi dell'ultimo

deduco che la maggior parte di voi non si è mai trovata nelle condizioni di dover "sgridare" i propri cuccioli.
Braaave!! ma come fate????

ah ah ah

giovedì 17 febbraio 2011

siamo seri

va bè quello sotto era solo un sondaggio ludico, in realtà stavo provando un trucchetto per inserire i sondaggi nei post!!
E' bello però vedere l'eterogeneità delle vostre risposte e per chi me l'ha chiesto: io mi fermo spesso la sera a guardala dormire, con accesa solo la luce della giostrina. Mi si gonfia il cuore... Non posso stare più di due minuti però perchè lei è TELEPATICA...e si sveglia!! E parlo di una gran dormigliona, non si sveglia se suona il telefono, se passo l'aspirapolvere etc etc, ma se entro nella sua stanza, dopo un pò sembra percepirmi.
Va bè.
volevo tornare su altri argomenti.
Come vi comportate o come la pensate voi rispetto alle "punizioni"? Intendo la pacchetta sul sedere o sulla manina se fanno qualcosa che non devono. A me capita raramente, e se mi capita è sempre quando Vi è seduta nel seggiolone e fa due cose che le ho da tempo insegnato che non si fa: buttare le cose per terra e sputare la pappa (se non c'è motivo).
mi rendo conto che quando lo fa è, nel primo caso, per attirare la mia attenzione ( è passato l'interesse per l'azione-reazione), nel secondo caso non è mai perchè non le piace cosa sta mangiando, perchè poi va avanti e finisce tutto, ma SEMBRA che ogni tanto voglia "sfidarmi".
Come ho reagito finora? ho fatto finta di niente, ho spiegato con le buone e ho anche dato la famosa pacchetta sulla mano. In tutti e tre i casi non mi sembra di aver ottenuto niente.

voi come fate?
che sò se vi tira forte addosso un gioco, se strappa la pagina di un libro intenzionalmente, se insomma ...fa il diavoletto?

martedì 15 febbraio 2011

sondaggio


quanto tempo siete capaci di rimanere imbambolate a contemplare la vostra creatura mentre dorme? (e lasciate un commentino dai!!)

Nella foto: la Vi stamattina ore 8.00 che non si voleva svegliare neanche a tirarle le cannonate...

lunedì 14 febbraio 2011

apertaparentesi

oggi è un giorno di nebbia e di pioggia e qui, tra il basso varesotto e l'alto comasco, ha un solo significato per me: tristezza.
Una giornata triste e grigia e umida e fredda.
Ideale per buttarsi giù.
Oggi la mia autostima (se mai c'è stata) è ai minimi termini.
Autostima come mamma, come donna, come lavoratrice.
Sento che non vengo considerata come vorrei. La mia laurea è in un cassetto, dimenticata è vero, non usata è vero, però le maniche le ho rimboccate, però ho provato, però però...resto sempre qualcuno con qualcosa in meno...
Il mio essere mamma: "il tuo dovere".
Idem per tutto il resto.
Non so dove trovare gratificazione, oggi.
Mi sento inesistente, inutile, scarsa, quasi stupida.
Io che un post fa ho inneggiato alla dignità delle donne, oggi mi sento svalutata. E io guardo i miei biglietti da visita con scritto "Dr.ssa" e mi sento fuori posto. Come giustamente mi dovrei sentire.
Forse domani passerà
ma danno pioggia tutta la settimana.
e qui tra il basso varesotto e l'alto comasco significa tristezza.

chiusaparentesi

sabato 12 febbraio 2011

se non ora quando?

Essere donna è così affascinante. È un'avventura che richiede tale coraggio, una sfida che non annoia mai. Avrai tante cose da intraprendere se nascerai donna. Per incominciare, avrai da batterti per sostenere che se Dio esiste potrebbe anche essere una vecchia coi capelli bianchi o una bella ragazza. Poi avrai da batterti per spiegare che il peccato non nacque il giorno in cui Eva colse la mela: quel giorno nacque una splendida virtù chiamata disubbidienza. Infine avrai da batterti per dimostrare che dentro il tuo corpo liscio e rotondo c'è un'intelligenza che chiede d'essere ascoltata.(ORIANA FALLACI)
 con questo post aderisco all'iniziativa senonoraquando.

giovedì 10 febbraio 2011

una perplessità

stasera ho gironzolato un pò su diversi blog perchè cercavo degli spunti di giochi "montessoriani" (ma questa è un'altra storia) e su moltissimi blog, alcuni dei quali seguo da tempo e trovo interessanti, imperversano lavoretti per San Valentino, rivolti a bambini della scuola materna/elementare.
Ora, io ho una bimba di 13 mesi, non ho esperienza alcuna,  può darsi che un domani toccherà pure a me, però qualcuno me lo spiega IL SENSO di far fare dei lavoretti di SAN VALENTINO ai bambini???


davvero non lo capisco.
Io già di mio non festeggio e non ho mai festeggiato San Valentino, ma per quello che ne so, dovrebbe essere una festa degli innamorati, giusto?
E che c'entrano i bambini?
qualcuno mi vuole forse dire che dai 3-8 anni possono "innamorarsi"? Che mia figlia vorrà fare il regalino di San Valentino a pincopallo?
No, mi ribello.
Sono contraria.
E sono sicura che Maria (Montessori- scusate ma sono in pieno trip) si sta rivoltando nella tomba.

Però se ci sono delle giustificazioni convincenti...prego...discutiamone.

mercoledì 9 febbraio 2011

...sto leggendo...e riflettendo

Come correggere il bambino
quando ci disturba mentre siamo
occupati in cose serie e importanti
che il bambino non può comprendere?
Come correggere l’adulto che
interrompe il bambino quando si
occupa di cose delle quali l’adulto
non comprende ancora l’importanza?
Che fare per impedire al bambino
di svegliarsi presto la mattina e
interrompere così il sonno dei suoi
genitori bisognosi di riposo?
Che fare per impedire agli adulti
quella pretesa veramente tirannica
di condannare ad un sonno forzato
il bambino che ha riposato abbastanza?
Come indurre il bambino a mangiare
quando vi si rifiuta?
È una vera difficoltà quella di ottenere
dal bambino che si nutrisca
convenientemente.
Come persuadere l’adulto che
il bambino non deve essere
obbligato a mangiare sempre cose
che non gli piacciono e a mangiarle
quando all’adulto sembra a ciò
il tempo più opportuno?
Pagina tratta dalla rivista “Montessori”, n. 3, a. I., stampata a Roma nel 1931
e riprodotta nel Quaderno Montessori n. 58 del 1998, p. 27