Lilypie Second Birthday tickers

Lilypie Second Birthday tickers

giovedì 31 marzo 2011

il passato è oggi

Sono contenta di essere ciò che sono oggi come donna e come mamma, grazie a tutto quello che ho attraversato per diventarlo.
Mi dà una marcia in più, alle volte.
Col rischio di diventare una mamma "apprensiva" (ma non lo sono!), spesso, spessissimo mi ritrovo a pensare " con tutto quello che ho fatto per averti..." oppure " com'era quando non c'eri tu.."
No, a chi dice che" è passato " rispondo che è presente, tutti i giorni ogni giorno quando guardo Vi negli occhi.
E se per caso, fra 6 mesi o un anno o 2 anni, ritirerò fuori dall'armadio quella  scatola piena di siringhe non buttate e penne per le iniezioni e fiale scadute , e deciderò di buttarlo nella spazzatura non sarà perchè ho dimenticato. Ma solo perchè devo fare posto nell'armadio.

so di averlo già scritto altre volte, ma oggi, in particolare, ci tenevo a ribadire il concetto.

mercoledì 23 marzo 2011

bla bla bla

la scorsa settimana qualcuno ha gettato un semino rinsecchito nel mio cervello che purtroppo ha attecchito....e cresce cresce...infilandosi tra i mille pensieri che già ho.
"ma Viola non parla? non dovresti portarla dalla logopedista?"
Ora.
Just a moment.
15 mesi e non parla. paroline dette solo su comando.
Sinceramente ho affrontato tutte le tappe di Vi con molto relax. Stava seduta? no, bene aspettiamo...gattonava? no...gattonerà....Cammina? non ancora...
E aspettando aspettando IL MOMENTO GIUSTO ( che caso!) sono arrivate la prima volta seduta, il gattonamento, i primi passi, e ora le corse, le scale, e mille altre conquiste. Vero è che parliamo di conquiste riguardanti la psicomotricità.
Lo sviluppo del linguaggio ha forse più un legame tra l'area cognitiva e quella emozionale e in minima parte lo sviluppo fisico.
SECONDO ME, Vi è forse un pò pigra, però...
  • ha un'ottima capacità di imitazione
  • memorizza tutte le parole che le dico, soprattutto se legate a oggetti o immagini che le faccio vedere e che poi sa indicare
  • ascolta sempre attentamente i nostri discorsi, anche quando parliamo tra noi, se per caso ci scappa la parola prosciutto o biscotto scatta il dito in aria in direzione dell'alimento incriminato!!
  • Risponde si o no se le faccio delle domande sulle cose che ha fatto.

Ho l'impressione che sia INTIMIDITA dal fatto di parlare. Quelle 2 parole che dice le dice sempre contorcendosi tutta, arricciando il naso con fare smorfioso, come se fosse vergognosa.

E' anche vero che Vi è stata operata di palatoschisi. Però, a parte che non ci avevano prospettato, nel suo caso specifico, problemi particolari, gli eventuali difetti che potrebbero presentarsi riguardano la "fonetica" e quindi...non ce n'è: finchè non parla non lo capiremo mai.
Sto cercando di non lasciare che quel semino lanciato per aria attecchisca troppo in me, mi sto accorgendo che ho messo la marcia continuando a chiederle " come fa la viola a dire...?"...e forse rischio di farle sentire la mia pressione.
Bene.
Ho deciso che fino ai 18 mesi non ci voglio pensare.
Continueremo a leggere libri, parlare tanto, le spiegherò bene tutto quello che facciamo, usando le parole giuste, ma voglio evitare inutili allarmismi.

che ne dite?

martedì 15 marzo 2011

coccole

stasera l'abbiamo rifatta...una serata tra donne!
Il mio "mood" ne aveva, ne ha bisogno.
Siamo a casa da sole, marito M in trasferta fino a giovedì (sì-letto bene, fino a giovedi)
Cena e poi...le dico "viola, hai voglia di venire nel lettone della mamma a guardare i libri?"
"ih"
"però prima dobbiamo cambiarci e metterci il pigiamino, e anzichè giocare con i cubi leggiamo i libri...vuoi?"
"ih"
"ok allora saliamo?"
"ih"
Mi lavo, mi cambio, mi metto il pigiama mentre lei mi osserva. Le racconto cosa faccio, che mi metto le calzine come lei etc. Poi è il suo turno, lavaggi vari, coccole, acqua...
ci tuffiamo nel lettone. Lei ci sguazza che è un piacere visto che ci entra solo il sabato e la domenica (e altre poche rare eccezioni) Le si legge negli occhi la contentezza per qualcosa di inusuale.
Prendiamo i libri e mi si accoccola contro. Eccolo. Il momento che aspettavo.
Quello in cui fa la tenera e vuole stare contro di me mentre le racconto la storia.
Anche se in un nanosecondo ha già cambiato 3 libri, io la guardo come una pera cotta e non desidero altro che tenermela stretta.
Molla i libri, cominciano le coccole...
Davvero, stasera, non so chi ne ha più bisogno, se io o lei, ma non ce le facciamo mancare.

Poi, purtroppo, la devo riportare nel suo lettino perchè si sta eccitando troppo e anzichè andare verso un tranquillo riposo, questa qui vuole giocare a fare la lotta!

però credetemi.
Mia figlia mi ha scaldato il cuore.

p.s. grazie per i messaggi. Ne ho davvero bisogno.

lunedì 14 marzo 2011

malessere

sto passando giorni difficili, che non vuol dire per forza tristi, ma neanche felici, insomma un pò così, e a tratti è tornata ancora quella morsa alla bocca dello stomaco la mattina, quella nausea che mi fa retrocedere davanti all'avanzare della giornata...e quel desiderio di arrivare a sera...e stare meglio la sera...so che cos'è.
Ormai "LA" conosco, mi conosco. So che sono segnali che non sto bene.
Però questa volta, diversamente dalle altre volte, c'è la Vi e io non posso cedere o farmi trascinare da questo malessere.
Forse un passo avanti è già riconoscere di non stare bene. Voglio pensare di riuscire a uscirne da sola.
Non ho voglia di andare a parlare dei miei problemi con qualcuno.
Ho voglia di condividere un pò di me. Non solo della Vi.
Ma anche della Francesca che ci sta dietro.
Ho voglia di pensare che magari lanciare nell'etere i miei pensieri e le mie sensazioni e raccogliere qualcosa in merito mi possa aiutare a risalire un pò da questo momento nero.

cosa c'è che non va?
è tutto scritto qui
“Vedi Momo”, le diceva, per esempio, “è così: certe volte hai davanti una strada lunghissima. Si crede che è troppo lunga: che mai potrà finire, uno pensa.”
Guardò un po’ in silenzio davanti a sé e poi proseguì: “E allora si comincia a fare in fretta. E sempre più in fretta. E ogni volta che alzi gli occhi vedi che la fatica non è diventata di meno. E ti sforzi ancora di più e ti viene la paura e alla fine resti senza fiato…e non ce la fai più…e la strada sta sempre là davanti. Non è così che si deve fare.”
Pensò ancora un poco, poi seguitò: “Non si deve mai pensare alla strada tutta in una volta, tutta intera, capisci? Si deve soltanto pensare al prossimo passo, al prossimo respiro, al prossimo colpo di scopa. Sempre soltanto al gesto che viene dopo.”
Di nuovo s’interruppe per riflettere, prima di aggiungere: “Allora c’è soddisfazione; questo è importante, perché allora si fa bene il lavoro. Così deve essere”.
E poi, dopo una nuova lunga pausa, proseguì: “E di colpo uno si accorge che, passo dopo passo, ha fatto tutta la strada. Non si sa come…e non si è senza respiro”. michael Ende - MOMO -


il resto domani.

lunedì 7 marzo 2011

sospesa..

ci sono...un pò con  l'affanno...
è un momento di transizione, in cui decisioni importanti devono essere prese, in cui decisioni importanti sono sospese nell'aria. E spero fra poco di dare il via a una nuova avventura nella mia vita, e smettere di stare così...col respiro trattenuto, destreggiandomi tra i "se", i "ma" e i "forse". Spero di ricominciare a dormire sonni sereni, senza preoccupazioni. E di pensare a un futuro non troppo lontano in cui tutto sarà più facile, almeno dal lato pratico.
Spero  fra qualche giorno, di avere in mano qualcosa di più concreto di un castello di carte...